Paola Perego e Simona Ventura: «Siamo tornate e ne vedrete delle belle: noi due!»

Le due conduttrici sono di nuovo al timone del programma domenicale “Citofonare Rai2”

2 Ottobre 2022 alle 08:02

Tanta voglia di divertirsi, e la loro grande esperienza messa in gioco: Paola Perego e Simona Ventura, appena tornate nella domenica mattina televisiva con il loro “Citofonare Rai2”, sono le padrone di casa di un programma che sembra disegnato su misura per loro. Nella trasmissione (quasi) tutta al femminile ci sono due nuove entrate: Valeria Graci, con il compito di curiosare tra gli avvenimenti della settimana e le vicende dei personaggi famosi (vedi sotto), e Antonella Elia che girerà l’Italia per raccontare grandi storie d’amore, come quella leggendaria, per fare un esempio, tra Aristotele Onassis e Maria Callas.

Non mancheranno, naturalmente, “gli amici della domenica”, personaggi noti e non che passeranno “a casa” delle due conduttrici per raccontarsi con interviste un po’ fuori dagli schemi e mettersi in gioco con canzoni e momenti di spettacolo. Ma, soprattutto, non mancherà il citofono che dà il nome al programma e che quest’anno si è evoluto, diventando un videocitofono.

Un vecchio spot pubblicitario sosteneva che “una telefonata allunga la vita”. E una... “citofonata”?
Paola Perego: «Ancora di più, soprattutto oggi che siamo sempre tutti attaccati al cellulare e quando chiami qualcuno hai ottime possibilità di trovare occupato».
Simona Ventura: «Non so se una “citofonata” allunga la vita ma so che, invece, a volte ti fa arrabbiare. Magari sei impegnata a fare qualcosa, interrompi per andare a rispondere e scopri che hanno sbagliato!».

Chi vorreste venisse a suonare al citofono di casa vostra?
Paola: «Il nuovo re del Regno Unito, Carlo III. Vorrei farmi spiegare nei dettagli il protocollo che è stato seguito dal momento della scomparsa di sua madre, la regina Elisabetta. Mi incuriosisce perché è molto particolare: il funerale, celebrato 11 giorni dopo la morte, e tutto quello che abbiamo visto in tv».
Simona: «Il presidente francese Emmanuel Macron, perché mi piace molto come politico. Se non è libero lui, allora il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Anche con lui farei proprio una bella chiacchierata».

A quale citofono andreste invece a suonare voi?
Paola: «A quello di Mick Jagger, che è il mio mito da sempre. Forse, però, sarebbe meglio non farlo perché quando incontri da vicino un mito questo rischia di non essere più tale. È il motivo per cui non sono andata al concerto che ha tenuto a giugno allo stadio di San Siro, a Milano. Ero indecisa ma, alla fine, ho lasciato stare. Mi sono detta: “Se mi crolla adesso è la fine”».
Simona: «In questo periodo io citofonerei a tutti, come facevamo quando eravamo ragazzine (ride). Se devo sceglierne uno, andrei a suonare al Quirinale per parlare con il presidente Sergio Mattarella che ho avuto l’onore di conoscere quando abbiamo presentato lo spot di promozione della Giornata internazionale della Montagna di cui ho curato la regia. Mi piacerebbe prendere un caffè con lui e parlare del nostro Paese, visto che lo considero uno degli artefici di quel minimo di serenità che riusciamo ad avere in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo».

Suona il citofono: a chi non rispondete?
Paola: «Non ho dubbi: a Vladimir Putin. Non perché non avrei qualcosa da dirgli, anzi, ma perché penso sia assolutamente inutile. Hanno provato a parlarci tutti ma, evidentemente, non è proprio in grado di comprendere».
Simona: «In questo momento sono di buonumore e risponderei a tutti».

Avete mai ricevuto una “citofonata” da qualcuno che non vi sareste mai aspettate?
Paola: «Da ragazza, quando vivevo ancora con i miei genitori a Brugherio. Era la vigilia di Natale e si presentò un famoso personaggio televisivo che si era invaghito di me e voleva darmi un regalo. Lo abbiamo fatto entrare, ha bevuto una cosa con noi e poi è andato via. Fu una situazione veramente imbarazzante».
Simona: «No. Però ogni tanto faccio qualche brutta figura perché quando rispondo, prima di sentire chi è, dico sempre: “Grazie, non abbiamo bisogno di niente”. Salvo poi scusarmi perché magari è un amico e non un piazzista...».

Con Valeria Graci si fa il pieno di risate

È entrata nel programma non in punta di piedi ma facendo sentire la sua presenza con grinta e ironia. Valeria Graci è la comica, attrice e conduttrice, della porta accanto. E che, all’occorrenza, citofona…

Valeria, chi l’ha chiamata: Paola o Simona?
«Sono stata contattata dalla Perego con la quale avevamo diviso, lo scorso anno, l’esperienza del Festival di Castrocaro. Paola era da un po’ che mi corteggiava e io l’ho sempre stimata. Devo dire che anche Simona ha accolto con grande piacere il mio ingresso nel programma».

Abbiamo notato che non fa parodie…
«Nella mia rubrica “Valetutto” sparo a zero contro tutto e tutti. Le parodie le continuerò a proporre a “Striscia la notizia” dove farò l’inviata dal Parlamento».

Paola e Simona sembrano andare d’accordo. È così anche a telecamere spente?
«Siamo soltanto all’inizio, ma posso dire che tra loro c’è molto feeling. Tutti pensavano che si sarebbero prese per i capelli e invece sono state complici nel portare avanti il programma con leggerezza, sobrietà e tanta ironia».

Per questo programma dovrà rinunciare alle domeniche con suo figlio Pierluigi...
«Siamo abituati perché, per otto anni, ho lavorato in radio nei weekend. E come ogni mamma faccio i salti mortali per conciliare famiglia e lavoro».

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