Home TvNews e AnticipazioniLe produzioni italiane sono in ottima salute: ecco le serie tv attese per i prossimi anni

Le produzioni italiane sono in ottima salute: ecco le serie tv attese per i prossimi anni

«Primo rapporto sulla produzione audiovisiva nazionale»: un mercato da un miliardo di euro. E la fiction esplode, con oltre 25 nuove coproduzioni internazionali in arrivo

Foto: Luca Zingaretti è il protagonista di "Il commissario Montalbano"

13 Marzo 2019 | 16:59 di Stefania Zizzari

Il mercato dei prodotti audiovisivi in Italia gode di ottima salute, dall’estero sono sempre più interessati alle nostre produzioni e la fiction vive un periodo di vero e proprio boom.
Sono solo alcune delle notizie (incoraggianti), uscite dal «Primo rapporto sulla produzione audiovisiva nazionale» presentato a Roma.

È di circa un miliardo di euro il valore della produzione audiovisiva in Italia, che viene guardata con sempre maggiore interesse dai mercati esteri. La fiction (intesa come film tv, serie, miniserie, sit com, soap opera e telefilm) la fa da padrona con il 38% del mercato audiovisivo e un valore tra i 360 e i 380 milioni di euro. Seguono gli altri generi televisivi e Internet (animazione, programmi di intrattenimento, talk show, documentari, programmi culturali e di approfondimento etc.) con un valore compreso fra i 310 e i 340 milioni di euro.

«È la prima volta che il nostro settore esprime un’ampia ricerca che fornisca la reale dimensione dell’industria dell’audiovisivo nazionale» spiega Giancarlo Leone presidente dell’APA (Associazione produttori audiovisivi). «Il fenomeno più interessante è il netto incremento della presenza internazionale nei progetti dei produttori italiani, l’arrivo di capitali esteri per la crescita delle imprese audiovisive ed il successo delle nostre produzioni all’estero, su tutte le piattaforme, segnali che dimostrano il virtuoso percorso industriale ed editoriale della produzione indipendente che è in netta crescita rispetto al passato».

E a proposito di serie televisive «Tra il 2015 e il 2017» prosegue Leone «quelle di respiro internazionale erano circa una decina, mentre tra il 2018 e il 2020 sono previsti circa 25 titoli di coproduzioni internazionali, con una crescita del 150%». Sulla scia del successo, anche internazionale, di serie come «Gomorra», «I Medici», «L’amica geniale», «Il cacciatore», «Il commissario Montalbano», «Il nome della rosa», «Suburra», «The young Pope», «La porta rossa», «Rocco Schiavone», ci sono diversi altri titoli di serie in lavorazione nel 2019 che vedremo prossimamente.

Ne anticipiamo alcuni. «I Diavoli» la serie Sky con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi ambientata nel mondo dell’alta finanza. Sempre su Sky «Gheddafi», la serie ideata e scritta da Roberto Saviano sulla storia del dittatore libico. È tratta proprio dal best seller di Roberto Saviano «Zero zero zero», la serie diretta da Stefano Sollima, ancora per Sky, dove arriva anche «The New Pope», l’atteso secondo capitolo, dopo «The young pope», della serie di Paolo Sorrentino, che vedrà nel cast John Malkovich. «Eternal city» è uno dei primi prodotti nati dalla alleanza (televisiva) tra Italia, Francia e Germania: una serie che vedremo in onda su Raiuno. Si tratta di un thriller ambientato a Roma nel 1963 durante la visita del presidente Kennedy.

Ancora su Raiuno arriverà presto «Leonardo», una coproduzione internazionale sul genio del Rinascimento, a 500 anni dalla sua morte. «Lontano da te» è una coproduzione tra Italia e Spagna, una serie in onda su Canale 5 che vede protagonisti Megan Montaner e Alessandro Tiberi, una commedia sentimentale con una vena mistery. Sono ancora alle prime fasi di lavorazione «Romulus» che racconta la leggenda di Romolo e Remo nel momento della fondazione di Roma e «Il Regno», l’adattamento televisivo del libro di Emmanuel Carrère, le vicende sono ambientate nel I secolo dopo Cristo e raccontano la nascita del primi gruppi di cristiani. Infine su Netflix arriverà «Luna nera», la serie made in Italy sulla stregoneria, ambientata nel 17º secolo.