Home TvProgrammi“Alessandro Borghese – 4 ristoranti”, la nuova stagione: da Hong Kong alla Riviera di Ulisse

“Alessandro Borghese – 4 ristoranti”, la nuova stagione: da Hong Kong alla Riviera di Ulisse

Dal 24 settembre le 7 nuove puntate delle sfide tra ristoratori. Il 14 ottobre è la volta della Riviera di Ulisse, sul litorale laziale, alla ricerca del miglior ristorante di pesce locale

Foto: Alessandro Borghese

14 Ottobre 2019 | 14:09 di Giulia Ausani

È ripartita la ricerca dei migliori ristoranti d'Italia (ma non solo). Il 24 settembre alle 21.15 su Sky Uno, ha avuto il via infatti la nuova stagione di "Alessandro Borghese - 4 ristoranti", che ci porterà a viaggiare tra realtà culinarie locali diverse, dal nord al sud Italia. E oltre: per la prima volta il programma è uscito dai confini europei portandoci addirittura a Hong Kong.

Le tappe di questa nuova edizione sono in tutto sette: dopo Hong Kong si torna in Italia e precisamente sul Gargano, prima di spostarci in Franciacorta e poi ancora lungo la Riviera di Ulisse, a Palermo, sull'Isola d’Elba e a Firenze.

Il meccanismo della sfida è sempre lo stesso: quattro ristoratori provenienti dalla stessa zona si sfidano per stabilire chi tra di loro è il migliore in una determinata categoria. Ognuno invita a cena nel proprio ristorante i tre avversari che, accompagnati da Borghese, commentano e votano con un punteggio da 0 a 10 location, menu, servizio e conto. In palio per il vincitore di ciascuna puntata c'è, oltre al titolo di miglior ristorante, un contributo economico da investire nella propria attività.

Anche Borghese dà i suoi voti, ispezionando con cura la cucina e prestando attenzione al personale per valutare accoglienza, servizio al tavolo, descrizione del piatto e del vino. I voti dello chef però restano segreti fino alla fine della puntata e possono confermare o ribaltare la classifica che incorona il miglior ristorante dell'episodio. Inoltre, Alessandro avrà a disposizione un bonus di cinque punti per giudicare un elemento specifico in ogni puntata.

La quarta puntata: i migliori ristoranti di pesce della Riviera di Ulisse

Foto: Alessandro Borghese e i concorrenti della puntata di "4 Ristoranti" dedicata alla Riviera di Ulisse

La destinazione della quarta puntata di "4 ristoranti" è la Riviera di Ulisse, la costa laziale che si estende da San Felice Circeo al Golfo di Gaeta, tra acque trasparenti, promontori rocciosi, atmosfere romantiche e il cosiddetto pesce povero.

A contendersi il titolo nella puntata in onda martedì 15 ottobre ci sono: Bistrot 23 di Andrea Casale, Ricciola Saracena di Silvia Mazzone, La Tana degli Artisti di Rossella Errigo e Lacocina di Massimo Popolla. Data la location d’eccezione, la sfida tra i ristoratori verterà principalmente sul pesce locale, in particolar modo sull'alice, considerato pesce povero eppure ricco di sapore e qualità nutrizionali.

Bistrot 23 (Sabaudia): titolare e chef del ristorante è Andrea (33 anni), mentre la compagna Marta gestisce la sala. Nato nel 2017, il Bistrot 23 deve il suo nome al fatto che il 23 è un numero fortunato e ricorrente nella loro famiglia.

La location del Bistrot 23 è giovanile, curata nel dettaglio con toni chiari in contrasto con i colori caldi della mise en place. All'esterno, la clientela è accolta da un gazebo molto curato, mentre all'interno il ristorante ha più le sembianze di un bar.

La cucina del Bistrot 23 è piuttosto tradizionale e genuina, ed alcuni piatti sono il frutto della fantasia e della creatività di Andrea. Uno su tutti è la sua rivisitazione della Cacio e Pepe: un bauletto di pasta cotta nel brodo di ombrina ripieno di ricotta, pecorino e parmigiano, servita su un carpaccio di ombrina.

