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Vinicio Capossela: il film del tour in prima serata su Sky Arte

Domenica 19 agosto in prima serata: “Ombra - Canzoni della Cupa e altri spaventi”

Foto: Vinicio Capossela in una ripresa del film  - Credit: © Sky

19 Agosto 2018 | 12:33 di Lorenzo Di Palma

Musica su Sky Arte, domenica 19 agosto in prima serata, con il tour di Vinicio CaposselaOmbra - Canzoni della Cupa e altri spaventi” che lo scorso inverno ha avuto come cornice i principali teatri italiani.

Un tour in cui il cantautore, accompagnato dai suoi musicisti - Anusc Castiglioni, Glauco Zuppiroli, Alessandro Stefana, Giuseppe Leone, Vincenzo Vasi, Giovannangelo De Gennaro - ha messo in scena le canzoni del suo album più recente, Canzoni della Cupa, immergendole in una scenografia da teatro d’ombre grazie all’apporto creativo e progettuale dell’artista Anusc Castiglioni.

Il risultato è stato uno spettacolo di grande suggestione, racchiuso in questo film diretto da Enrico De Luigi e Dario Cioni, in una versione particolare, costruita non con la ripresa pura e semplice di un concerto ma realizzando piuttosto una successione di quadri musicali e cromatici ognuno dei quali corrisponde a un brano. La scelta di escludere il pubblico per focalizzarsi sulla performance che si svolge sul palco permette di calarsi ancora di più nell’esperienza e nell’emozione della scena, avendo in alcuni momenti la percezione di “affiancare” Capossela e i suoi musicisti.

«Da molti anni, nei tour che seguono l’uscita di un disco, mi sforzo di mettere in scena l’immaginario dell’opera», ha dichiarato l’artista. «È la grande possibilità dei concerti in teatro, realizzare la cosiddetta “sospensione dell’incredulità”. In questo tour l’Ombra è stata la materia sostanziale, esistenziale, scenica dello spettacolo. Si tratta di abituarci al buio e finire in una specie di ipnosi a metà tra veglia e sonno che faccia affiorare in noi le creature che ci abitano. Che ci conduca nell’Ade, o nel buio di una silhouette, o nel rovescio di uno specchio, o in un bosco nella notte di plenilunio, o nei riflessi di una caverna. Accompagnato da un gruppo musicale dalla timbrica ombrosa, corde di violino, onde elettromagnetiche, membrane di tamburo. E seguendo un racconto che, sia pure in forma frammentata, genera in noi le più ampie ombre».