Home TvNews e Anticipazioni“I Soldati di Allah”: la testimonianza di un infiltrato su SkyTg24

“I Soldati di Allah”: la testimonianza di un infiltrato su SkyTg24

In onda domenica 17 luglio il reportage realizzato da Saïd Ramzi che per sei mesi ha fatto parte di una celliula di Jihaisti francesi

16 Luglio 2016 | 21:14 di Lorenzo Di Palma

Si chiama “I Soldati di Allah”, l’eccezionale documentario che Sky Tg24 propone, in prima visione, domenica 17 luglio alle 21.10, sui canali 100 e 500 di Sky e in chiaro sul canale 50 del DTT.

Eccezionale perché realizzato da un giovane giornalista francese musulmano, che per motivi di sicurezza cela la sua identità sotto lo pseudonimo di Saïd Ramzi, che si è infiltrato per sei mesi in una cellula di radicalizzati, filmando tutto con una telecamera nascosta, offrendoci così una serie di risposte “dall’interno” a domande quali: cosa passa nella mente di un giovane occidentale che sceglie di praticare la Jihad? Perché lo fa?

Interamente filmato in Francia e prodotto da Takia Prod e Canal+, “I Soldati di Allah” è un ritratto unico della psiche di questi giovani terroristi, che al contempo mostra le falle della sicurezza occidentale e le dinamiche di radicalizzazione.

Saïd Ramzi si è infiltrato in una gruppo di una decina di elementi, tra i quali spicca la figura di Oussama, un francese di 20 anni che ha già cercato di recarsi in Siria e ha trascorso cinque mesi in prigione per terrorismo. Uscito dal carcere, ha creato la cellula di nome “Soldati di Allah”, di cui è diventato il capo locale.

Nelle conversazioni con lui emerge tutta la sua determinazione a divenire martire e raggiungere un paradiso nell’aldilà ricco di bei palazzi e donne, a cui crede pervicacemente, e vuole morire giovane.

Il gruppo infine si sfalda quando un membro di Daesh dal Califfato decide di prendere la cellula nelle sue mani: vuole attaccare una sala da concerto o un locale notturno e manda i membri alla ricerca di armi, ma il gruppo non riuscirà a portare a termine la sua missione.