Ricciola Saracena (Sperlonga): Silvia è la titolare e chef del ristorante, mentre Marco è il responsabile di sala e vini. Innamorati degli scorci che offre la città e degli antichi vicoletti, Silvia e Marco hanno aperto il Ricciola Saracena tre anni fa, in una location suggestiva incastonata in uno splendido vicolo vista mare e che ricorda molto i colori delle casette della Grecia.

In passato, il ristorante era un frantoio: per questo motivo gli arredi sono fatti con materiali di recupero, dalle assi di legno alle botti al posto dei tavoli.

La cucina è tradizionale, i piatti sono semplici e legati al territorio e al pesce di mare: Ravioli di ricotta di bufala con pomodorini gialli e colatura di alici di Anzio, Pesce spada con caponatina di melanzane.

La Tana degli Artisti (Terracina): Rossella e Mario sono gli “artisti” del ristorante: lei è la cuoca, mentre il marito è il titolare e gestisce la sala. I due coniugi hanno aperto La Tana degli Artisti nel 2009, uniti dalla passione e dalla voglia di creare un posto accogliente, con una cucina che rappresentasse le idee e la creatività di Rossella.

Nell'antichità, il loro ristorante era un vecchio porto romano, ed è per questo motivo che la location è piuttosto caratteristica: all'interno, vi è un pavimento del 324 A.C e le mura hanno pietre a vista.

Lacocina di Popolla (Gaeta): Massimo è titolare e cuoco, mentre Anna gestisce la sala de Lacocina di Popolla. Aperto 9 anni fa, il ristorante si trova nella piazzetta di Gaeta, zona un tempo frequentata da persone poco affidabili e riqualificata grazie al ristorante. La location de Lacocina di Popolla è assolutamente classica, con cucina a vista ed una sala e un dehors piuttosto ampi. All'interno, completano l’arredo pietre a vista e oggetti antichi appesi alle pareti.

La cucina di Massimo è genuina e verace: il pesce è il piatto principale, abbinato molto spesso a verdure e legumi, ad esempio il baccalà pastellato con la scarola.

La terza puntata: i migliori ristoranti con degustazione di bollicine della Franciacorta

Foto: Alessandro Borghese e i concorrenti della puntata di "4 Ristoranti" dedicata alla Franciacorta

La destinazione della terza puntata di "4 ristoranti" è la Franciacorta, splendida zona bresciana tra le colline e il lago d’Iseo, dove non c’è piatto in tavola che non venga accompagnato da una delle tante tipologie di spumante provenienti da questa terra.

Tra una prelibatezza e l’altra, accompagnate da un buon bicchiere di vino, Alessandro Borghese andrà alla ricerca del miglior ristorante con degustazione bollicine della Franciacorta. A contendersi il titolo ci sono: La Corte, Bella Iseo, Hostaria Uva Rara e Cadebasi Franciacorta. 

Ristorante Bella Iseo (Pilzone d’Iseo): titolare e gestore è Fabio (46 anni), che vanta una carriera nel campo della ristorazione di quasi 30 anni. Fabio ha iniziato a gestire il Bella Iseo da due anni e ritiene che il suo ristorante offra una perfetta cornice della Franciacorta. La location del Bella Iseo è particolarmente suggestiva: il ristorante si trova in un’antica struttura che contrasta con l’interno moderno. Inoltre, la terrazza affacciata sul lago offre un panorama mozzafiato.

La cucina del ristorante Bella Iseo propone diversi elementi: il Franciacorta, i prodotti del bresciano e il pesce di lago. Fabio descrive la sua cucina come un connubio di semplicità, ricette salutari e tecniche moderne. Il suo cavallo di battaglia è il risotto che manteca con il Franciacorta, un vino che ritiene essere adatto ad ogni piatto perché, essendo secco, permette di sgrassare la bocca prima di ogni assaggio.

