Morto Piero Angela, aveva 93 anni

Il celebre giornalista inventore di “Quark” è scomparso la notte scorsa. L’annuncio del figlio Alberto

Piero Angela  Credit: © Getty
13 Agosto 2022 alle 12:14

«Buon viaggio papà». Con queste poche parole pubblicate su Twitter, Alberto Angela ha annunciato la scomparsa del padre, il celebre divulgatore scientifico e giornalista Piero Angela, che è morto la notte scorsa all’età di 93 anni.

Nato in una famiglia antifascista, Piero Angela era nato a Torino il 22 dicembre 1928. Aveva esordito come giornalista al giornale della radio Rai, ma poi passò alla televisione diventando inviato, conduttore del telegiornale e poi, con i suoi programmi di divulgazione scientifica, dagli inizi degli anni Settanta, divenne uno dei volti più conosciuti della nostra tv. Tra i suoi programmi, tutti di grande successo, ricordiamo l’innovativa serie “Quark” partita nel 1981, seguita poi da “Superquark”. Dal 2000, insieme con il figlio Alberto Angela, curava il programma “Ulisse”.

Il suo modo di fare televisione, nei 70 anni che ha passato in Rai, celebrati proprio qualche settimana fa, ha fatto scuola e profondamente inciso sulla società italiana. Per i suoi meriti già nel 2004 era stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Inoltre Piero Angela era anche un ottimo pianista e un estimatore del jazz. È stato autore di oltre trenta libri - compresa la sua autobiografia “Il mio lungo viaggio” pubblicata nel 2017 - che hanno venduto complessivamente tre milioni di copie. Nel 1989 fu tra i fondatori del Cicap, l’associazione per il controllo sulle pseudoscienze.

Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni…

Posted by SuperquarkRai on Saturday, August 13, 2022

Nei giorni scorsi il giornalista divulgatore ha voluto lasciare ai social del suo programma “SuperQuark”, un messaggio di saluto ai telespettatori, l’ultimo: «Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia. È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio».

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