Home TvNews e Anticipazioni«Un piatto di futuro»: anche gli insetti entreranno nei menu?

«Un piatto di futuro»: anche gli insetti entreranno nei menu?

Un’inchiesta esclusiva di Sky TG24 in onda giovedì 21 dicembre alle 20.20 sui canali 100 e 500 di Sky e sul canale 50 del digitale terrestre indaga sulle nuove tendenze alimentari, sui pro e i contro dei cibi che potrebbero arrivare sulle nostre tavole

 - Credit: © Sky

21 Dicembre 2017 | 18:25 di Angelo De Marinis

Non è uno scherzo di cattivo gusto: alcuni insetti, già presenti nei menu di molte cucine del mondo, potrebbero diventare una pietanza autorizzata e abituale anche in Europa. Gli esperti sostengono che si tratta di un cibo sostenibile che fa risparmiare le ingenti risorse idriche richieste dagli altri allevamenti animali. In aggiunta, gli insetti forniscono un buon apporto di proteine. Resta da superare solo una certa ripugnanza, ma tant'è, bisognerà abituarsi anche ad altro: hamburger sintetici, prodotti in laboratorio, verdure e carni stampate 3 3D.

Lo speciale Un piatto di futuro di Sky TG24 condotto da Sarah Varetto disegna i futuri scenari dell'alimentazione. Va in onda giovedì 21 dicembre alle 20.20 sui canali 100 e 500 di Sky e sul canale 50 del digitale terrestre. 

L’inchiesta parte dall’allarme lanciato dagli scienziati sulla diffusione di batteri resistenti agli antibiotici, dovuta principalmente all’uso eccessivo di questi medicinali negli allevamenti intensivi per prevenire le malattie, una pratica che sta compromettendo la funzionalità degli antibiotici per la cura delle persone. 

Parallelamente sta cambiando profondamente la concezione del cibo con una propensione sempre più spiccata verso i prodotti biologici, salutari: il programma richiama l'attenzione sulle etichette che possono essere ingannevoli perché promettono più benefici di quelli che realmente assicurano. 

Infine, un giornalista di Sky TG24 ha testato la dieta “mima digiuno”, ideata dal nutrizionista Valter Longo, direttore dell'Istituto di Longevità  della University of Southern California di Los Angeles, che si ispira all’alimentazione delle cosiddette blue zone, le aree del mondo dove si vive più a lungo.