Home TvNews e AnticipazioniLuca Marinelli è «Fabrizio De André. Principe Libero» al cinema e poi in tv

20 Dicembre 2017 | 20:18

Luca Marinelli è «Fabrizio De André. Principe Libero» al cinema e poi in tv

Nelle sale solo il 23 e 24 gennaio il biopic di Luca Facchini dedicato al poeta della canzone italiana. A febbraio in onda su Rai1. Nel cast anche Valentina Bellè ed Ennio Fantastichini

 di Lorenzo Di Palma

Luca Marinelli è «Fabrizio De André. Principe Libero» al cinema e poi in tv

Nelle sale solo il 23 e 24 gennaio il biopic di Luca Facchini dedicato al poeta della canzone italiana. A febbraio in onda su Rai1. Nel cast anche Valentina Bellè ed Ennio Fantastichini

Foto: Una scena del film "Fabrizio De Andrè. Principe Libero"  - Credit: © Nexo Digital

20 Dicembre 2017 | 20:18 di Lorenzo Di Palma

Sarà nei cinema italiani per due soli giorni, il 23 e 24 gennaio, per poi andare in onda a febbraio su Rai1, Fabrizio De André. Principe Libero, il film sulla vita e l’arte del grande cantautore italiano, scritto da Francesca Serafini e Giordano Meacci e diretto da Luca Facchini, interpretato da Luca Marinelli (nel ruolo di Fabrizio De André), la “sirenaValentina Bellé (nel ruolo di Dori Ghezzi), Elena Radonicich, Davide Iacopini, Gianluca Gobbi ed Ennio Fantastichini.

Il film prende il titolo da una citazione del pirata britannico Samuel Bellamy iscritta nelle note di copertina di uno dei dischi più belli di Fabrizio De André, Le nuvole, che recita: «Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare».

Il “biopic” a lui dedicato arrivo sul grande e sul piccolo schermo in concomitanza con i due anniversari che ne racchiudono il viaggio: quello della scomparsa, l’11 gennaio 1999, e quello della nascita, il 18 febbraio 1940. È l’umana avventura del suo protagonista: dall’infanzia ai capolavori della maturità, passando attraverso il racconto accurato degli anni di Genova, del rapporto con la famiglia e dell’apprendistato formativo svolto nei caruggi della città, contornato da amici vicini come Paolo Villaggio - sarà lui a coniare per De André il soprannome con cui è tuttora noto, Faber - e delicatamente più distanti, come Luigi Tenco.

Seguono i primi successi - Mina che porta in televisione la sua Canzone di Marinella -, le prime timide esibizioni dal vivo, l’incontro con Dori Ghezzi, la vita da agricoltore in Sardegna fino alle drammatiche pagine del rapimento e al successivo ritorno sulle scene.

Foto: La locandina del film