Paola Egonu: «Alle ragazze dico: combattete sempre!»

La campionessa della nostra Nazionale di pallavolo ha portato la sua grinta di atleta (e di donna) a "Le iene"

Paola Egonu
28 Ottobre 2021 alle 08:35

È la regina delle schiacciate. Portabandiera del Comitato olimpico internazionale a Tokyo, campionessa europea 2021, per molti Paola Egonu è la pallavolista più forte del mondo. Nata a Cittadella, in provincia di Padova, da genitori nigeriani, è la punta di diamante del volley italiano e della nostra Nazionale. E nella puntata del 26 ottobre è entrata a far parte della squadra di “Le iene”, affiancando Nicola Savino alla conduzione.

Paola, ti ha emozionato indossare la divisa da iena?
«Assolutamente sì, perché “Le iene” è un programma che tratta argomenti sensibili e gli inviati rischiano per far venir a galla cose che qualcuno vuole tenere nascoste. Per me è un’esperienza molto importante».

Con Nicola Savino vi “palleggiate” le battute?
«Lui è come un “alzatore” che mi aiuta a cavarmela. Io spero di essere stata il più spontanea e naturale possibile. Sono entrata nel clima della squadra dello show, ho chiacchierato e scherzato con la Gialappa’s Band».

Le tue schiacciate mettono a tacere tanti stereotipi e pregiudizi. Quali sono le battaglie del programma che sostieni?
«Appoggio quelle contro la discriminazione, perché le ho subite sulla mia pelle».

Hai raccontato di aver vissuto episodi di razzismo fin dai tempi dell’asilo. Oggi qual è la tua risposta a ogni attacco vile alla tua persona?
«Cerco di non farmi influenzare, anche se ci rimango male. Ma agli attacchi razzisti non rispondo, lascio stare. Chi li sferra non merita risposta, non vale la pena».

Cosa ti fa diventare una vera “iena”?
«Mi infurio ogni volta che a una persona viene negata la libertà. Penso, per esempio, alle atlete che vengono perseguitate e uccise dai talebani in Afghanistan».

Hai detto: «Essere normali è noioso, preferisco essere speciale».
«Sì, voglio essere una ragazza speciale. Io non mi arrendo mai e voglio sempre di più da me stessa».

Il tuo ruolo nel gioco della pallavolo si chiama “opposto”. Ma qual è l’esatto opposto di te?
«Non sarò mai una che non rispetta gli altri. Non farò mai del male a nessuno. Ho sempre voglia di capire e aiutare gli altri, me lo hanno insegnato i miei genitori».

Tuo padre Ambrose faceva il camionista e mamma Eunice l’infermiera. Ora vivono in Inghilterra insieme con i tuoi fratelli: Angela di 21 anni e Andrea di 16. Quanto conta la famiglia per te?
«Tantissimo. Le radici sono tutto. In famiglia ho imparato a non giudicare mai, a essere curiosa e aperta. I miei li vedo tutte le volte che posso: quando ho qualche giorno libero parto o vengono loro da me».

Alle Olimpiadi di Tokyo siete state eliminate dalle ragazze della Serbia. Ma poi vi siete prese la rivincita a casa loro, battendole agli Europei. S’impara di più da una sconfitta o da una vittoria?
«Dalla sconfitta impari a lavorare sugli errori, dalla vittoria impari quanto vali».

A settembre con gli altri Azzurri della pallavolo sei stata ricevuta al Quirinale. Che effetto fa incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella?
«È stato un onore ricevere l’invito del Presidente: significa che abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Lui è stato affettuoso, si vedeva che ci teneva a noi».

Sei stata invitata anche da Maria De Filippi ad “Amici” e da Silvia Toffanin a “Verissimo”. Come ospite in televisione ti senti a tuo agio?
«Sì, è bello condividere la mia esperienza di atleta in tv. Mi fa stare bene».

Che programmi guardi?
«Tante serie, “Italia’s got talent”, “Amici”, “Le iene”».

Com’è casa tua?
«Vivo a Conegliano (TV) in una casa pulita, ordinata e accogliente».

Nel tempo libero cosa ti piace fare?
«Rilassarmi, passeggiare, mangiare quello di cui ho voglia. E riempire di coccole la mia cagnolina, Noir, un bulldog francese: una principessa viziatissima (ride)».

Hai un sogno professionale nel cassetto?
«Una cosa che mi piacerebbe fare è creare una linea di moda che aiuti le donne a sentirsi bene nel proprio corpo».

Un futuro da stilista?
«Quello magari no, perché non so disegnare, ma ho qualche idea che vorrei proporre agli stilisti».

Tra le cose che hai già fatto, c’è il doppiaggio della piccola Sognaluna nel cartone animato Disney “Soul”. C’è qualcosa che hai in comune con questo personaggio?
«Il fatto che prendiamo la vita con calma, in pace».

Sei veneta come Federica Pellegrini, regina del nuoto e futura “iena”. Vi conoscete bene?
«Ci conosciamo, ma non siamo ancora potute diventare amiche: non c’è stato il tempo, per via dei nostri impegni sportivi. La stimo e la rispetto come atleta, è un grandissimo esempio».

Che cosa diresti alle bambine che oggi iniziano a giocare a pallavolo grazie al tuo esempio?
«Che i momenti duri capitano, ma è proprio in quei momenti che bisogna ricordarsi cosa ci ha spinto a giocare a pallavolo: la passione e la voglia di divertirci».

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