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Simona Ventura: ricomincio da «Selfie»

La conduttrice torna in prima serata su Canale 5 e si rimette in gioco. Più forte di prima

Foto: Simona Ventura  - Credit: © Fabrizio Cestari

04 Novembre 2016 | 18:46 di Solange Savagnone

Le nuove sfide non le fanno paura. E nemmeno i fallimenti. O ricominciare da zero. Lo ha fatto tante volte. L'ultima, ora. Il nuovo inizio per Simona Ventura si chiama «Selfie - Le cose cambiano», una sorta di «brutto anatroccolo» in versione moderna che andrà in onda in prima serata su Canale 5. Un altro tassello che si aggiunge alla sua vita, intensa come un libro di avventure. «La mia vita sembra davvero un romanzo. C'è sempre qualcosa di nuovo e ci sono mille ostacoli da affrontare che mi cerco io, anche perché non sono fatta per una vita monotona. Ho bisogno di emozioni e stimoli forti. In questi anni ho imparato che se ti metti sulla riva del fiume i cadaveri dei tuoi nemici prima o poi passano. Sono sempre stata impulsiva, ma ora sono diventata più riflessiva. Non che non voglia più combattere, però ho imparato ad aspettare».  

In «Selfie» aiuta le persone a ritrovare l'autostima. Lei ha mai avuto problemi di questo genere?
«Certo, da bambina ma anche da grande. Solo che c'è un certo pudore a raccontare i momenti di grande sofferenza perché quando sei debole arrivano i predatori. Nel mio ambiente poi sono spietati. Anche adesso ho momenti in cui la mia autostima scende. Ma gli ostacoli sono fatti per essere superati. Io ci riesco grazie all'aiuto delle persone che mi stanno accanto, come il mio compagno Gerò (Gian Gerolamo Carraro, ndr), la famiglia, gli amici. Con l'età i momenti in cui vengo attaccata sono quelli che mi fanno tirare fuori la grinta. Se mi odiano, divento ancora più forte».

Un altro ingrediente del programma è la tenacia di chi partecipa. Dote che a lei non manca?
«È così. Ma tenace lo sono diventata. Da ragazzina ero molto diversa. Ho avuto tanti momenti difficili che mi hanno fatto diventare così. Ci sono eventi che ti rafforzano oppure ti fanno crollare».

In che senso da piccola era diversa?
«Ero molto introversa. Volevo stare da sola per non soffrire. Non volevo confrontarmi con gli altri perché avevo paura di essere ferita. Grazie alla tenacia di mia madre, alla mia famiglia e allo sport sono diventata sempre più forte. Ho commesso anche degli errori, ma ho sempre perseguito il mio sogno: lavorare in tv. A mio modo ce l'ho fatta, senza scordare i valori che mi hanno dato i miei».

Quali sono?
«La dignità, lavorare sodo per raggiungere un obiettivo, non saltare le tappe e non essere raccomandata. Il mio motto è: ?Chi va piano va sano e va lontano?. Tento di insegnarlo anche ai miei figli».

Piano mica tanto. Ha iniziato lentamente, ma in pochi anni ha inanellato un successo via l'altro.
«È iniziato tutto nell'88 facendo la valletta di Magalli a ?Domani sposi?. Dal 1994 sono come un'azione in Borsa: ho alti e bassi, come è logico che sia. L'importante è andare avanti, anche rischiando. Per questo quando Maria De Filippi mi ha proposto ?Selfie? ho accettato».

Tra le sfide che ha vinto ci sono «Quelli che il calcio», «Sanremo», «X Factor», «L'isola dei famosi». Poi cos'è successo?
«È stata una mia volontà lasciare la Rai e andare a Sky. Era un momento mio molto difficile, avevo bisogno di rifugiarmi e pensare più a me stessa e ai miei figli, senza pressioni. A Sky ho trovato l'aria fresca che cercavo, anche se la Rai mi ha dato tantissimo e ricordo con grande affetto gli 11 anni che ci ho passato. A Sky ho trascorso tre anni molto belli. Poi ho scelto di fare una tv innovativa: due Miss Italia e ?Il contadino cerca moglie?. Infine Mediaset mi ha proposto di partecipare all'Isola come naufraga e ora mi dà una grande opportunità con questo nuovo show».

Ha detto che dietro un intervento di chirurgia estetica c'è una storia da raccontare. Qual è la sua?
«Non c'è niente di male a rifarsi, soprattutto per noi che lavoriamo con l'immagine. Non avevo un bel naso e temevo potesse essere un ostacolo al mio obiettivo. Il seno, invece, è stato un gesto di ribellione, poi mi sono pentita. Però ora sono contenta, perché dopo aver partecipato all'Isola sono tornata alla taglia che avevo nel 2005 e che cerco di mantenere con grande fatica?».

Lì ha vissuto un momento durissimo: a Playa Soledad ha pianto perché il pubblico non la amava.
«Quando sono tornata ho capito che non era così. È stato molto difficile al momento, ma poi c'è stata una rinascita. Ho iniziato un percorso che mi ha fatto tornare a essere la persona piena di entusiasmo che ero 15 anni fa. Sono tornata dall'Isola con una grande felicità e consapevolezza. Volevano farmi del male, in realtà mi hanno fatto del bene».

Davvero non ha mai avuto paura di ripartire?
«Mai, devo farlo sempre. Se cado, conto fino a dieci, respiro e vado avanti. Tante volte sono ripartita da zero, come un'Araba fenice. Se avessi avuto paura non avrei lavorato per quasi 30 anni. I miei figli mi chiedono spesso se alla loro età sapevo già cosa volessi fare. Io rispondo che sapevo cosa non volevo fare: un lavoro di routine. Avevo intuito che la mia vita non sarebbe stata a Chivasso, anche se ci vivevo benissimo. Infatti a 21 anni, per fare il programma con Magalli, andai a vivere da sola a Roma. Mia madre mi trovò in affitto da una signora 85enne cattivissima, che mi controllava, una stanza ammobiliata. Ho vissuto momenti difficili, durissimi, belli. Poi però, un passo alla volta, ce l'ho fatta».

Esiste nel suo vocabolario il termine fallire?
«Sì, esiste. I miei fallimenti, anche se all'inizio sono stati duri da digerire, sono stati istruttivi. Non mi pento di niente. Non ho rimorsi né rimpianti».

Oggi si sente più forte?
«Sì, assolutamente. Ogni volta che mi rialzo sono più forte, volo. Come diceva mia nonna, a tutto c'è rimedio tranne che alla morte».

La sera, da sola davanti allo specchio, cosa si dice?
«A casa non sono quasi mai da sola. Anche in bagno mi preparo assieme a Gerò, ci laviamo i denti assieme, chiacchieriamo, guardiamo la tv. Ogni tanto ho bisogno anch'io di momenti di solitudine per ricaricarmi, ma lo faccio andando in palestra o dedicandomi allo yoga».

Simona oggi è felice?
«Quasi. Sono serena. La felicità non è mai per tutta la vita. La serenità forse dà emozioni meno forti, ma è molto più rassicurante».