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«Ulisse»: Alberto Angela racconta lo sbarco di Anzio

Sabato 9 giugno una puntata dedicata alla “Normandia italiana”

09 Giugno 2018 | 12:27 di Daniele Ceccherini

È dedicato allo sbarco di Anzio del gennaio 1944, la puntata di Ulisse di sabato 9 giugno, in onda in prima serata su Rai3, in cui Alberto Angela racconterà quella che è stata anche definita la “Normandia italiana”, con l’arrivo delle truppe alleate sulle spiagge vicino a Roma.

Il programma ricostruirà, grazie a rievocatori storici e all’ausilio dei mezzi bellici originali, quei mesi drammatici che hanno preceduto la liberazione di Roma: gli attacchi di Cassino, gli scontri con i tedeschi, la lenta sconfitta dell’esercito nazista e il ruolo della resistenza italiana.

E si cercherà di spiegare quella che resta una delle operazioni più controverse della Seconda guerra mondiale. Il 22 gennaio del 1943, 40mila uomini sbarcano infatti sulle coste del Lazio, a poche ore di macchina di Roma, l’esercito tedesco è colto di sorpresa e la via per Roma sembrerebbe aperta. Ma l’uomo al comando dell’armata, il generale John Porter Lucas, è invece convinto di andare incontro ad una cocente sconfitta.

Con i carri armati Sherman americani e altri veicoli d’epoca degli alleati e dei tedeschi i telespettatori di "Ulisse" rivivranno quegli scontri che hanno provocato la morte di oltre 60mila soldati. Quelli americani sono in parte sepolti nell’imponente cimitero di Nettuno, dove Alberto Angela è andato a rendere omaggio a quegli eroi mai dimenticati.

Verrà raccontata la tenacia, quasi fanatica, dei difensori tedeschi, e le difficoltà particolari della guerra in Italia: le sofferenze dei civili; la presenza, nei campi di battaglia di Anzio e Cassino, di soldati provenienti da ogni angolo del mondo.

Si scoprirà come la Storia di quelle battaglie possa riemergere in maniera sorprendente ed inaspettata dalle pareti di un casale di campagna. Alberto Angela descriverà le difficili condizioni dei soldati alleati, costretti, ad Anzio, a vivere per giorni in umide buche scavate nel terreno, e la crudele arguzia della propaganda del Terzo Reich.