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«TV 70: Francesco Vezzoli guarda la RAI»: la mostra dedicata alla TV

Tantissimi gli ospiti presenti durante la serata inaugurale della mostra in programma dal 9 maggio al 24 settembre 2017 presso la Fondazione Prada a Milano

Foto: Francesco Vezzoli e Iva Zanicchi  - Credit: © Getty Images

09 Maggio 2017 | 11:49 di Marianna Ninni

Francesco Vezzoli riporta in auge gli Anni 70 in «TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai», articolato progetto realizzato in collaborazione con la RAI che prende vita in una mostra organizzata presso la Fondazione Prada, a Milano, dal 9 maggio al 24 settembre 2017.

Attraverso il suo sguardo, le vicende di quegli anni, le leggende metropolitane e le testimonianze preziose di chi ha vissuto quel periodo storico, sociale e culturale, Vezzoli esplora la produzione televisiva dell'epoca e il suo ruolo nella società. I programmi televisivi, fondamentali per amplificare lo sviluppo dell’immaginario collettivo,che hanno dato vita a una pluralità di prospettive nuove e hanno anticipato le modalità e le strutture della tv dei decenni successivi.

«La successione di documenti immateriali provenienti dagli archivi delle Teche Rai accostati alla materialità di dipinti, sculture e installazioni - selezionati con il supporto curatoriale di Cristiana Perrella e la consulenza scientifica di Massimo Bernardini e Marco Senaldi - si articola in tre sezioni distinte e affronta le relazioni della televisione pubblica italiana con l’arte, la politica e l’intrattenimento».

La prima parte prende il nome di “Arte e Televisione” e si propone di indagare e analizzare il rapporto tra il mezzo e l’arte, riflettendo in particolare sull’impiego artistico del mezzo televisivo. Partendo dalle riflessioni di celebri studiosi come Rudolf Arnheim, Marshall McLuhan e Guy Debord si affronta la tematica da un duplice punto di vista: la tv come medium e come spazio di rovesciamento comunicativo. Si analizza come la televisione sia stata utilizzata come terreno di sperimentazione o come strumento sovversivo e spiazzante.

La seconda sezione si intitola “Politica e Televisione” ed è una lucida analisi sulla natura frammentaria e ossessiva dei messaggi politici degli Anni 70, presentata attraverso estratti dei telegiornali dell’epoca, materiale prezioso anche perché concreta testimonianza di alcuni tra i principali e drammatici eventi degli anni: stragi di stato, atti di terrorismo, strategia della tensione e proteste sociali.

L’ultima sezione si intitola “Intrattenimento e Televisione” e, attraverso estratti di programmi televisivi, si concentra su una precisa analisi del limite incerto tra liberazione sessuale e consumo del corpo femminile, tra affermazione politica e ribellione individuale.

A completare questo progetto ci sono anche un breve video documentario realizzato attraverso diversi estratti televisivi e ideato dallo stesso Vezzoli e una pubblicazione illustrata, edita da Fondazione Prada, che raccoglie le testimonianze e i testi di alcuni importanti teorici, critici d’arte, studiosi e professionisti della televisione in ambito sia italiano che internazionale.

Tantissimi gli ospiti presenti durante la serata inaugurale della mostra «Tv70: Francesco Vezzoli guarda la Rai» che si è svolta lo scorso 7 maggio.