Rai: l’omaggio a Nicoletta Orsomando

Il ricordo su reti e testate della storica annunciatrice della tv pubblica

Nicoletta Orsomando  Credit: © Rai
21 Agosto 2021 alle 19:42

La Rai rende omaggio alla storica “Signorina Buonasera”, Nicoletta Orsomando che si è spenta oggi in ospedale a Roma, un volto e uno stile inconfondibili, che in quarant’anni di carriera ha “accompagnato” il pubblico dalla nascita della Tv agli anni Novanta e oltre.

La programmazione dedicata parte già oggi - sabato 21 agosto - su Rai1 alle 20.35 in Techetechetè e all’1.35 in Sottovoce, mentre Rai3, alle 23.30, propone lo Speciale di Rai Cultura Nicoletta Orsomando. Signorina Buonaser”, il racconto vivace e divertente della carriera televisiva di una grande professionista del piccolo schermo.

Lo Speciale viene proposto anche da Rai Storia alle 20.55 e in replica domenica 22 agosto alle 19 sempre su Rai Storia. Sempre domenica 22 agosto, il ricordo della Orsomando è affidato a Unomattina Weekend dalle 8.30 su Rai1 e al documentario Da oggi la Rai. La nascita della televisione italiana, che - alle 19.25 su Rai Storia - ricostruisce i primi passi della tv pubblica della quale Nicoletta Orsomando fu tra le primissime protagoniste.

Lunedì 23 agosto, poi, sarà ancora Rai1 ad approfondirne la vita e la carriera in Unomattina Estate, alle 7.10; Dedicato, alle 9.55; Estate in diretta, alle 15.50.

Tutte le testate Tv e Radio, inoltre, hanno dedicato e dedicheranno servizi nelle edizioni di Tg e Gr per commemorare la figura di Nicoletta Orsomando, mentre RaiPlay ospita una raccolta delle sue apparizioni televisive e Rai Radio la ricorda all’interno dei propri programmi.

Nicoletta Orsomando esordì il 22 ottobre 1953 sul canale sperimentale della nascente televisione di Stato quando la Rai era ancora Radio Audizioni Italiane. Si è ritirata dal piccolo schermo il 28 dicembre 1993: nessun'altra “signorina buonasera” della Rai è rimasta in carica tanti anni quanto lei. Oltre che annunciatrice, la Orsomando è stata anche conduttrice e partecipò, nel ruolo di sé stessa, ai film Piccola posta per la regia di Steno, in Totò lascia o raddoppia? (1956) di Camillo Mastrocinque e nel film Parenti serpenti di Mario Monicelli.

 «Era una vestale del teleschermo», la ricorda un commosso Pippo Baudo all'Adnkronos: «Lei è stata la prima annunciatrice, era una donna molto dolce, molto semplice, una vera amica dello schermo. Le annunciatrici erano delle dive domestiche, avevano una camera fissa sui loro primi piani, senza cameraman. Loro arrivavano, si truccavano da sole e facevano gli annunci. Erano delle vere e proprie vestali del teleschermo».

«Con Nicoletta Orsomando scompare quello che è stato, per quasi 40 anni e per moltissimi italiani, il volto stesso della Rai, con la sua capacità di entrare nelle case di tutti con garbo, eleganza e delicatezza». Così la presidente Rai Marinella Soldi e l’amministratore delegato Carlo Fuortes ricordano - unendosi con tutta l’Azienda al cordoglio dei familiari - una donna che ha lasciato un segno indelebile nella storia della televisione del nostro Paese. «A lei - proseguono Soldi e Fuortes - va la nostra profonda riconoscenza per aver “accolto” giorno dopo giorno i telespettatori, facendoli sentire parte di una comunità. Un esempio al quale continuare a guardare nello spirito di una Rai che non dimentica le proprie radici, la propria missione e tutti coloro che, come Nicoletta Orsomando, ne hanno fatto la storia».

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