Home TvProgrammi«Alessandro Borghese – 4 ristoranti»: ultima tappa nel Parco del Pollino

«Alessandro Borghese – 4 ristoranti»: ultima tappa nel Parco del Pollino

Nella puntata di giovedì 26 luglio, l'ultima di questa edizione, lo chef ci porta alla ricerca del miglior ristorante di cucina contadina della zona

25 Luglio 2018 | 15:29 di Giulia Ausani

Si conclude anche questo viaggio di Alessandro Borghese alla ricerca dei migliori ristoranti italiani. L'ultima puntata di «Alessandro Borghese - 4 ristoranti», in onda giovedì 26 luglio alle 21.15 su Sky Uno, ci porta nel Parco Nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata, alla ricerca del miglior ristorante di cucina contadina. Quattro ristoratori visiteranno i locali degli avversari per valutarne location, menù, servizio e conto con un voto da 1 a 10. Anche Borghese darà dei voti che però resteranno segreti fino alla fine della puntata.

I ristoranti

A contendersi il titolo, due uomini e due donne. Antonio è il titolare e cuoco dell’Agriturismo Calivino, dove lavora con la famiglia. Propone una cucina rustica e assolutamente legata al territorio, con materie prodotte in loco. Nel menù non mancano le paste ripiene e diversi piatti rustici, perché «la nostra non è nouvelle cuisine, noi mettiamo nel piatto da mangiare più che da vedere». L’Agriturismo Calivino sorge all’interno di un’antica cascina ristrutturata, dove il cliente può rilassarsi ammirando la campagna. È anche una vasta azienda agricola, con allevamento di animali e produzione propria di molti prodotti tipici, come il peperone crusco e la melanzana rossa.

Maria è la titolare nonché responsabile sala dell’Agriturismo Il Crepuscolo, mentre sua madre si occupa della cucina - rigorosamente stagionale e con prodotti a km 0. I pezzi forti sono i primi, con pasta e sughi fatti in casa. L’agriturismo offre un menù fisso, in linea con le richieste dei clienti: «Chi viene qui ha voglia di mangiare, quindi mi dicono quasi tutti fai tu», spiega Maria. L’agriturismo il Crepuscolo si trova nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, immerso nel verde, ed è situato in quella che era l'azienda agricola dei nonni, con annesse stalle, porcile, aia e coltivazione di ortaggi. Lo stabile è stato solamente ristrutturato, mantenendo la struttura in pietra dell’epoca. 

Giovanni è il titolare e responsabile di sala della tenuta Montenuovo, un BIO agriturismo che sostiene «l’alimentazione sana sotto tutti i punti di vista e 365 giorni l’anno». Giovanni ritiene che la cucina del Pollino debba avere come base i prodotti locali e per questo offre piatti semplici che valorizzano gli ingredienti, come per esempio l’olio extravergine d’oliva, la salsa e la verdura (tra cui il peperone crusco fatto nella sua azienda) e la frutta, che coltiva in loco con tecniche agronomiche biologiche. La tenuta si trova al confine settentrionale del Parco del Pollino ed è costituita dall’azienda agricola, il ristorante e l’attività ricettiva.

Annarita è la titolare e responsabile di sala del ristorante Cazzanedda, aperto dal 2003. La cucina del ristorante può essere definita contadina e del territorio, con ingredienti tutti della zona, anche se non manca la pizza. Il menù offre piatti antichi della tradizione, ma resi un pochino più moderni. Il ristorante è immerso nel verde, in un’atmosfera rilassante, accanto a un orto e una piccola fattoria.