Home TvProgrammiAlberto Matano su Rai3 con Photoshow: il mondo in un clic

Alberto Matano su Rai3 con Photoshow: il mondo in un clic

Il nuovo programma in onda da sabato 16 febbraio è una sorta di racconto della settimana attraverso le immagini che più ci hanno colpito

Foto: Alberto Matano

14 Febbraio 2019 | 14:46 di Simona De Gregorio

Giornalista del Tg1 e conduttore del format che si occupa di casi di malagiustizia Sono innocente, Alberto Matano torna su Raitre con Photoshow, il nuovo programma in onda da sabato 16 febbraio. Una sorta di racconto della settimana attraverso le immagini che più ci hanno colpito.

In ogni puntata, infatti, verranno mostrate, e commentate dagli ospiti in studio, cinque fotografie legate tra loro dal tema della serata. «Così vogliamo dimostrare quanto le immagini oggi rappresentino un potente strumento di comunicazione. Saranno lo spunto per sviscerare alcuni aspetti importanti della società» dice Matano.

Ci anticipa qualcosa?
«Il tema della prima serata sarà dedicata al cambiamento dei tempi, a come eravamo e come siamo diventati. Lo svilupperemo partendo dal “10 Years Challenge”, il gioco di moda in questo periodo in cui persone normali e vip pubblicano sui social una foto di loro stessi oggi e dieci anni fa».

Uno spunto per parlare anche del modo in cui i social hanno cambiato le nostre vite?
«Sicuramente. La tecnologia e Internet hanno influenzato i rapporti interpersonali, la comunicazione, i consumi. E ne parleremo con i nostri ospiti. Tra loro ci sarà Sonia Bergamasco (la Livia di Montalbano, ndr) per raccontarci come vive Facebook, Twitter e Instagram da attrice, donna e mamma».

Anche il programma è social, giusto?
«Sì, Instagram, che è basato sulle immagini, avrà una parte attiva. Il pubblico da casa potrà visionare sulla nostra pagina #Photoshow le immagini che pubblichiamo scegliendo e votando quelle più significative».

Ma perché nella comunicazione le immagini sono così importanti?
«Immagini come quella del crollo del ponte Morandi a Genova o della tragedia nella discoteca di Corinaldo, vicino Ancona, lasciano senza parole. Producono in noi sentimenti contrastanti: di rabbia, commozione, empatia. Anche se tutto questo deve convogliare nella mediazione della parola. Che poi è il lavoro di noi giornalisti».

Lei usa Instagram?
«Sì, mi piace condividere dei momenti della mia vita, senza esagerare. Ed è un mezzo che, puntando molto sulla sintesi e l’immediatezza, si sposa bene con il mio modo di essere».

Sa che in rete lei è considerato uno dei conduttori più belli?
«L’ho sentito e mi fa sorridere. Ma ricambio l’affetto del pubblico con cui ceno virtualmente ogni sera. Come dire, sempre meglio avere tanti lovers (persone che ti amano) e pochi haters (che ti odiano)».