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Su Rai2 uno speciale dedicato a Edoardo Bennato

A lui è dedicata la nuova puntata di "Unici", intitolata "Edoardo Bennato tra Rossini e rock’n’roll", in onda lunedì 27 maggio in prima serata

Foto: Edoardo Bennato

27 Maggio 2019 | 09:00 di Simona De Gregorio

Originale, eclettico, geniale. Ma non bastano tre aggettivi per descrivere quello che Edoardo Bennato rappresenta nel panorama musicale italiano.

E i suoi primati non si contano: è stato il primo cantante a registrare il tutto esaurito allo Stadio San Siro di Milano nel 1980. Il primo ad aver pubblicato, sempre nello stesso anno, ben due album ("Uffà! Uffà!" e "Sono solo canzonette") a distanza di due settimane l’uno dall’altro. E il primo a suonare l’armonica a bocca.

Ed è a lui che è dedicata la nuova puntata di "Unici", intitolata "Edoardo Bennato tra Rossini e rock’n’roll", in onda lunedì 27 maggio in prima serata su Raidue.

Cantautore, rocker, grillo parlante, formidabile autore di canzoni, l’artista viene raccontato in questo speciale di cui è autore e regista Giorgio Verdelli. Il racconto prende il via negli Anni 70, in un contesto di grande cambiamento del nostro Paese che investe il costume, la politica, la musica, il cinema e la televisione. In quel periodo Bennato incrocia grandi artisti come Lucio Battisti, cantanti americani come Bo Diddley, B.B. King e Fabrizio De André, a cui lo lega una sincera amicizia, tanto che nel 2015 gli dedica l’omonimo brano dell’album "Pronti a salpare".

Durante la serata, a delineare il ritratto dell’artista contribuiranno testimonianze eccellenti: Mara Maionchi, Morgan, Renzo Arbore, Nino Frassica e tanti altri. E non mancheranno gli interventi di amici e collaboratori, tra i quali il fratello Eugenio e Tony Esposito.

Naturalmente, a fare da sfondo alla narrazione sarà il repertorio straordinario di Bennato, dai grandi successi del passato come "L’Isola che non c’è" e "Viva la mamma", per arrivare agli Anni 2000, quando inizia una nuova fase della sua avventura artistica caratterizzata dalla contaminazione tra generi e culture. Dopo essersi avvicinato al mondo del blues, si esibisce in concerti a colpi di Vivaldi, Rossini e rock’and’roll, con un quartetto d’archi e la sua band. Sempre spinto dalla straordinaria capacità di creare un filo conduttore tra tradizione e innovazione che lo rende decisamente... unico!