Home TvNews e Anticipazioni«Online – Connessioni pericolose», i crimini della rete su C+I

«Online – Connessioni pericolose», i crimini della rete su C+I

Dallo stalking al cyberbullismo, su Crime + Investigation si parte da Carolina Picchio, 14 anni, che si è tolta la vita dopo la diffusione di un video girato a una festa

20 Giugno 2017 | 16:00 di Manuela Puglisi

A partire da martedì 20 giugno alle 22.00, la giornalista Elena Stramentinoli («Presa Diretta») porta su Crime+Investigation (canale 118 di Sky) alcuni dei più importanti casi di cybercrime italiani. Otto episodi per «Online – Connessioni pericolose» è prodotto da Ascent Film per A+E Networks Italy e realizzata con la collaborazione della Polizia di Stato.

Dallo stalking online al furto d'identità, passando per la pedopornografia, il cyber bullismo e le truffe. Sono i crimini dell'era di internet e in questo programma a parlare sono le vittime e i familiari delle vittime (ma anche i carnefici), per riflettere su come le nuove tecnologie e e la vita virtuale possano trasformarsi in minacce reali.

La campagna #NonPerdertiNellaRete

Dalla collaborazione con la Polizia di Stato è nata una campagna con l'aiuto della Polizia Postale e delle Comunicazioni per sensibilizzare sui crimini della rete, per incoraggiare a segnalarli o denunciarli. Lo spot con l'hashtag #NonPerdertiNellaRete andrà in onda su Crime + Investigation, History e Blaze e su Sky. A partire dal prossimo anno scolastico, il canale 118 collaborerà con la Polizia Postale per lavorare nelle scuole italiane, facendo vedere alcuni episodi a studenti e docenti, per prevenire e sensibilizzare.

La prima puntata – Carolina Picchio

Si parte dal caso che ha portato a un cambiamento radicale nella conversazione sul bullismo, tanto che lo scorso 18 maggio 2017 è stata finalmente approvata la legge sul cyberbullismo. La storia è quella di Carolina Picchio, studentessa di quattordici anni di Novara che, nel 2013, si è tolta la vita dopo che un video a sfondo sessuale che la ritraeva è stato diffuso attraverso Whatsapp tra i coetanei.