Home TvNews e AnticipazioniSimona Ventura torna al timone di «Selfie». Le anticipazioni

Simona Ventura torna al timone di «Selfie». Le anticipazioni

La conduttrice ci racconta cosa vedremo nella seconda edizione dello show su Canale 5: «Ho scelto Belen come fatina dei desideri»

05 Maggio 2017 | 12:31 di Giusy Cascio

«Le cose cambiano. Eccome se cambiano». Simona Ventura usa il motto di «Selfie» per sottolineare come non veda l’ora che il suo show riparta il lunedì in prima serata su Canale 5. «Il fatto che si ricominci dopo soli quattro mesi è una grande soddisfazione» dice. «Per un programma nuovo è un valore, significa che l’azienda ci crede. Ne approfitto per ringraziare Pier Silvio Berlusconi: è stata sua l’intuizione geniale di mandarci su Canale 5. Sei puntate erano poche a fronte di 45.000 richieste d’aiuto che abbiamo ricevuto da persone che vogliono ripartire, rinascere, riacquistare fiducia in se stesse».

Quante novità ci aspettano nella seconda edizione?
«Tante. La prima è che ci sarà Belen Rodriguez, con un ruolo che io conosco, ma che non vi dico» (ride).
Sarà una specie di inviata?
«Una principessa del popolo, la fata che con la bacchetta magica cambierà la vita alle persone. Sono felice che abbia accettato di entrare nel cast».
Perché?
«Perché è molto amata dal pubblico femminile e maschile: mette d’accordo tutti. Di solito le ragazze sexy non hanno vita lunga… Belen invece ha tante frecce al suo arco, è bellissima e ha un bellissimo carattere, è una ragazza davvero speciale. Voglio che questo suo lato venga fuori. Sono sicura che dopo “Selfie” il pubblico la amerà ancora di più».
Sorprese tra i mentori?
«Avremo due nuovi arrivi: Iva Zanicchi e Barbara De Rossi».
Conferme?
«Alessandra Celentano e Stefano De Martino, che formeranno coppie di mentori molto curiose con due grossi personaggi... a sorpresa».
Prevede scintille?
«De Martino, che ha vinto la scorsa edizione, dovrà guardarsi dalla “ferocia” degli altri mentori nella gara a chi costruirà il miglior percorso di cambiamento dei partecipanti».
Che tipo di storie seguiremo nella prima puntata?
«Alcune difficili, altre leggere, altre fortissime. Raccontare storie per alcuni è forse un modo antico di fare televisione, ma fatto in chiave moderna funziona sempre. Alcuni casi si portano dietro una grande sofferenza, ma anche una grande fiducia. C’è ribellione, c’è rabbia, c’è amore, ci sono tante sfaccettature. Noi aiutiamo le persone a ripartire e lo vediamo subito, non ci sono solo promesse. Questo è il meccanismo vincente del programma. “Selfie” mi ha arricchito, mi ha dato lucidità e una nuova percezione della vita degli altri. Ha fatto emergere dei valori che in me c’erano già, ma erano latenti».
Condurre «Selfie» ha cambiato un po’ anche lei?
«Io sono fortunata, sono forte. E la forza nella vita te la dà la sofferenza. Come esercizio di autostima ricordo i momenti bui, cioè proprio quelli in cui sono migliorata perché ho dovuto tirare fuori la grinta. Già di mio ero molto ottimista, dopo “Selfie” lo sono diventata ancora di più, perché è un programma che insegna a non perdere la speranza. Insomma, sono contenta, pian piano sto tornando a essere la simpatica guascona che sono sempre stata».
Il programma è prodotto dalla Fascino di Maria De Filippi. Com’è lavorare insieme con lei?
«Maria è una donna fantastica, una grande conoscitrice delle persone e della tv, una psicologa e un’amica. Lei e Fascino sono la mente, io il “braccio armato”. Lavoro divinamente con loro. Ho trovato un modo di chiacchierare, di fare progetti molto “americano”, quello che mi attrae di più. Spero di lavorare di nuovo con lei, bene come ora».
Nella scorsa edizione hanno chiesto aiuto ai vostri esperti Pamela Prati, Gemma Galgani, Alessia Macari. Anche stavolta esaudirete desideri di personaggi televisivi?
«Ce ne sono molti che vorrebbero chiedere aiuto, ma bisogna superare la paura di aprirsi. Io lo spero».
E il futuro dopo «Selfie»?
«Adesso c’è il presente. “Selfie” mi assorbe anima e corpo. Ma il futuro è molto bello e questo mi dà forza».
In base alla sua esperienza cosa consiglierebbe ai ragazzi che sognano di lavorare in tv?
«Di non avere fretta, di fare un passo alla volta. Oggi ci sono tanti mezzi per farsi conoscere: i social, YouTube... Ma siccome tutto porta a fagocitare nozioni e stimoli, bisogna avere il coraggio di andare piano. Ciò non significa arrendersi o rimanere indietro, ma costruire una casa dalle basi, dalle fondamenta».