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«Le spose di Costantino», da giovedì 11 gennaio su Rai2

Dopo «Pechino Express» il conduttore è pronto per un nuovo programma che lo porterà in giro per il mondo. «Per la luna di miele ho voluto quattro star»

Foto: Costantino della Gherardesca con le quattro «spose» che lo accompagneranno nelle quattro puntate del programma

08 Gennaio 2018 | 15:44 di Antonella Silvestri

Per fare il giro del mondo verso mete un po’ insolite, questa volta Costantino della Gherardesca ha voluto provare la formula del... viaggio di nozze! Ad accompagnarlo, quattro donne famose. Quattro muse ispiratrici che, a turno, saranno protagoniste di «Le spose di Costantino», il nuovo programma di Raidue.

Con Eleonora Giorgi in Georgia, Paola Ferrari in Ghana, Elisabetta Canalis in Giamaica e Valeria Marini in Uganda, il conduttore formerà, di settimana in settimana, una coppia che si immergerà in una realtà locale non sempre confortevole: «Raggiungere luoghi lontani ci consente di aprire la nostra mente a nuove culture e di liberarci dei pregiudizi. Ho avuto delle compagne di viaggio meravigliose, che si sono adattate senza problemi a circostanze talvolta difficili. Si è rafforzata in me la convinzione che l’universo femminile è affascinante».

Elisabetta Canalis: «a kingston, in giamaica, ho pianto»

Elisabetta Canalis, lei è lontana dalla tv italiana dai tempi di «Zelig». Come l’ha convinta Costantino?
«Innanzitutto, lui è l’amico che vorrei. Pazzo, divertente, appassionato della vita. La sua genialità, unita alla curiosità, ci porterà a vedere in tv cose interessanti. La mia la considero una incursione perché è stata una proposta che, all’inizio, non era proprio nelle mie corde…».

Il suo viaggio di nozze con Costantino è stato nel ghetto di Kingston…
«Ho vissuto momenti molto difficili. Ho visto luoghi così sporchi dove normalmente noi non appoggeremmo nemmeno un sacchetto della spazzatura. Ho pianto davanti a certe scene con i bambini. E pensare che in Giamaica c’ero stata un paio di anni prima in un “all inclusive”… Tutto differente, ovviamente».

Dieci giorni lontana da sua figlia Skyler…
«Non è capitato mai per così tanti giorni. Però la produzione mi ha trovato una soluzione che in caso di necessità mi avrebbe permesso di tornare in cinque ore a Los Angeles».

Vive da anni a Los Angeles. Cosa le manca dell’Italia?
«Mia mamma. E i giorni che passano senza averla vicino».

Eleonora Giorgi: «DA ROMA ALLA GEORGIA»

Eleonora Giorgi, questa esperienza in quale momento della sua vita si colloca?
«Dopo 44 anni di vita pubblica e soprattutto dopo la decisione del mio secondogenito Paolo di andare a vivere da solo, avevo scelto di trasferirmi per sei mesi su un monte a 30 chilometri da Roma. Stavo valutando anche la possibilità del convento. Sono stati proprio i miei figli Andrea e Paolo a convincermi a partecipare per evitare che mi chiudessi troppo».

Lei e Costantino siete stati in Georgia…
«Si sono risvegliate le mie origini. Mia nonna era ungherese e una volta tornata in Italia era disperata perché non poteva più comunicare con parenti e amici. Quando con Costantino siamo andati a visitare la casa di Stalin stavo impazzendo. Non ci dimentichiamo che i sovietici, al pari dei nazisti, sono stati mostruosi».

È vero che girava con la mascherina?
«Sì, perché sono allergica e ho paura dei contagi. La faccio indossare anche ai miei allievi in Accademia dove insegno recitazione».

Lei dice di odiare i ritocchini.
«Amo tutte le mie rughe. Voglio rappresentare le donne della mia generazione e non mortificarle con delle finte freschezze».

Nel lavoro paga?
«Ma no. Per il cinema e per la fiction italiana, una donna dai 48 ai 68 anni è esodata, rottamata, inesistente mentre nei programmi tv è al comando. Quando guardo Milly Carlucci, Mara Venier, Barbara d’Urso, mi consolo perché sono donne straordinarie».

C’è un’attrice di oggi che fa ricordare la Giorgi da giovane?
«Sì, Cristiana Capotondi. Per la pulizia del viso e per sensibilità. Forse io ero un po’ più carismatica».

Che progetti ha?
«Dopo questa esperienza sarei pronta per un “GF Vip” o un talent. Comunque ho in ballo un importante progetto tv».

Paola Ferrari: «PENSO AI BIMBI DEL GHANA»

Paola Ferrari, per tutti lei è la «signora del pallone». Cosa l’ha spinta a partecipare?
«Era da tempo che sognavo di lavorare con Costantino e di sperimentare progetti nuovi. E poi sono una donna con la valigia sempre in mano…».

È andata in Ghana rinunciando a tutte le comodità a cui voi donne dello spettacolo siete abituate…
«Siamo andati dappertutto. Nelle comunità del posto, nelle miniere, nelle discariche. Abbiamo cercato di dare un ritratto reale dei luoghi. La cosa che mi ha colpito è che lì la voglia di istruire i ragazzi è predominante. Quel Paese investe molto sui giovani».

Cosa si è portata a casa?
«Mi porto dentro la solidarietà che ho riscontrato in quelle persone e tutti i valori che stanno scomparendo da noi. E poi la semplicità. La sera mangiavamo pane e cioccolato».

Il momento più difficile?
«Quello di staccarmi dai bambini del posto. Ma in realtà ho un progetto. Ho voglia di tornare a essere mamma e non escludo che da questa esperienza nasca qualcosa di bello… Ma non posso dire nulla».

E quello più divertente?
«Diciamo che io ho alleggerito molto l’atmosfera cantando. Amo cantare. Lo faccio anche a casa».

A suo marito proporrebbe un viaggio del genere?
«No, perché magari lui non avrebbe voglia di provare quel tipo di emozioni. Bisogna avere il cuore aperto. Non è un viaggio di vacanza».

Come ha vissuto lontana dalla famiglia?
«Sono abituata. I miei figli vivono a Londra e mio marito è sempre in giro».

Valeria Marini: «UGANDA, QUANTA DIGNITà»

Valeria Marini, che esperienza è stata in Uganda?
«Pazzesca e costruttiva. Ogni giorno ero sbattuta a destra e a manca e non sapevo nulla di quello che avrei fatto in quello successivo. Ho apprezzato la dignità di tante persone costrette a vivere in condizioni di estrema povertà».

Nonostante l’aria da «femme fatale», lei ha un cuore tenero…
«Mi piace la definizione di “femme fatale” (sorride). Non mi piace essere chiamata diva. Mi sono commossa davanti alle scene in cui i bambini mangiavano a terra con le mani, in un contesto di assoluto degrado».

L’anno scorso ha partecipato al «GF Vip», ora si mette in gioco in questo nuovo reality. Il pubblico cosa sta scoprendo della Marini?
«Sta intercettando vari aspetti della mia personalità: su tutti la mia semplicità e le mie fragilità. A dispetto di quello che può sembrare, io sono una donna del popolo».