Paolo Conticini: «La mia carriera ha mille ingredienti…»

Dai film con De Sica a “Ballando con le stelle“, commenta per noi sei momenti speciali

Paolo Conticini
8 Giugno 2021 alle 08:42

Per sette stagioni ha conquistato il cuore di Veronica Pivetti (e del pubblico femminile) nella serie “Provaci ancora Prof!”. Ha trionfato nei teatri di tutta Italia, ricoperto di tutine lamé e scatenandosi su zeppe vertiginose al ritmo delle canzoni degli Abba nel musical “Mamma mia!”. Ha sfiorato la vittoria nell’ultima edizione di “Ballando con le stelle” arrivando secondo... Da 25 anni Paolo Conticini attraversa lo spettacolo italiano dedicandosi al teatro, al cinema, alla televisione... e ora, per noi, anche ai fornelli!

È lui infatti il protagonista della cover del nuovo numero di “Cucina”, l’allegato in edicola con Sorrisi dall'8 giugno.

Paolo, oltre che attore, cantante e ballerino, lei è anche uno chef...
«Ma no (ride). A casa cucina mia moglie Giada, però mi piace cimentarmi ai fornelli. Inforco gli occhialetti, perché da vicino non vedo più nulla, e mi armo di pazienza. Non voglio nessuno tra i piedi, metto su della musica in sottofondo, in genere jazz o gli “standard americani”, e via. Sembro un chirurgo all’opera (ride)».

E i risultati?
«In genere non si lamenta nessuno (ride). Mi piace far mangiare bene i miei ospiti, per me l’idea della cucina richiama subito quella della convivialità, dello stare a tavola con le persone care».

Per la cover di “Cucina” ha scelto di preparare la pappa al pomodoro.
«Perché è un piatto tipico della mia regione, la Toscana. E va bene sia d’inverno, calda, che d’estate, da gustare fredda. Poi mi piace perché originariamente nasce per consumare il pane raffermo e gli ingredienti avanzati: è un “piatto di recupero” della tradizione contadina toscana».

Spegniamo i fornelli. A cosa sta lavorando ora?
«Con il regista Luigi Russo sto scrivendo uno spettacolo che porterò in teatro quest’estate, “La mia prima volta” e ho cominciato a pensarci durante il lockdown. Ripercorro tutte le mie prime volte, dall’infanzia in poi, e sarà un racconto accompagnato dalle canzoni della mia vita».

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