Home TvPrima Serata“Funne”, in anteprima su Nove stasera “le ragazze che sognavano il mare”

“Funne”, in anteprima su Nove stasera “le ragazze che sognavano il mare”

Una fiaba moderna che vede come protagoniste dodici irresistibili ottantenni. In prima visione alle 23

Foto: Le protagoniste di "Funne"  - Credit: © Simone Cargnoni

22 Dicembre 2016 | 19:07 di Chiara Baldi

Una fiaba che potremmo considerare moderna, che ha per cornice le montagne di Daone, un luogo incantato in Trentino, mentre racconta la storia di dodici ottantenni e del loro sogno di vedere il mare, perché molte di loro il mare non l'hanno mai visto.

"Funne – Le ragazze che sognavano il mare" è un filme ideato dalla trentina Katia Bernardi che, dopo una campagna di crowdfunding che ha attirato l'attenzione dei media di tutto il mondo, dopo la pubblicazione del libro (Mondadori) e dopo l'ottima accoglienza ottenuta alla Festa del Cinema di Roma 2016, arriva in prima tv sul Nove giovedì 22 dicembre alle 23.

In occasione del ventennale del circolo dei pensionati "Il Rododendro", la presidentessa decide con entusiasmo di dare il via alla raccolta fondi per questa nobile causa, ma di soldi ne servono tanti per realizzare questo progetto e le attività messe in campo non sempre si rivelano azzeccate. Comincia così l'avventura che le vedrà cucinare torte da vendere in paese, posare da modelle per un calendario e impegnate nel crowdfunding su internet per raggiungereil proprio scopo.
Risate, lacrime, gelosie, timori accompagnano le funne (donne in dialetto trentino) e i loro sforzi che le porteranno anche ad una inaspettata notorietà. Una storia vera che ci ricorda non solo che non dobbiamo mai smetter di sognare, ma che i nostri sogni possono diventare realtà a qualsiasi età, basta non perdere mai l’entusiasmo, la curiosità e la voglia di vivere.

"Le ho incontrate per caso o loro hanno incontrato me. E mi sono innamorata delle ragazze che sognavano il mare. La maggior parte di loro, il mare non lo ha mai visto, se non in televisione o in qualche cartolina sbiadita", ha raccontatao Katia Bernardi. "La loro vita è sempre stata lì, in quel piccolo paesino sperduto tra le montagne, con i mariti a lavorare in miniera, crescendo i figli a croste di polenta e a mungere vacche in gelidi inverni. Ma le ragazze che sognavano il mare hanno una cosa speciale, un'energia e una forza che deriva da quelle montagne dure che fanno paura solo a guardarle. Quelle montagne le hanno rese forti e indistruttibili e le hanno aiutate a non avere paura di nulla, a non aver paura dei propri sogni".