Home TvPrima SerataSu Rai3 «Ulisse, il piacere della scoperta»: le anticipazioni

Su Rai3 «Ulisse, il piacere della scoperta»: le anticipazioni

Alberto Angela mostrerà come vengono messe in salvo, in condizioni spesso difficili, le opere di pittori, scultori e architetti che hanno arricchito nel corso dei secoli il territorio dell'Italia centrale, danneggiato dai recenti terremoti

Foto: Alberto Angela  - Credit: © Rai

06 Maggio 2017 | 19:40 di Angelo De Marinis

Sabato 6 maggio va in onda alle 21.10 una nuova puntata di Ulisse, il piacere della scoperta, che dedica la serata agli innumerevoli tesori d’arte che costituiscono il vero patrimonio del nostro paese, la sua ricchezza artistica e culturale: un patrimonio danneggiato dai recenti terremoti che hanno colpito l’Italia centrale; un patrimonio da proteggere, custodire e valorizzare. 

Il viaggio con Alberto Angela si muoverà nel deposito di Spoleto, dove le opere vengono messe al sicuro in attesa di tornare alle loro collocazioni originarie. Un’eccellenza italiana, una struttura all’avanguardia completamente antisismica: le opere vengono censite e sottoposte a cure, in attesa, qualora ce ne fosse bisogno, di un restauro. Guardando poi all’opera di ricostruzione della Basilica di San Francesco di Assisi dopo il sisma del 1997, un caso esemplare di salvataggio e tutela dei beni artistici italiani.
Ma è anche vero che l’Italia intera è un grande museo all’aperto, e non si riesce a esporre tutto anche per mancanza di spazio: la visita continua entrando nei grandi depositi dei Musei Capitolini di Roma, chiusi al pubblico. E ancora, una spettacolare escursione in elicottero sulle necropoli etrusche, dove c’è anche molto da custodire e proteggere perché non venga depredato. Con uno sguardo al passato: le razzie compiute dall’esercito napoleonico, dalle truppe naziste e il paziente lavoro per riportare in patria quanto trafugato.


Un’altra minaccia alle nostre ricchezze artistiche è costituita dai falsi: quali sono oggi gli strumenti più sofisticati per smascherarli?


In conclusione, le interviste agli operatori, agli uomini e alle istituzioni che dedicano la loro vita al recupero e al restauro del patrimonio: un tesoro non fatto soltanto da quadri, statue, siti archeologici, ma anche conoscenze, capacità, di sapere accumulato nei secoli.