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A «Ulisse» Alberto Angela racconta Elisabetta I

Su Rai 3 in prima serata sabato 28 aprile, la storia della sovrana che ha segnato un’epoca

Foto: Alberto Angela  - Credit: © Barbara Ledda/ Photomovie

28 Aprile 2018 | 17:57 di Lorenzo Di Palma

Con l’aiuto di uno sceneggiato, nella puntata di Ulisse - Il piacere della scoperta, in onda sabato 28 aprile (21.30, Rai3), Alberto Angela ricostruirà la vita della regina Elisabetta I Tudor dalla difficile infanzia fino agli ultimi giorni del suo lungo regno. Una vita vissuta come una tragedia shakespeariana, fatta di inganni, vendette in nome della religione, morti cruente. Di ostilità e attacchi sferrati all’interno della stessa famiglia: Enrico VIII, il padre, che la dichiara illegittima alla nascita; la sorellastra Maria “la sanguinaria”, che la fa rinchiudere nella Torre di Londra; e poi la regina di Scozia, Maria Stuarda, sua cugina. “So di avere un corpo di donna fragile e delicato, ma ho lo stomaco e il cuore di un re, di un re d’Inghilterra”, diceva di se stessa Elisabetta I, la regina vergine.

Angela racconterà della rivalità tra Elisabetta e Maria Stuarda, uno degli scontri femminili più memorabili della Storia, ma anche del teatro del drammaturgo più famoso dell’epoca elisabettiana, William Shakespeare. Con Ulisse sarà possibile visitare e scoprire la bellezza del Silvano Toti Globe Theatre di Roma, che ricostruisce filologicamente il Globe Theatre di Londra. E poi in un’intervista con il direttore del teatro, Gigi Proietti, si scoprirà il motivo per il quale Shakespeare è ancora rappresentato in tutto il mondo.

Quindi, la costumista Nanà Cecchi parlerà dei suoi preziosi vestiti e dalla sua passione per i gioielli e le perle. Infine, una sorpresa. Se è noto che Elisabetta fosse una donna molto colta, capace di parlare il latino e il francese, lo è meno che conoscesse l’italiano. Il professor Carlo Maria Bajetta, docente di letteratura inglese dell’Università della Valle d’Aosta ha raccolto in un libro trenta lettere scritte da Elisabetta, alcune autografe, proprio nella nostra lingua.