Ristorante La Corte (Palazzolo sull'Oglio): Aldo (56 anni) è il cuoco e titolare del Ristorante La Corte, che ha aperto insieme alla moglie Cinzia nel 1993. Aldo lavora come cuoco da più di 40 anni, e nel corso della sua carriera ha accumulato molta esperienza in diverse cucine.

La location del Ristorante La Corte è molto elegante e curata, contestualizzata in un ambiente classico e pulito, dove non mancano pezzi d’arte come quadri, sculture e vasi. Inoltre, una mise en place contemporanea e una cucina creativa contribuiscono a dare un tocco ricercato al ristorante. Il menu alla carta propone una cucina elaborata che privilegia pesce e verdure, ma anche primi piatti dal gusto intenso.

Aldo ha anche fatto fare una cuvée di Franciacorta che porta il suo nome, il “vino della casa”.

Hostaria Uva Rara (Monticelli Brusati): Daniela (60 anni) è la titolare, insieme al marito, dell'Hostaria Uva Rara e si occupa della gestione della sala. Il destino ha voluto che Daniela nascesse proprio all'interno di un ristorante, quindi questo lavoro ce l’ha proprio nel DNA. Daniela si definisce una donna caparbia, appassionata e curiosa: ama prendere spunti da altri ristoranti e provare cucine che non le appartengono.

La location dell'Hostaria Uva Rara è molto elegante e classica, curata e femminile, a differenza della dicitura “Hostaria”. Il ristorante si trova all'interno di una casa ristrutturata risalente al 1400, in un’antica corte. La cucina dell'Hostaria è affidata al marito, ma sempre sotto stretta supervisione di Daniela. Inoltre, i due vantano una cantina ben fornita, con oltre 100 etichette solo di Franciacorta.

Cadebasi Franciacorta (Palazzolo sull’Oglio): Alessandro (34 anni) è chef e socio del ristorante Cadebasi, aperto insieme all'amico Giuseppe dopo diverse esperienze all'estero. I due hanno scelto come territorio proprio la Franciacorta perché affine alla loro idea di ristorazione. Alessandro si dice curioso di trovare realtà che facciano le cose perbene, indipendentemente dalle scelte di ogni ristoratore.

La location del Cadebasi è nuova e molto curata nei dettagli: ci sono luci particolari, colori accesi, che garantiscono un’atmosfera soffusa che sa di metropolitano e di design. La cucina ha un livello medio-alto che punta alla ricerca qualitativa della materia prima. Elemento di spicco è la selezione di vini, che spazia dal locale all'internazionale.

La seconda puntata: i migliori ristoranti di pesce del Gargano

Foto: Alessandro Borghese e i concorrenti della puntata di "4 Ristoranti" dedicata al Gargano

Continua il viaggio di Alessandro Borghese alla ricerca dei migliori ristoranti italiani. La seconda puntata di "Alessandro Borghese - 4 ristoranti", in onda martedì 1 ottobre alle 21.15 su Sky Uno, ci porta sullo sperone d'Italia, il promontorio del Gargano, alla ricerca del miglior ristorante di pesce della zona. Quattro ristoratori visiteranno i locali degli avversari per valutarne location, menù, servizio e conto con un voto da 1 a 10. Anche Borghese darà dei voti che però resteranno segreti fino alla fine della puntata.

A contendersi il titolo sono Domenico, Katia, Leonardo e Vincenzo. Domenico ha 29 anni ed è lo chef nonché titolare del ristorante Al Trabucco da Mimì, aperto nel 1975 dai suoi nonni. «Combatto contro i risotti di mare, lo spaghetto alle vongole e la frittura mista perché sono piatti di massa», dice Domenico, che propone un menu sempre in evoluzione cercando di variare i piatti esaltando i prodotti del territorio. La location, un po' spartana ma storicamente importante, si affaccia sul mare.

