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15 Marzo 2018 | 16:26

Il Papa rende omaggio a Padre Pio in diretta tv

Sabato 17 marzo Papa Francesco visiterà i luoghi dove ha vissuto il Santo di Pietrelcina. Le telecamere documenteranno ogni fase del viaggio

 di Enrico Casarini

Il Papa rende omaggio a Padre Pio in diretta tv

Sabato 17 marzo Papa Francesco visiterà i luoghi dove ha vissuto il Santo di Pietrelcina. Le telecamere documenteranno ogni fase del viaggio

Foto: Papa Francesco  - Credit: © Getty

15 Marzo 2018 | 16:26 di Enrico Casarini

Sarà uno dei viaggi più brevi di papa Francesco, perché durerà una mattina appena, ma diventerà uno dei momenti più emozionanti del suo pontificato: sabato 17 marzo visiterà le terre di Padre Pio, Pietrelcina (Benevento) e San Giovanni Rotondo (Foggia), e ogni momento della sua giornata sarà seguito in diretta televisiva.

Il 2018 è un anno speciale per i devoti del Santo cappuccino. Infatti ricorrono il cinquantenario della morte (23 settembre 1968) e il centenario della comparsa «definitiva» delle stimmate sul suo corpo (20 settembre 1918). Per l’occasione Francesco ha deciso di compiere un viaggio rapido ma ricco di tappe significative.

L’elicottero porterà il Papa prima a Piana Romana di Pietrelcina, dove Francesco pregherà nella cappella delle Stimmate, costruita attorno all’olmo ai piedi del quale il 7 settembre 1910 Padre Pio ricevette i primi dolorosi segni. Francesco andrà poi a San Giovanni Rotondo: qui sarà alla Casa sollievo della Sofferenza, il grande ospedale che Padre Pio fece costruire tra il 1947 e il 1956, al santuario di Santa Maria delle Grazie e alla chiesa di San Pio. Francesco prima incontrerà i malati e in particolare i bambini sottoposti a cure oncologiche; poi pregherà di fronte alle reliquie del Santo e, infine, celebrerà la messa sul sagrato del santuario, che può accogliere circa 30 mila fedeli.

Proprio la preghiera ha fatto «incontrare» Francesco e Padre Pio. Nel 2002 l’allora cardinale Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, rimase colpito dalla cerimonia di canonizzazione del cappuccino e scoprì che anche nella sua diocesi c’erano gruppi di preghiera devoti a Padre Pio (oggi sono circa 3.200 nel mondo, di cui 2.200 in Italia e 124 in Argentina). Si informò, e scoprì l’opera infaticabile di Padre Pio come confessore.

Ogni giorno infatti San Pio dedicava ore alle confessioni: moltissime persone sono state ascoltate con totale partecipazione, e il frate non mancava di sgridare (e talvolta perfino cacciare) chi non si pentiva. Anche per questo Francesco ha voluto che le sue spoglie fossero esposte per sei giorni in San Pietro nel febbraio 2016, durante il Giubileo della Misericordia. Fu allora che diede di San Pio una definizione indimenticabile: «Attraverso il ministero della Confessione è diventato una carezza vivente del Padre».

minuto per minuto le tappe della storica giornata

Ore 7.00 Partenza in elicottero da Città del Vaticano.
Ore 8.00 Arrivo a Piana Romana di Pietrelcina (BN). Dopo aver pregato nella Cappella delle Stimmate incontra i fedeli e la comunità dei Cappuccini.
Ore 9.00 Trasferimento
in elicottero.
Ore 9.30 Arrivo a San Giovanni Rotondo (FG).
Ore 10.00 Sosta alla Casa sollievo della Sofferenza con benedizione ai malati e visita al reparto di Pediatria oncologica.
Ore 10.45 Al santuario di Santa Maria delle Grazie, saluto alla comunità
dei Cappuccini e momento
di venerazione delle spoglie
di Padre Pio.
Ore 11.15 Santa Messa
sul sagrato della chiesa
di San Pio da Pietrelcina. Seguono gli incontri con i fedeli e le autorità religiose e civili.
Ore 13.00 Partenza
in elicottero da San Giovanni Rotondo.
Ore 14.00 Arrivo all’eliporto della Città del Vaticano.

Il mistero delle stimmate
Dette anche stigmate (dal greco stigma, «marchio»), sono piaghe che «ricreano» le cinque piaghe di Gesù crocifisso su mani, piedi e torace. Primo a riceverle fu San Francesco d’Assisi nel 1224; dopo di lui i casi sono stati numerosi: alcuni celebri (Caterina da Siena, Teresa d’Avila), molti non «ufficiali» (una ricerca ha contato circa 200 casi nel Novecento) e alcuni, purtroppo, truffaldini. La Chiesa ne parla con enorme prudenza. Non sono miracoli e non garantiscono la santità: sono segni (a volte anche temporanei) di totale comunione con Gesù.

Le sue apparvero nel 1910
Padre Pio sentì per la prima volta il dolore delle stimmate nel 1910 e pregò perché scomparissero. Fu esaudito, ma poi nel 1918 le stimmate si riformarono (foto sopra) e stavolta rimasero fino alla morte. Dopo, prodigiosamente, segni e cicatrici sono scomparsi.

Le spoglie
I resti di San Pio sono conservati in una teca di vetro nella chiesa inferiore all’interno della chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo, aperta per la preghiera ogni giorno dalle 7.30 alle 17.30. Dal 1968 hanno lasciato San Giovanni Rotondo solo una volta, nel 2016 per il Giubileo: sono stati esposti a Roma, in Vaticano (foto a destra) e a Pietrelcina.

I miracoli
I miracoli accertati per la beatificazione (1999) e la santificazione (2002) di Padre Pio sono le intercessioni per le guarigioni di Consiglia De Martino, affllitta da un gravissimo versamento di liquido linfatico (1995), e del bimbo Matteo Colella (2000), salvato da una meningite fulminante.

Libri per saperne di più
Per approfondire l’ultima fase della vita del santo, leggete «I tre misteri della morte di Padre Pio» di Stefano Campanella. «Il segno di Padre Pio» di Ignazio Ingrao spiega invece il legame tra il Papa e Pio.

In viaggio... su internet
Due i siti dove trovare le notizie sulla visita papale: vatican.va e papadapadrepio.info.