Pedro Alonso: «Sembro cinico, ma nella vita sono romantico»

Mentre si avvicina il finale di "Grand Hotel", l’attore celebre per "La casa di carta" svela il suo vero carattere

21 Agosto 2022 alle 08:37

Se cercate Vigo su Wikipedia, oltre a spiegarvi che è in Galizia, nel nord-ovest della Spagna, scoprirete subito che è il comune iberico con la percentuale più alta di popolazione rurale, seppur affacciato sul mare. Non so se sia per questo o sia solo una coincidenza, ma quando ho incontrato Pedro Alonso, che a Vigo è nato, ho avvertito subito la sua genuinità, tipica delle persone cresciute a contatto con la natura. Che, non a caso, l’attore sui suoi social descrive come una medicina, usandone le giuste dosi... e stando lontano dai cavalli, ai quali è allergico!

La genuinità invece manca completamente a Diego, il cinico e calcolatore personaggio che Alonso interpreta in “Grand Hotel - Intrighi e passioni”, la fiction di Canale 5 che giovedì 25 e venerdì 26 agosto ci regalerà il gran finale. Ma Pedro non è solo un ottimo attore, è un artista davvero poliedrico: doppiatore, regista, produttore, scrittore, pittore e anche un po’ poeta (date un’occhiata a cosa scrive sul suo profilo Instagram).

Tutti noi probabilmente lo conosciamo e ci siamo innamorati di lui per il ruolo del geniale e struggente rapinatore Berlino della serie tv “La casa di carta” (disponibile su Netflix). E, segnatevi subito, Netflix ha confermato uno spin-off della serie dedicato proprio a Berlino (ma per vederlo bisognerà attendere il 2023). Intanto, come dicevamo, Pedro è super impegnato. In Spagna ha dato voce a Mr. Serpente nel cartone animato “Los tipos malos”, in Italia disponibile su TimVision col titolo “Troppo cattivi”. E a marzo ha iniziato a girare il film di Prime Video “Awareness”, dove veste i panni di un truffatore che con il figlio adolescente vive ai margini della società.

A proposito di figli, forse non tutti sanno che Pedro nel 1998 ha avuto una figlia, Uriel, di cui protegge totalmente la privacy. La scorsa settimana poi, in Messico, ha terminato le riprese del film “En la nave del encanto”, che ha firmato come produttore, regista e sceneggiatore. E di cui ha scritto sui suoi social: «È stata un’esperienza selvaggia, eccitante, magica».

Un altro talento di Alonso è la pittura. Passione che coltiva sin da piccolo. Tanto che quando frequentava la scuola elementare il maestro lo ha messo in punizione perché non credeva che avesse fatto lui il compito assegnato a casa. Le sue opere sono figurative e oniriche, e lui le firma come Pedro O’Choro, il cognome della nonna. Due anni fa alcuni suoi disegni sono comparsi anche nel suo romanzo “Libro di Filippo” (La nave di Teseo, euro 19), che narra le vicende di un soldato romano. Dipinti realizzati con l’aiuto della fidanzata, Tatiana Djordjevic, detta Tixie, artista e ipnoterapeuta francese di origine serba conosciuta nel 2018 a Parigi durante una vacanza. L’attore ha raccontato che proprio durante una seduta di ipnoterapia con Tixie ha scoperto di essere stato un soldato romano di nome Filippo in una vita precedente. E da lì è nata l’idea del libro.

A proposito di Tixie, che spesso compare accanto a Pedro sui loro profili social (ne hanno anche uno di coppia: pedroandtixie), per lo scorso San Valentino Pedro le ha scritto un romantico post: «Ti amo mia regina». E in un altro si augurava che la loro relazione non finisse mai. Sempre con Tixie ha creato il poster ufficiale dell’edizione 2022 del “Festival della tv di Monte-Carlo”. Firmandolo con il nome di Magü, che in persiano significa “magia”, come fa la coppia quando lavora a quattro mani. Ma se durante le interviste gli si chiede perché della sua vita privata si sappia così poco, Pedro risponde: “Perché non è necessario”. Proprio come farebbe Berlino.

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