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Pier Paolo Pasolini: l’omaggio di Iris

La prima visione del bio-pic di Abel Ferrara, il ricordo di Maurizio Costanzo e il capolavoro “Mamma Roma”

Foto: Willem Dafoe in "Pasolini"

02 Novembre 2016 | 18:50 di Lorenzo Di Palma

Nell'anniversario della sua morte, mercoledì 2 novembre, Iris, la rete tematica free Mediaset, ricorda uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo intitolandogli la serata con una ?mini maratona? dedicata a Pier Paolo Pasolini.

La rete dedicata al grande cinema infatti omaggerà Pier Paolo Pasolini, in prima e seconda serata, con la prima visione in chiaro di ?Pasolini? di Abel Ferrara, seguita dalla testimonianza di Maurizio Costanzo e dal film ?Mamma Roma?.

Il ritratto del poeta, scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo, pensatore, tragicamente scomparso nel 1975, di Ferrara si concentra esclusivamente sulle ultime ore di vita e la sessualità di Pasolini. Un artista completo, innovativo, studioso osservatore della società del secondo Dopoguerra italiano, interpretato sul grande schermo da Willem Dafoe, mentre Riccardo Scamarcio indossa i panni di Ninetto Davoli.

Al termine del film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, è Maurizio Costanzo a raccogliere il testimone della serata: il giornalista, tra sequenze di ?Accattone?, ?Uccellacci e uccellini?, ?Mamma Roma?, ?Il Vangelo secondo Matteo? e, sullo sfondo, immagini della battaglia di Valle Giulia (1° marzo 1968), lo ricorda con grande calore: «Pasolini ha camminato sul pregiudizio degli imbecilli per anni. La Chiesa, no. La Chiesa lo capì subito. Leggete le sue poesie. Leggete gli Scritti corsari. Guardatevi i suoi film. Se avete intelligenza - conclude Costanzo - lo rimpiangerete».

Chiude la rassegna, ?Mamma Roma?, con Anna Magnani, Franco Citti e Paolo Volponi, una storia di borgata, di vite derelitte e umiliate. A Venezia, dove fu presentato in prima mondiale, non fu accolto bene dai critici ufficiali, soprattutto perché Pasolini era ricorso a una diva come la Magnani. Un film, secondo la critica odierna, immenso, perturbante, commovente fino allo strazio, dove l'incontro tra Pasolini e Magnani è memorabile, da capitolo di storia del cinema. Un'opera unica, sia nella filmografia di Pasolini che in quella dell'attrice.