Home TvNews e AnticipazioniMorto Alberto Sironi, regista del «Commissario Montalbano»

Morto Alberto Sironi, regista del «Commissario Montalbano»

Un altro lutto per la famiglia della famosa fiction a soli 20 giorni dalla morte di Camilleri

Foto: Alberto Sironi premiato a Venezia nel 2011  - Credit: © Getty

05 Agosto 2019 | 13:32 di Lorenzo Di Palma

Ancora un lutto per il set del Commissario Montalbano: a meno di due settimane dalla morte dell’autore Andrea Camilleri, è morto anche Alberto Sironi, 79 anni, regista storico dei film tv basati sui romanzi del celebre scrittore siciliano. A confermare la notizia è Carlo Degli Esposti, produttore con la Palomar della serie su Montalbano.

Alberto Sironi scelse personalmente Luca Zingaretti come protagonista della fiction sul commissario di Vigata. Lombardo di Busto Arsizio, la vita professionale di Sironi era iniziata a Milano, dove si era formato alla scuola d'arte drammatica del Piccolo Teatro.

A causa della malattia che lo aveva colpito di recente, Sironi aveva lasciato le riprese dei nuovi episodi di Montalbano; a portarle a termine è stato lo stesso Zingaretti.

"Quante volte ci siamo mandati a quel paese, quante volte hai cucinato per noi, quante battaglie abbiamo condiviso, quante scene abbiamo riscritto, quante volte ci siamo detti ok, quante volte mi hai compreso, mi hai appoggiato, mi hai confortato, Quante volte hai minimizzato dove gli altri avrebbero ingigantito. Sei stato l'unico regista che quando davi motore cominciavi a raccontare le barzellette. Gli altri chiedevano il silenzio, tu raccontavi di Alberto Sordi".

Luca Zingaretti affida al suo profilo Instagram - postando anche una foto che li ritrae insieme sulla spiaggia, mentre camminano in abiti primaverili - il suo commovente e sentito addio ad Alberto Sironi, regista di tutti gli episodi della serie tv Il Commissario Montalbano sin dal 1999, morto ad Assisi a 79 anni.


Visualizza questo post su Instagram

Quante volte ci siamo mandati a quel paese, quante volte hai cucinato per noi, quante battaglie abbiamo condiviso, quante scene abbiamo riscritto, quante volte ci siamo detti ok, quante volte mi hai compreso, mi hai appoggiato, mi hai confortato, Quante volte hai minimizzato dove gli altri avrebbero ingigantito. Sei stato l’unico regista che quando davi motore cominciavi a raccontare le barzellette. Gli altri chiedevano il silenzio, tu raccontavi di Alberto Sordi. Quanti bicchieri di vino, quante chiacchierate, quante confidenze. Quante volte abbiamo fatto fronte comune. E che sapienza! Tanta parte del successo tv dei nostri film è tuo. E non lo dico adesso che non ci sei più, l’ho sempre urlato. Non te lo hanno detto abbastanza, non te lo hanno riconosciuto abbastanza. Ma lo sapevano tutti. Che sapienza, che cultura, che simpatia, che leggerezza, che signorilità, che gentiluomo eri. Quante volte, se riconoscevi che avevo ragione, hai detto “ok, la tua idea è migliore facciamo come dici tu” senza sentirti minimamente sminuito, perché avevi un animo grande. Perchè ci stimavamo e ci volevamo bene. In poco tempo è la seconda volta che piango un complice di questa avventura che ci accomuna da tanto tempo. È penoso, è duro, è proprio un anno di merda! Addio amico mio! #albertosironi #montalbano #rip #amico #amicizia pic by @pannisporchi

Un post condiviso da Luca Zingaretti (@luc_zingaretti) in data:

E proprio ad Assisi si svolgeranno anche i funerali (mercoledì 7 agosto presso la chiesa di San Rufino), nella città che lo aveva accolto e dove viveva con la moglie assisana Lucia Fiumi, sposata nel 2016.