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Paolo Limiti, il ricordo degli amici e le foto

Un omaggio al conduttore televisivo e paroliere scomparso il 27 giugno, con le foto dai nostri archivi e le dichiarazioni di chi l'aveva conosciuto

Foto: Paolo Limiti nel 2006

27 Giugno 2017 | 13:19 di Redazione Sorrisi

Conduttore e paroliere dalla cultura enciclopedica, Paolo Limiti si è spento nella sua casa di Milano il 27 giugno a 77 anni, dopo un anno di lotta contro un tumore. Per ricordarlo abbiamo raccolto qualche sua foto dai nostri archivi e le reazioni di chi con lui aveva lavorato, a partire da Iva Zanicchi e Cristina Parodi.

Il ricordo di Orietta Berti

«Paolo era un uomo ironico, instancabile, un signore. Ma soprattutto era un grande amico». Orietta Berti si commuove ricordando le sue «scorribande» con Paolo Limiti. «Facevamo spesso le vacanze insieme, in America. L’ultima volta era stato nel 2014: abbiamo trascorso un mese intero a Los Angeles, invitati al matrimonio di due amici nostri, a cui abbiamo fatto insieme da testimoni di nozze. Lui mi faceva da Cicerone, sapevo tutto di ogni strada di Hollywood. Di ogni set, di ogni grande diva. Conosceva bene Joan Crawford e Tippi Hedren,mamma di Melanie Griffith e musa di Hitchcock, lo invitava nella sua fattoria dove ospitava vecchi animali che provenivano dai circhi. Ma la sua star preferita era Esther Williams. Una volta mi portò nella sua villa, lei ci offrì un piccolo rinfresco. A lui regalò una foto di scena rarissima, a me un accappatoio con le sue iniziali d’oro. Era anche goloso, Paolo. Amava i dolci americani, le torte piene di panna. E andava matto per il cioccolato. La tv italiana con lui perde una persona speciale: sapeva tutto di tutti. Ogni segreto. Anche di me. E io lo ringrazio, perché l’ultima sua canzone, “Dietro un grande amore”, l’aveva scritta proprio per me».

Il ricordo di Iva Zanicchi

«Ero in contatto con la famiglia e con gli amici di Paolo, sapevo che era in coma da due giorni. Si era chiuso in casa da tempo, non parlava più con nessuno. Avevo chiamato anche per il suo compleanno, un mese fa, ma stava molto, molto male ormai» racconta Iva Zanicchi, addoloratissima per la scomparsa di Paolo Limiti, che da paroliere aveva scritto per lei canzoni indimenticabili: La mia sera, Vendetta, Amarlo io. «Non ci si frequentava molto, ma ci stimavamo a vicenda da sempre» dice l’artista. «A ogni evento che organizzavo, più o meno importante, lui c’era. Ricordo, ai tempi in cui conducevo "Ok, il prezzo è giusto", lui mi aveva voluto ospite per una puntata che stava organizzando, tutta su di me. E io ero andata. È stato lui l’inventore di questi “Speciali” che oggi fanno in tanti, ma all’epoca no. Lui sapeva guardare avanti in televisione e vedeva lontano. Era riuscito a ripescare un video della canzone Un uomo senza tempo in cui ero accanto al poeta Giuseppe Ungaretti, aveva contattato Ines Costi, la mia sarta... e poi le interviste di repertorio, le chicche, gli aneddoti. Quella puntata su Raidue fece il record di ascolti. Perché lui era un pozzo di conoscenza. Meritava di più Paolo, la Rai è stata un po’ “matrigna” con lui. Meritava di condurre una "Domenica In" tutta sua. Speriamo che adesso per lui non ci siano lacrime di coccodrillo. Io gli devo molta, molta riconoscenza. E anche Mina gli deve tanto. Paolo c’era sempre per tutti noi, era disponibilissimo. Lascia un ricordo molto bello. Gli vorremo sempre bene».

Il ricordo di Al Bano Carrisi

«Quando uomini di così raro talento vengono chiamati a sé da Dio è veramente un peccato» dice a Sorrisi Al Bano, raggiunto dalla notizia della morte di Paolo Limiti mentre è a Mosca per lavoro. «Ho fatto un lungo percorso con lui, un professionista impeccabile, con una mente raffinata» aggiunge il cantante. «Mi ricordo quando scrivemmo insieme la canzone “In controluce”, che portai a Sanremo nel 1974. O anche “Immagini 77”, bellissima, un duetto con Romina Power. Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora. Il nostro è stato un viaggio televisivo e umano forte, bello, pulito. Paolo era un fratello per molti artisti italiani. Lo avevo incontrato l’ultima volta 3 anni fa, in aereo, in un volo Roma-Milano. Avevamo parlato del più e del meno, come sempre, lui con la sua solita gentilezza. Era un po’ amareggiato perché non aveva grandi spazi in tv da tempo. Era un uomo perbene, che amava tantissimo il suo mestiere. Ci mancherà».

Il ricordo di Cristina Parodi

«Gli volevo bene, lo stimavo molto. La notizia mi ha addolorato molto e mi ha sorpreso, perché non sapevo che stesse tanto male. Mi dispiace davvero». Con queste parole la giornalista e conduttrice tv Cristina Parodi commenta la scomparsa di Paolo Limiti, che aveva lavorato insieme a lei nel 2012 al programma «Cristina Parodi Live», su La7. «Aveva una rubrica fissa nel programma, uno spazio dedicato al ricordo delle dive americane e alle musiche di una volta. Limiti con la sua cultura enciclopedica quel mondo lo conosceva molto bene. Ricordo che ogni volta tra di noi c’erano dei simpatici siparietti… Avevamo le nostre due poltroncine e prima di andare in onda lui, agitato, mi diceva: “Cristina, guidami tu, fammi delle domande, mi raccomando”. Ma altro che paura di bloccarsi: bastava che gli facessi la prima domanda e lui andava avanti e raccontava di tutto, non lo fermava più nessuno. Era un grande narratore, aveva una conoscenza e un’esperienza dei divi di Hollywood che nessun altro aveva. Mi ricordo che mi invitava sempre al "Premio Etta Limiti", il concorso che aveva ideato per le voci liriche. Aveva un modo tutto suo di raccontare un mondo che a molti poteva sembrare nostalgico. Un mondo che nella società di oggi, così frenetica e che tutto distrugge, non esiste più. Ma lui sapeva renderlo attuale, con un garbo unico e una grande educazione».