Nicolò Scalfi: «Se mi rivedo a “Caduta libera” penso…»

Il supercampione del quiz di Gerry Scotti, ora in replica, ci svela come è cambiata la sua vita in due anni

Gerry Scotty e il campione Nicolò Scalfi
24 Giugno 2021 alle 09:03

Avviso ai telespettatori. Le puntate ora in onda di “Caduta libera”, con Gerry Scotty e il campione Nicolò Scalfi, sono repliche. Lo diciamo soprattutto per gli anziani che abitano nel quartiere Villaggio Prealpino di Brescia, che ora quando incontrano il loro giovane concittadino gli fanno i complimenti per essere tornato in tv. Invece sono passati due anni dall’ultima volta. Un’eternità, per un ragazzo di quasi 23 anni.

Nicolò, che effetto fa rivederti in tv dopo tutto questo tempo?
«Mi vedo molto più giovane e chi mi conosce nota come sono cambiato fisicamente e anche come persona».

Ti guardi ogni sera?
«No, ogni tanto. Avendo buona memoria, mi ricordo bene le puntate e le risposte, quindi magari vedo altro».

Ci ricordi quanto hai vinto?
«Circa 760 mila euro, ma non so dirti la cifra esatta perché è passato tanto tempo e poi c’è stata anche la vittoria del Torneo dei campioni».

Il montepremi dopo quanto tempo è arrivato?
«Sono stato in tv da fine ottobre 2018 al 6 luglio 2019. Dopo circa sei mesi mi è arrivato il montepremi della prima vincita e nel corso di un anno la cifra intera».

Trattandosi di gettoni d’oro, com’è avvenuta la consegna?
«La prima volta è arrivato a casa il corriere, tipo pacco di Amazon, con 200 mila euro in gettoni d’oro. Ho “preso visione”, come da prassi, dopo di che potevo scegliere se incassarli materialmente, e farne ciò che volevo, oppure ricevere un bonifico. Ho scelto questa seconda soluzione, anche se la cifra è diminuita per via della tassazione e del tasso di cambio».

Come li hai investiti?
«Come avevo promesso, sono andato in vacanza a Barcellona con i miei amici. Poi ho regalato a mamma una nuova cucina e a lungo termine li ho investiti per pagarmi gli studi. Ora cambierò l’auto, ma non prenderò niente di impegnativo».

Sono nate nuove amicizie grazie al programma?
«Sì, in particolare con un altro campione di “Caduta libera”, Christian Fregoni. Siamo entrambi bresciani, appassionati di parole crociate e dello stesso segno, il Cancro. Quando c’è stata una puntata speciale di “Avanti un altro!”, siamo andati a Roma insieme, ci siamo divertiti, abbiamo visto la città e a settembre ci piacerebbe tornarci o fare una vacanza insieme».

Christian fa ancora il bagnino a Brescia. Vai a nuotare da lui?
«Non amo le piscine, ma vado a trovarlo. E proprio nel centro sportivo dove lavora lui, un mese fa, mi sono rotto la clavicola giocando a calcetto. Ora devo iniziare la riabilitazione».

Con Gerry Scotti vi sentite?
«Non avendo il suo numero non posso contattarlo, ma spero di vederlo presto, magari per le nuove puntate di “Caduta libera”. Io e Christian volevamo andare a trovarlo, ma avremmo dovuto fare il test per il Covid e avvisare diversi giorni prima. Troppo problematico. Abbiamo rimandato a tempi migliori».

La tua ex, conosciuta nel programma, è rimasta in contatto con te?
«In teoria siamo ancora amici, ma non ci sentiamo da un bel po’. Adesso non sono fidanzato, pretendo troppo, sono selettivo. Non trovo mai la persona giusta, ma mi sento ancora nell’età per potere aspettare. E poi lo studio mi impegna molto».

Cosa studi?
«Alla Cattolica di Brescia studio Lettere moderne, sezione editoria, perché vorrei fare il giornalista sportivo, anche se non sono sicurissimo. Intanto mi laureo, che in ogni caso è utile per trovare lavoro in vari campi. Poi vorrei fare un corso di giornalismo sportivo o un viaggio all’estero».

A che punto sei con gli esami?
«È un corso triennale, mi manca un anno per laurearmi, ma ho dato quattro esami su 15. Però ho una buona media, intorno al 27. Preferisco studiare con calma e preparare tre esami bene piuttosto che farne sei in fretta e furia».

Adesso vivi da solo?
«No, abito con papà, che però spesso è via per lavoro e mi lascia da solo. Mia mamma abita qui vicino e anche se sono separati sono in ottimi rapporti».

Com’è cambiata la tua vita in questi due anni?
«Ho fatto un po’ di cose, a partire dai tatuaggi. Poi ho cambiato università per studiare una materia che mi piaceva di più rispetto a Design del prodotto industriale, un lavoro molto tecnico. Io amo la carta, la campagna, non sono un tipo da città e anche a Milano soffrivo».

Come persona, rispetto ad allora, ti senti diverso?
«Mi è venuto un difetto: prima di diventare famoso per me era... obbligatorio farmi avanti con le ragazze, poi hanno cominciato a farlo loro e mi sono adagiato un po’».

Ora come sono le tue giornate?
«Studio per l’esame, il quinto, che ho tra pochi giorni, mi alleno facendo un po’ di corsa e, appena la spalla me lo consentirà di nuovo, giocando a calcetto. Seguo gli Europei. Andrò un weekend sull’Adriatico con mamma e a fine luglio in vacanza in Sicilia. Inoltre ogni tanto scrivo canzoni».

Davvero? Racconta.
«Ne ho pubblicata una l’anno scorso: “La fine del mondo”. Si trova su YouTube e Spotify. Ho usato il mio nome d’arte Donmelo21. Ed entro i primi di luglio ne uscirà un’altra, che ho scritto in collaborazione con un amico, ma dobbiamo decidere ancora il titolo. Sarà una sorta di reggaeton e chissà, magari diventerà un tormentone! Ho in programma anche una sorta di album. Ma sono alle prime armi, non voglio partire con progetti importanti, intanto faccio esperienze, mi diverto e vediamo tra qualche anno di raggiungere una maggiore consapevolezza».

Ti piacerebbe partecipare a qualche nuovo quiz?
«Fosse per me, sì. Me lo hanno chiesto in tanti. Tra qualche anno voglio provare a partecipare ad altri programmi, ma bisogna vedere se mi prenderanno in considerazione. Inoltre so che bisogna aspettare un “tot” di tempo dall’ultima partecipazione oppure accordarsi con la produzione del programma a cui si è partecipato per avere il via libera. Insomma, anche nei quiz c’è un patto di non concorrenza!».

Seguici