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«War Child»: il dramma dei bambini migranti su Sky Atlantic

Un nuovo capitolo de “Il racconto del reale”: il racconto di Emran, afghano di 11 anni rifugiato in un campo a nord della Grecia senza la sua famiglia

Foto: War Child  - Credit: © Sky

28 Gennaio 2018 | 11:36 di Lorenzo Di Palma

Si chiama War Child, il nuovo film del ciclo Il Racconto del Reale con la regia di Jamie Roberts, in programma domenica 28 gennaio in prima serata su Sky Atlantic, che accende i riflettori su un nuovo capitolo della crisi dei migranti: le drammatiche storie dei bambini non accompagnati dai loro genitori, per lo più affidati ai trafficanti, che tentano di arrivare in Europa occidentale contro ogni probabilità e illegalmente.

Per esempio migliaia di migranti e rifugiati - inclusi centinaia di bambini non accompagnati dai loro genitori - sono rimasti intrappolati nel campo per rifugiati non ufficiale di Idomeni, nel nord della Grecia, a causa della chiusura dei confini con la Macedonia. E nel "racconto verità" sono in fuga più donne e bambini che uomini e, con le strade ormai bloccate e i confini tra paesi chiusi e militarizzati, i più vulnerabili sono costretti a trovare metodi pericolosi o illegali per ricongiungersi ai propri cari e sperare in un futuro più sicuro.

Il documentario è raccontato interamente dal punto di vista di tre bambini, attraverso gli occhi e la voce di uno di loro, Emran, undicenne afghano bloccato al confine con la Grecia, i cui genitori sono rimasti in Afghanistan. War Child segue i bambini mentre si introducono di nascosto in Europa. Il loro è un viaggio che fa rizzare i capelli mentre si nascondono sui treni, vengono rapiti da dei trafficanti e vengono abbandonati nelle foreste della Macedonia, e la maggior parte di tutto questo viene ripreso dai loro telefonini. Ce la faranno a raggiungere l’Europa occidentale e a essere al sicuro?