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Il Paradiso delle Signore, la nuova fiction di Rai1

Parlano Giuseppe Zeno, Giusy Buscemi e Alessandro Tersigni, protagonisti della serie tv ambientata negli Anni 50

04 Dicembre 2015 | 13:03 di Stefania Zizzari

Nelle dieci puntate di «Il Paradiso delle Signore», la nuova fiction di Rai1 in onda dall’8 dicembre, ci si immerge delle atmosfere della Milano degli anni Cinquanta. Il Paradiso delle Signore è un grande magazzino, un luogo dove “il bello” è alla portata di tutti e dove si respirano l’entusiasmo, la voglia di fare e il coraggio di quegli anni, alle soglie del boom economico. La guerra, finalmente alle spalle, e addosso solo il desiderio di vivere, di amare, di costruire il proprio futuro.


A capo del grande magazzino c’è Pietro Mori: «È un uomo carismatico, con una mentalità imprenditoriale affinata in America» spiega Giuseppe Zeno che lo interpreta. «Rientrato in Italia, Pietro fa di questo suo magazzino il punto di incontro tra diverse classi sociali, rendendo disponibile a tutti il bello, inteso come raffinati abiti alla moda: ci riesce attraverso un processo di produzione industriale. Ma per Pietro il Paradiso non è solo un grande magazzino: è la realizzazione di un sogno, la creazione di posti di lavoro, l’attenzione ai clienti, a cui non vende solo un vestito alla moda, ma molto di più».

Il personaggio di Pietro, però, ha luci e ombre. «È un leader, una persona che non si arrende di fronte agli ostacoli ed è in continua lotta con se stesso a causa di un passato di cui non riesce a liberarsi. E che anzi torna a ostacolarlo proprio nel momento del suo massimo successo».

Le commesse sono l’anima del Paradiso delle Signore: sono belle, giovani e hanno superato la dura selezione della direttrice Clara Mantovani (Christiane Filangieri). Ma dietro alla impeccabile uniforme di ognuna delle ragazze si nascondono sogni, ambizioni, problemi, segreti e passioni.
La protagonista è Teresa Iorio interpretata da Giusy Buscemi: «Teresa è una ragazza siciliana istintiva, solare e allergica alle convenzioni» spiega Giusy. «Questo lavoro è per lei un’opportunità di emancipazione. Anche sentimentale. Si troverà alle prese con l’amore, ma non avrà le idee chiare e dovrà fare i conti con i suoi valori radicati e allo stesso tempo con la sua grande curiosità di vita».

Giusy si innamora di Pietro Mori, ma un altro uomo la mette in crisi: Vttorio Conti (Alessandro Tersigni). «È un pubblicitario rampante, amico di Pietro Mori e suo braccio destro» dice Tersigni. «Vittorio ama le donne, fa un lavoro creativo ed è uno che guarda sempre avanti. È stato bello immergersi in quell’epoca: c’erano ideali, c’era entusiasmo e tanta voglia di fare. È un periodo storico che io non ho vissuto, ma che ho conosciuto attraverso il racconto dei miei genitori. Era un’epoca di grande eleganza: negli abiti, nel modo di porsi, in quello di parlare. Oggi ci svegliamo e ci mettiamo addosso la prima cosa pulita: allora c’erano il gilet, la cravatta, i guanti, il cappello, il cappotto. La barba andava fatta tutti i giorni e i capelli erano rigorosamente sistemati con la brillantina. Mi è piaciuto. Anche se a volte, nel salutare, mi usciva per sbaglio un “ciao”. Ecco, quello proprio non si diceva»».