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Roberto Saviano racconta il 2016 in “Imagine”

Sul Nove, il racconto dell’anno che sta per finire attraverso le fotografie più significative

Foto: Roberto Saviano  - Credit: © Nove

29 Dicembre 2016 | 10:00 di Lorenzo Di Palma

Roberto Saviano torna in tv, dopo il successo dello scorso anno, con lo speciale ?Imagine?, un racconto degli eventi più significativi del 2016 attraverso le fotografie che meglio li rappresentano, che andrà in onda giovedì 29 dicembre alle 21.15 su Nove, ma anche in live streaming su Dplay, sul sito ufficiale Nove.tv, su Repubblica.it, sulle piattaforme social Facebook e YouTube e, in simulcast, anche sui canali free to air del gruppo Discovery Italia (Real Time, Dmax, Focus, Giallo).

Roberto Saviano mostrerà in studio immagini che hanno commosso e indignato o che hanno la forza di farlo: fotografie note, sulle quali ci siamo soffermati o meno conosciute, eppure altrettanto emblematiche.

?Imagine? incastonerà, tra le parole di Saviano, le testimonianze personali di chi ha vissuto sulla propria pelle gli eventi più emblematici degli ultimi dodici mesi. Queste voci faranno da sfondo alla storia per immagini del 2016. Perché dentro ogni fotografia si nasconde una storia.

E così ospiti in studio sarannno: la webstar e cantante Fabio Rovazzi, Abidemi Ogbalaja (una delle 12 ragazze respinte a Gorino il 24 ottobre), Giacomo Mazzariol (autore del libro sul fratello disabile ?Mio fratello rincorre i dinosauri?), Mauro D'Angeli (il Vigile del Fuoco di Rieti che ha salvato la piccola Giulia dalle macerie di Amatrice) e Loris De Filippi (di Medici senza frontiere).

Il 2016 secondo Saviano

Nel tentativo di fermare, anche solo per poco, il flusso quotidiano e velocissimo dell'informazione, Saviano riprenderà i fili lasciati in sospeso, quelli per cui non c'è stato tempo per l'approfondimento.

Raccontare il 2016 per Saviano significa raccontare l'anno dell'esclusione.

Per il mondo è stato l'anno dei muri: nonostante una sensazione di diffusa libertà di movimento, di costante condivisione, l'umanità nella sua storia non ha mai eretto e sperimentato così tanti muri come nel 2016.

Per l'Italia è stato l'anno delle diversità: da un lato l'approvazione della legge sulle Unioni Civili, dall'altro il nodo di contraddizioni, che appare irrisolvibile, nel rapporto che il nostro Paese ha con ?l'altro da sé?, che siano migranti o minoranze.

Per gli Stati Uniti è stato l'anno della separazione e degli scontri razziali: la più grande e ricca democrazia del pianeta ha visto riesplodere un conflitto che scorre da sempre nelle sue vene ma che nel 2016 è tornato a essere ferita aperta e sanguinante.

Per i media è stato l'anno della post-verità: gli utenti dei social, nell'anno del superamento del virale sul reale, sono inconsapevolmente diventati consumatori e distributori di notizie spesso false. E tutto questo ha contribuito a influenzare il destino delle elezioni più delicate, a partire da quella di Donald Trump.