Katia ha 47 anni ed è la titolare nonché cuoca del ristorante Eden, «un vero paradiso» sulla spiaggia da cui si possono godere meravigliosi tramonti sul mare. Cuoca autodidatta, ha imparato il mestiere dalle donne della sua famiglia, e divide il lavoro con l'ex marito addetto alla griglia. Katia propone una cucina tradizionale ma ogni tanto inventa qualche piatto, come le sue linguine gamberi, lime, menta e pecorino. Il piatto forte del locale è il pesce alla griglia, rigorosamente a chilometro zero. 

Leonardo ha 42 anni ed è il titolare nonché chef del ristorante Al Capriccio, provvisto di una passerella di venticinque metri sul porto dove è possibile attraccare con la barca e pranzare mentre i pescatori arrivano col pesce fesco. La cucina di Leonardo ha varie formule: dall’esperienza gourmet all’aperitivo, spaziando tra piatti e vini del territorio e internazionali, il tutto a contatto con i pescatori. Uno dei suoi piatti simbolo è il risotto ai ricci di mare, che lo ha reso noto sulle guide, e la cozza ripiena: aperta e farcita con composta di formaggi locali come il pecorino o il cacio ricotta, richiusa e cotta nel brodetto di pesce. Leonardo ha rivisitato questo piatto rendendo il guscio della cozza commestibile ricreandolo con la pasta di cracker al nero di seppia e scomponendo le salse di pomodoro con variazioni come basilico o aglio.

Vincenzo ha 27 anni ed è il titolare nonché responsabile di sala del Camavité, ristorante di famiglia a cui lui ha deciso di apportare innovazione. In abbinamento ai piatti tradizionali, infatti, propone cocktail che esaltano i sapori della Puglia. La cucina offre ingredienti tradizionali sempre di stagione e impiattamenti moderni. Un esempio di cocktail? Il Mediterraneo, un centrifugato di basilico e limone del Gargano allungato con la cedrata e come base alcolica il gin.

La prima puntata: i ristoranti italiani di Hong Kong

Foto: Alessandro Borghese con i 4 ristoratori italiani di Hong Kong

A sfidarsi nella prima puntata saranno quattro ristoratori italiani di stanza a Hong Kong, pronti a contendersi il titolo di miglior ristorante italiano. Christian ha 45 anni ed è il titolare del ristorante Il Pirata e a Hong Kong è arrivato nel 1993 con l'intenzione di restarci solo sei mesi. Invece ha iniziato a lavorare per i più grandi ristoranti cinesi, finché quattro anni fa non ha deciso di aprire un locale tutto suo insieme a un socio. Una scommessa vinta, visto che nel giro di due anni hanno aperto dodici ristoranti. La sua cucina è tradizionale, con un menù semplice e tipicamente casalingo. 

Alessandro ha 43 anni è il titolare nonché lo chef del Dine Art Private Kitchen. Dopo aver viaggiato per il mondo, undici anni ha si è stabilito a Hong Kong, e un anno fa ha aperto questo ristorante con l'amico Luca. La sua cucina prende spunto dalla tradizione per rielaborarla in chiave moderna e fusion, con una grande attenzione anche all'impiattamento.

Stefano ha 42 anni ed è il titolare del The Italian Club. Anche lui ha girato il mondo prima di arrivare a Hong Kong tre anni fa. Stanco di non trovare mai la vera cucina italiana all'estero, ha deciso di aprire un suo ristorante. La sua cucina è affidata a uno staff straniero, perché è convinto che per preparare piatti tradizionali contino soprattutto le materie prime, che per il suo ristorante ricerca lui personalmente.

Ermanno ha 42 anni e gestisce il Segreto Exclusive Italian Private Kitchen, occupandosi anche della cucina. Prima animatore e poi espero di food & beverage, vive a Hong Kong da 23 anni. La sua cucina è super-tradizionale e si ispira alle ricette di famiglia. È convinto che solo lui a Hong Kong proponga la vera cucina italiana.