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Tango per la Libertà: al via la miniserie con Alessandro Preziosi

Con Rocío Munoz Morales due puntate per raccontare la storia del console italiano a Buenos Aries ai tempi della dittatura militare

 - Credit: © RaiUfficioStampa

12 Gennaio 2016 | 18:28 di Daniele Ceccherini

Segna il ritorno in tv di Alessandro Preziosi, Tango per la Libertà, una miniserie in due puntate in onda in prima serata su Rai1, martedì 12 e mercoledì 13 gennaio, liberamente ispirata al libro Niente asilo politico di Enrico Calamai, viceconsole italiano a Buenos Aires nel 1976, che riuscì a salvare tramite l'emissione di passaporti italiani e l'organizzazione di viaggi a carico dell'ambasciata decine di cittadini argentini in pericolo.

Nel cast, con Preziosi ci sono, tra gli altri, Rocío Munoz Morales, Giorgio Marchesi, Anna Valle e Franco Castellano.

La trama

Il viceconsole italiano a Buenos Aires, in questo film per la tv si chiama Marco Ferreri e la sua vicenda parte da un ricevimento all'ambasciata, quando con il suo miglior amico Diego Madero, assiste all'esibizione di Anna Ribeiro la più popolare cantante di tango argentina e ne resta affascinato. Ad osservarlo con gelosia è Carmen con la quale Marco è in intimità.

Ma quella stessa notte i militari si impadroniscono del potere. Numerosi cittadini italiani si presentano all'ambasciata denunciando persecuzioni. Marco vorrebbe aiutarli ma l'ambasciatore comunica che l'Italia non concederà asilo politico. In più la sorella di Anna, Giulia, viene rapita in una scuola di musica popolare, dove insegna canto ai bambini. Anna si rivolge a Marco che denuncia la sparizione di Giulia al capo della polizia, il Gordo, che si dimostra indifferente.

Diego, pur essendo nipote di Villagran, un importante membro della Giunta, detesta i militari e porta Anna e Marco da Monsignor Santini che, avendo già ricevuto numerose altre denunce di scomparsa, promette il suo aiuto, ma quando sta per informare la Santa Sede, viene assassinato in un drammatico incidente d'auto.

Gli italiani si riversano in massa davanti all'ambasciata chiedendo asilo mentre Anna, avvisata da Marco, sopraggiunge e attira così l'attenzione della stampa internazionale che impedisce al Gordo di caricare con i suoi militari, la folla. 

Ma anche Anna verrà rapita e fatta prigioniera nel centro di detenzione e tortura della Marina, l'Esma, dove viene obbligata a cantare durante le torture degli altri giovani sequestrati. A Marco non resta che fare di tutto per trovarla.