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Rai 1 dedica la prima serata a Sergio Zavoli

“Zavoli, storia di un cronista” è il titolo dello speciale condotto da Monica Maggioni che andrà in onda alle 21.30. Le parole Mattarella e la lettera di Raffaella Carrà

Foto: Sergio Zavoli  - Credit: © Rai

05 Agosto 2020 | 14:26 di Lorenzo Di Palma

«La scomparsa di Sergio Zavoli rappresenta una perdita incolmabile non solo per la Rai, con la quale la sua storia professionale e personale è profondamente intrecciata, ma per tutto il Paese» scrive la Rai in un comunicato. Inoltre Rai1 ha cambiato il palinsesto per rendere omaggio al grande giornalista scomparso: Zavoli, storia di un cronista è il titolo dello speciale condotto da Monica Maggioni che andrà in onda alle 21.30 di mercoledì 5 agosto al posto di Superquark.

Tante, naturalmente le reazioni e i ricordi del giornalista scomparso. Tra cui spiccano le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Il giornalismo italiano perde uno dei suoi maestri. Il congedo di Zavoli - come lui stesso lo definiva - sarà occasione per ripensare la sua eredità, per ricordare l’originalità e la qualità dei suoi lavori più importanti, per trarre spunti e ispirazione dal suo stile, dalla sua etica professionale, dalla sua grande forza narrativa capace di andare in profondità e di cogliere l’umanità che sta dietro gli eventi e i protagonisti».

E la lettera rivolta idealmente all'ex presidente Rai scomparso a 96 anni scritta di getto da Raffaella Carrà: «Caro Dott. Zavoli, è con profondo dispiacere che ho saputo che non è più fra noi. Ma lei per me rimarrà per sempre nel mio cuore anche se l'ho incontrata una volta sola a Viale Mazzini. Era l'ora di colazione e lei mangiava due grissini ed un pezzettino di formaggio. In strada c'era una manifestazione di operai della Rai e io salii al settimo piano per farle una domanda: “lei è sicuro che io debba firmare il contratto con la Rai, in questo momento?”. Lei mi rispose: “certo che si, due cose non darò a Berlusconi: il Meter e la Carrà”. Me ne andai rassicurata, ma anche con il timore di ritorsioni, grazie a Dio non successe nulla. Ho ammirato il grande giornalista che tra le altre cose mi fece amare il “Giro d'Italia” per sempre. Le voglio bene».