“Report”: focus su auto elettriche, strage di Fidene e sigarette elettroniche  

La puntata si apre con un’inchiesta sui costi umani e ambientali della nuova mobilità

Sigfrido Ranucci  Credit: © Getty
19 Novembre 2023 alle 12:04

È l’auto elettrica con i suoi costi umani e ambientali, al centro dell’inchiesta “Scoperta elettrizzante” di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella, collaborazione Eva Georganopoulou, Stefano Lamorgese, che apre l’appuntamento con “Report”, in onda domenica 19 novembre alle 20.55 su Rai3. La parte più importante di un’auto elettrica è infatti la sua batteria: 500 chili di minerali tra cui nichel, litio, manganese, cobalto, che viaggiano fino a 50mila miglia nautiche prima di raggiungere la fabbrica in cui saranno trasformati in celle. Non proprio a Km zero. E d’altronde i fornitori di materie prime per ogni singola casa automobilistica sono centinaia: è difficile sapere da dove arrivano e dove finiscono i minerali per i veicoli elettrici, nemmeno il congresso americano è riuscito a farli mappare. “Report” ha deciso di indagare sulla filiera del nichel, un minerale che costituisce il 10% circa del peso delle batterie più performanti, dai 39 ai 43 chili per auto. La troupe di “Report” è finita in Indonesia dove ha potuto documentare quanto poco pulita è la filiera e quanto incide sui diritti umani più basici, a partire dall'accesso all'acqua. Anche nella vicina Germania, la fabbrica di Tesla è al centro di infuocate polemiche per il suo impatto ambientale.

A seguire, “Tiro a segno”, di Giulia Presutti, torna all'11 dicembre 2022, quando un uomo di nome Claudio Campiti è entrato armato a Fidene nell'assemblea di un consorzio di abitazioni e ha fatto fuoco uccidendo quattro donne. La pistola è risultata di proprietà del Tiro a segno di Roma, il poligono dove Campiti si esercitava regolarmente. Da lì aveva sottratto l'arma circa mezz'ora prima della strage. Ma come? Chi doveva controllare l'operato del personale del poligono?

Infine, “Report” torna sulle sigarette elettroniche usa e getta, con l’inchiesta “Il ritorno al mondo dei puff”, di Antonella Cignarale. A differenza delle sigarette elettroniche tradizionali, la quasi totalità delle usa e getta in commercio in Italia non è ricaricabile e una volta esauriti i tiri a disposizione la sigaretta monouso va gettata. Dove, però, conferirla correttamente per riciclare i suoi componenti non è neanche chiaro a tutti, né tra chi le usa né tra chi le vende.

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