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Sky TG24 fa luce sulla “Terra dei fuochi del Nord”

Uno speciale a cura di Diletta Giuffrida, in onda sabato 14 luglio

Foto: La "terra dei fuochi del Nord"  - Credit: © SkyTg24

14 Luglio 2018 | 12:23 di Lorenzo Di Palma

Si parla sempre dalla “Terra dei fuochi” riferendosi alla Campania, ma gli incendi di rifiuti sono un fenomeno in costante crescita anche nelle regioni del Nord Italia: negli ultimi tre anni, quasi il 50% degli incendi di rifiuti è avvenuto al nord. Di questi il 20% era di origine dolosa.

Dal Friuli Venezia Giulia fino al Piemonte, passando per la Lombardia, sempre più spesso si verificano roghi di immondizia, tanto che il fenomeno ha i contorni di una vera e propria “terra dei fuochi del Nord”.

Lo racconta un’inchiesta di Sky TG24, a cura di Diletta Giuffrida, in onda sabato 14 luglio, all’interno delle principali edizioni del tg in cui le telecamere di Sky TG24 raccontano le cause e le dimensioni di questo problema: il flusso dei rifiuti, che una volta venivano spediti da Nord a Sud del Paese, ha registrato un’inversione, dovuta alla presenza al nord di strutture di smaltimento migliori.

La Lombardia conta infatti oltre 2.700 impianti, il Veneto oltre 1.500. Sempre più spesso però questi rifiuti non vengono gestiti in modo corretto: sono spediti nei siti di destinazione finale ma saltano le tappe di smaltimento intermedie e vengono abbandonati o bruciati senza subire alcun trattamento.

Ad aggravare una situazione già critica è giunta anche la decisione della Cina di bloccare da gennaio l’importazione di rifiuti plastici provenienti dall’Europa. Un peso da sopportare non indifferente, se si considera che, nel 2016, la Cina ha importato oltre 7 milioni di tonnellate di questi rifiuti, il 70% della produzione mondiale.

Così, in una filiera sempre più in sofferenza, trovano spazio iniziative illegali ed eco-mafie: i rifiuti sono stipati in capannoni abbandonati - sempre più numerosi a causa della crisi economica - e lì poi vengono lasciati o incendiati, con il conseguente rilascio di sostanze tossiche come la diossina.

Nella sola provincia di Pavia, dove è stato effettuato un censimento, sono ben 284 le strutture abbandonate: di queste 164 sono capannoni potenzialmente a rischio di stoccaggio illegale, mentre in 76 è stata accertata la presenza di rifiuti.