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Dietro le quinte di «Porta a porta»

Bruno Vespa accoglie Sorrisi nel backstage del programma di Raiuno che il prossimo 22 gennaio festeggerà 20 anni di vita

Foto: Dietro le quinte di «Porta a porta»  - Credit: © Carlos Folgoso e Tommaso Gasperini / Massimo Sestini

24 Novembre 2015 | 10:19 di Antonella Silvestri

Da quasi 20 anni (la prima puntata andò in onda il 22 gennaio 1996 e il primo ospite fu Romano Prodi) «Porta a porta» è il salotto televisivo per eccellenza, un luogo familiare e rassicurante che permette a Bruno Vespa di mettere perfettamente a proprio agio gli invitati. Ma basta allontanarsi di qualche metro dallo studio per capire che, lontano dai riflettori, la macchina organizzativa del talk di Raiuno è complessa, frenetica, inarrestabile.

Noi di Sorrisi siamo andati a curiosare dietro le quinte del programma con la complicità di Rossella Lucchi, produttore esecutivo, e Antonella Martinelli, storica autrice del programma. La redazione, con la supervisione di Vespa, si riunisce tutte le mattine in viale Mazzini per pensare ai temi della puntata del giorno. Politica e stretta attualità sono in primo piano, anche se la cronaca è sempre un tema fontamentale. Nel pomeriggio la squadra si trasferisce in via Teulada ed è qui, nelle ore precedenti la diretta, che sale l’adrenalina.

Ma anche nei momenti più concitati l’aria che si respira dietro le quinte resta familiare. E Bruno Vespa? Il giornalista e conduttore arriva puntuale, appena cinque minuti prima dell’inizio. Una lettura veloce della scaletta, l’incontro con gli autori e poi in onda. Ha una memoria d’elefante: ricorda alla perfezione ogni dettaglio. «L’ansia da prestazione l’ho superata da un po’» scherza Vespa, forte dei suoi 47 anni in Rai e di quasi 20 alla guida di «Porta a porta».