Paralimpiadi: forza Bebe, ora tocca a te

Dal 24 agosto su Raidue arrivano i Giochi con la nostra schermitrice a caccia dell’Oro

Bebe Vio  Credit: © Getty
20 Agosto 2021 alle 09:30

Calato il sipario sulle Olimpiadi è il momento di alzare quello sulle Paralimpiadi di Tokyo. Con la cerimonia di apertura del 24 agosto (diretta su Raidue dalle ore 13) prende il via la 16a edizione dei Giochi Paralimpici Estivi che si concluderanno il 5 settembre. In queste settimane stanno arrivando nella capitale giapponese i quasi 4.400 atleti che si affronteranno in 22 disci- pline (l’elenco completo lo trovate su olympics.com/tokyo-2020/en/paralympics/schedule/) dislocate in 21 sedi. Particolarmente nutrita è la delegazione italiana, che si presenta con il numero più elevato di atleti da quando prende parte a questa manifestazione. Al momento sono 113 gli Azzurri che saranno impegnati in 15 discipline (il numero potrebbe subire in questi giorni qualche ritocco; le schede complete degli atleti e i giorni delle gare li potete trovare su comitatoparalimpico.it).

Una delegazione, quella guidata dai portabandiera Bebe Vio (scherma) e Federico Morlacchi (nuoto), che dovrebbe essere definita rosa più che azzurra, visto che le atlete sono in maggioranza (60 a 53). E chissà se il nuovo team riuscirà a superare le 39 medaglie (10 Ori, 14 Aargenti e 15 Bronzi) conquistate nel 2016 a Rio de Janeiro.

Dove vederle in tv

Come per le Olimpiadi, anche per le Paralimpiadi la Rai offre un’ampia e completa copertura già dalla diretta della cerimonia di apertura. La differenza di fuso orario fra Italia e Giappone (sette ore, se a Roma sono le 12 a Tokyo sono le 19) ha obbligato ad adottare la seguente programmazione e gli orari sono riferiti al fuso italiano. Su Raidue, da mercoledì 25 agosto e fi-no al termine della manifestazione, vedremo le gare in diretta dall’1.50 alle 10.10. Sabato 28, domenica 29 e domenica 5 settembre: in questi giorni la diretta inizierà alle 23.30. Mentre martedì 31 si comincerà alle 0.50. Poi dalle 10.10 la diretta traslocherà su Rai Sport+ HD fino alle 15.15 (domenica 29 il cambio di rete è anticipato alle 8.30). Sempre su Rai Sport+ HD dalle 15.15 sono previste le repliche con una sintesi delle migliori gare della giornata. Dalle 17.20 circa su Raidue va in onda una rubrica che include anche le notizie principali sulle Paralimpiadi diffuse anche nei tg sportivi. Le gare del fioretto con Bebe Vio saranno il 28 e il 29 agosto: già vincitrice di un Oro e un Bronzo paralimpici a Rio nel 2016, tocca a lei il compito di guidarci verso nuovi straordinari successi.

Una storia iniziata nel 1960

La prima edizione delle Paralimpiadi, come le intendiamo oggi, si è tenuta a Roma nel 1960, grazie al contributo del medico italiano Antonio Maglio: i Giochi si disputarono nella Capitale dal 18 al 25 settembre, con 400 atleti in rappresentanza di 23 Paesi. Le gare per disabili, tuttavia, nacquero prima, nel 1948. Furono “inventate” dal neurologo Ludwig Guttmann (amico di Maglio), direttore del Centro nazionale di ricerca sulle lesioni del midollo spinale di Stoke Mandeville in Inghilterra, che aveva introdotto le attività sportive nel processo di riabilitazione dei pazienti, anche come simbolo di fratellanza.

Un logo molto particolare

Il logo delle Paralimpiadi non ha i cinque cerchi olimpici, ma mostra tre “baffi” nei colori rosso, blu e verde. Simboleggiano un movimento intorno a un punto centrale e rappresentano la volontà del Comitato paralimpico internazionale di accogliere gli atleti disabili provenienti da ogni parte del mondo. Questo logo è stato adottato dal Consiglio esecutivo ad Atene nel 2003.

Le categorie coinvolte

Gli atleti che partecipano alle Paralimpiadi sono divisi in tre grandi raggruppamenti in base alle diverse tipologie di disabilità: visive, intellettive e motorie. Soprattutto all’interno di quest’ultima sono indicate altre classi di impedimento muscolare o scheletrico, come la diminuzione della forza, la deficienza degli arti, la differente lunghezza degli stessi, ma anche la mancanza di coordinazione dei movimenti.

Gli sport al debutto

Alle Paralimpiadi di Tokyo debuttano il badmington e il taekwondo. Per il primo sono previste ben 14 categorie per atleti solo con disabilità fisica. Per il secondo ci sono una settantina di iscritti (anche italiani) suddivisi in tre classi di peso per gli uomini e altrettante per le donne. Invece in questa edizione non ci sarà la vela.

Paola Severini Melograni «Racconto le origini delle paralimpiadi»

Dal 25 agosto al 5 settembre su Rai2 alle 18.00 va in onda “O anche no - Stravinco per la vita”, una striscia quotidiana condotta da Paola Severini Melograni, una dei massimi esperti nel terzo settore in Italia e una delle prime giornaliste esperte in comunicazione sociale.

Un programma per i Giochi.
«Racconteremo la storia delle Paralimpiadi con il generale dei Carabinieri e scrittore Roberto Riccardi che a questo tema ha dedicato un libro. Tanti saranno gli ospiti legati al mondo della disabilità, dello sport, della politica e non solo».

Anche la musica è coinvolta.
«Sì, il brano della sigla “Stravinco per la vita” è la rivisitazione di “Stravedo per la vita” che i Ladri di carrozzelle, gruppo formato principalmente da artisti con disabilità, avevano portato a Sanremo nel 2017».

Perché seguire le Paralimpiadi?
«Forse anche per capire. Abbiamo un gruppo valido e gli sportivi paralimpici sono come i normodotati. Emergono forza e passione, e che si può vincere anche se la vita non è stata generosa con noi. C’è sempre una possibilità, è questo che vogliamo dimostrare anche attraverso loro».

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