Home TvNews e AnticipazioniMara Venier a «Striscia» e «Tú sí que vales», l’intervista

Mara Venier a «Striscia» e «Tú sí que vales», l’intervista

La conduttrice parla della sua partecipazione al talent di Maria De Filippi e al tg satirico di Antonio Ricci

Foto: Mara Venier in Tu si que vales  - Credit: © Ufficio Stampa Mediaset

14 Agosto 2015 | 06:15 di Stefania Zizzari

«Maria De Fillipi arriva sempre nei momenti importanti della mia vita. Per me è come un angelo» racconta Mara Venier.

Un angelo?

«L’anno scorso Maria mi ha cercato per propormi di fare la giurata popolare in una puntata di “Tú sí que vales”. In quel momento ero appena arrivata a New York con mio marito: ho cambiato il biglietto e sono rientrata. La Rai non mi aveva offerto nulla, Maria era arrivata al momento giusto. E da allora dal punto di vista professionale tutto è andato molto bene. Invece di una puntata le ho fatte tutte e quest’anno sono stata riconfermata. E farò pure due puntate di “Striscia la notizia”».

Partiamo da «Tú sí que vales». Avete già iniziato a lavorare alla nuova edizione...
«Sì. E proprio grazie al lavoro sto ritornando a vivere dopo il periodo più brutto della mia vita: ho perso mia mamma poco più di un mese fa. Ho passato sei mesi in ospedale a contatto con il dolore e la malattia. Alla fine ho perso di vista la realtà che c’era fuori, ho vissuto in quella dimensione di sofferenza e mi sembrava che la vita fosse diventata quella. Invece il lavoro mi ha fatto capire che dovevo reagire e che la mia vita continuava fuori da lì. Ecco, vede? Ancora una volta Maria, chiamandomi per le registrazioni del nuovo “Tú sí que vales”, è stata il mio angelo. Nelle prime due puntate che abbiamo registrato ero ancora sotto shock, frastornata dal dolore. Ma presto tornerà la Mara caciarona, quella che si diverte».

Cosa la diverte maggiormente di «Tú sí que vales»?
«Ci sono delle esibizioni che richiedono anni e anni di sacrificio e preparazione, e allora resto lì ammirata, a bocca aperta. Quando poi i protagonisti sono ragazzi che si allenano duramente magari da quando erano bambini mi commuovo. Mi piace che ci sia una generazione di ragazzi seri, motivati e appassionati di qualche disciplina. Però certo, quando arrivano le persone folli mi lascio coinvolgere e mi diverto moltissimo. Io in genere faccio il tifo per i concorrenti più “sgangherati”. E in questo cerco di contrastare la severità di Rudy Zerbi. Gerry invece è il saggio del gruppo, un grande esperto dall’atteggiamento bonario. E Maria è... Maria. C’è una grande sintonia tra noi, la capisco con un’occhiata. So subito dove vuole arrivare. Che professionalmente sia la numero uno nel panorama televisivo lo sappiamo, ma ho anche scoperto un lato umano che lei nasconde e che invece è meraviglioso. È una donna di una umanità straordinaria».

A settembre si siederà per due puntate dietro al bancone più famoso della tv italiana, quello di «Striscia», alternandosi proprio con Maria e Gerry. È pronta?
«Ma sì, sono abbastanza tranquilla. Non mi preparo perché più studio e più divento incapace. La mia forza è improvvisare. Ho fatto otto ore di diretta per nove edizioni di “Domenica in”, non sono spaventata. E poi ci sarà Michelle Hunziker accanto a me, è una persona molto carina. Sarà divertente. Ma al di là dell’ironia, della satira, dei Tapiri, “Striscia” è un programma di denuncia, di spessore. Antonio Ricci è stato bravissimo a farlo crescere così bene. Guardi l’interesse che si è creato attorno alla partecipazione di Maria, di Gerry e mia. E poi quella di Christian De Sica. La forza di “Striscia” sta nel fatto che è una trasmissione divertente ma anche credibile: con le sue denunce ha risolto tanti problemi».

A proposito di Tapiri, lei quanti ne ha ricevuti?
«Quattro. Ne ho una collezione! L’ultimo l’ho ricevuto per “L’isola dei famosi”, quando ho svelato ai naufraghi l’esistenza della Playa Desnuda. Io adoro i Tapiri e spero me ne arrivi uno anche quest’anno, perché io senza Tapiri non so stare. Anzi, se Ricci me lo permette li metterò tutti in fila davanti a me sul bancone. Glielo chiederò».

Vi siete sentiti per parlare della sua partecipazione a «Striscia»?
«Sì, mi ha chiamato. Io e lui ci conosciamo da tantissimo tempo. Abbiamo parlato brevemente di lavoro e poi abbiamo fatto una lunga chiacchierata sui vecchi tempi: “Ti ricordi quando con Beppe Grillo passavamo a trovarti nel tuo negozio di vestiti usati in piazza del Teatro di Pompeo a Roma?” mi ha chiesto. Quante risate ci siamo fatti...».

Altri impegni professionali?
«Il 3 novembre uscirà per Mondadori il mio libro “Amori della zia”. È il racconto della mia vita attraverso i piatti e le ricette che amo cucinare e mangiare. L’idea mi è venuta grazie a Instagram. Io non sono una persona molto “social”, ma una sera è venuta Alessia Marcuzzi a cena da me e di sua iniziativa mi ha iscritto a Instagram. Sono passati pochi mesi e già mi seguono 450mila persone. Incredibile. Mio marito ogni tanto mi fa delle foto a tradimento, magari quando cucino un risotto o un’amatriciana, e poi le pubblichiamo. Subito dopo arrivano centinaia di richieste per avere le ricette. E allora perché non raccoglierle in un libro?». E dopo? «Sono anni che sogno di andare a Cuba, non l’ho mai visitata. Mio marito mi ha appena detto: “Ti ci porto io”».