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Alessandro Borghese torna con “Kitchen Sound”

Già in onda con "4 ristoranti", il 25 maggio riparte con una nuova stagione del suo programma quotidiano

Foto: Alessandro Borghese

22 Maggio 2020 | 12:46 di Simona De Gregorio

Piatti semplici presi dalla tradizione, ricette golose per i piccoli, idee per una cena di coppia, soluzioni appetitose e leggere per mantenersi in forma... Ce n’è per tutti i gusti. Basta solo sintonizzarsi su Sky Uno dove, da lunedì 25 maggio ale 13.30, ritorna "Alessandro Borghese Kitchen Sound", il programma (prodotto da Level 33 e AB Normal) ormai giunto alla sesta edizione. Ai fornelli c’è il famoso chef, che scatena la sua creatività in cucina a ritmo di musica. «Sono felice di essere nuovamente sul set, seppure con una troupe ridotta e con le telecamere da remoto per lavorare in sicurezza: è un piccolo segno di ritorno alla normalità» dice Borghese.

Alessandro, come sta vivendo questo periodo?
«L’emergenza mi ha fatto rallentare e ammetto che per certi versi non è un male. Dormo di più, come non accadeva da anni, ho il piacere di stare in famiglia e cucino per le mie figlie (Arizona, 8 anni, e Alexandra, 4, ndr), mia moglie Wilma e mia suocera, anche se lei mi vede più come un suo aiutante (ride). E poi ho il tempo di riparare orologi, che è una mia grande passione».

Ascolta sempre la musica quando è ai fornelli?
«Per me la musica ha il potere di far viaggiare con la mente, di regalare sogni ed emozioni, così come il gusto dà sensazioni sempre nuove, che stuzzicano e sorprendono il palato».

Che generi preferisce?
«Nei miei dischi si può trovare hardcore, jazz, ballate più classiche e blues. E poi non manca il rock, il genere che sento più vicino, perché mi rapisce l’anima».

Nel programma propone anche ricette per bambini. Lei cucina con le sue figlie?
«Sì. Arizona prima guarda cosa faccio, poi mi chiede se può aiutarmi. Alexandra sta iniziando a scoprire tutti i sapori dei “grandi”. È molto golosa e assaggia di tutto. Per ora si divertono, cucinare per loro è un gioco, ma hanno un’ottima manualità e un fine senso del gusto. Promettono di diventare più brave di me!».

Lei quando ha iniziato a cucinare?
«A cinque anni ogni domenica mi svegliavo col profumo del ragù in casa. Andavo in cucina e osservavo mio padre muoversi con sicurezza tra fornelli, piatti e coltelli. Il suo sorriso nel descrivermi ciò che preparava è stato la molla che ha fatto scattare una passione che poi è diventata un mestiere».

E come ha preso sua moglie per la gola?
«Wilma ama i piatti più ricercati. Ma l’ho conquistata con la complicità di acqua, farina, sale e un po’ di lievito. Ingredienti base delle frittelle napoletane che ho rivisitato aggiungendo un medaglione di astice e la burrata fresca».

Ma a casa chi cucina?
«Quando sono nel mio ristorante o in viaggio per registrare i programmi, passo il timone a Wilma e a mia suocera. Ma sia chiaro: il barbecue lo gestisco io!».

A proposito, ora è in onda anche con "4 ristoranti". Sarà possibile rifarlo in futuro?
«Tengo molto a "4 ristoranti". E tornerà, anche se la formula, ovviamente, andrà ripensata».