Alessandro Greco è in tv su Rai1 con “Unomattina estate”

Il conduttore dice a Sorrisi come organizza le sue intensissime giornate

25 Giugno 2024 alle 08:10

«Mai come in questo caso possiamo dire che il buongiorno si vede dal mattino!». Alessandro Greco non nasconde la soddisfazione per la nuova avventura, la conduzione insieme con Greta Mauro di “Unomattina estate”: «C’è un clima di grande collaborazione e c’è una bella energia che, mi dicono, arriva a chi ci guarda da casa. Siamo partiti da meno di un mese ma sembra di essere già nel pieno dell’estate».

Il suo talento non è mai stato messo in discussione fin dall’esordio con “Furore”, eppure…
«Eppure la continuità non è propriamente la mia caratteristica principale (ride). Che posso dire? La precarietà del mondo artistico fa parte del mio mestiere e in fondo è anche affascinante perché, al netto delle capacità di ciascuno di noi, è bello riconquistarsi il pubblico tutte le volte con qualcosa di nuovo».

Il suo pubblico, in realtà, non l’ha mai abbandonata, nonostante la sua presenza non proprio costante in televisione.
«È vero, e per questo penso di dover ringraziare quello che mi hanno insegnato i miei maestri. Io sono figlio di un successo imponente, a 25 anni con “Furore” avevamo otto milioni di spettatori a puntata ma Raffaella Carrà, e come lei Corrado e Lino Banfi, mi hanno sempre detto che non è il successo a farti durare nel tempo, ma la popolarità. È un processo spontaneo per cui gli spettatori ti dicono: “Sei roba nostra, ci fa piacere seguirti e vederti”».

Adesso i suoi fan saranno contenti vedendola ogni giorno.
«E sono contento anche io! “Unomattina estate” è un prodotto storico della televisione italiana, ed essere stato chiamato a condurlo è come una convocazione nella Nazionale di calcio. Ed è vero che mi consente anche di dare soddisfazione a questo “furore” di popolo che ogni volta mi richiede a gran voce, e quando mi rintraccia anche in programmi non miei mi inonda di complimenti».

La sensazione è che il primo passo verso questo ritorno lei lo abbia mosso partecipando a “Tale e quale Sanremo 2024”, la versione di “Tale e quale show” dedicata ai cantanti del Festival, che ha vinto imitando in finale Toto Cutugno.
«Non era la prima volta che partecipavo al programma del mio amico Carlo (Conti, ndr), ma quella sera è successo qualcosa di veramente potente grazie all’imitazione di Toto Cutugno. Si è creata un’onda di forte partecipazione emotiva nello studio anche tra i miei colleghi. Giorgio Panariello non riusciva a parlare per l’emozione. Penso che quel momento abbia creato una corrente particolare che ha dato terreno fertile a quello che è successo dopo».

A “Unomattina estate” com’è arrivato?
«La mia ex collega Elsa Di Gati, oggi vicedirettrice dell’Intrattenimento Day Time della Rai, mi ha fatto una prima “dichiarazione” quando ci siamo incontrati a “La vita in diretta”. La proposta ufficiale è arrivata dal direttore, il mio concittadino tarantino Angelo Mellone. A quel punto ho iniziato a prepararmi: mi sono messo subito a dieta, è il dazio che devo pagare ogni volta per la mia passione per l’enogastronomia. Il superamento della prova costume per me è un miraggio mai raggiunto».

Si è allenato anche ad alzarsi presto?
«I sacrifici sono altri, c’è gente che per tutta la vita si alza presto e rientra a casa molto tardi. Io ammetto di non essere proprio un mattiniero, di solito comincio a carburare nella seconda metà della giornata. Perciò ancor prima che iniziasse il programma ho iniziato ad “autoconvocarmi” alle 6.30. A chiamarmi ogni mattina era Beatrice, mia moglie: nel mio caso possiamo dire che dietro a un uomo che si alza presto c’è sempre una moglie che lo sveglia!».

“Unomattina estate” andrà in onda fino al 6 settembre: le vacanze sono rimandate a dopo quella data?
«Io non ho mai fatto ferie perché sono un artigiano dello spettacolo ed è proprio durante i periodi di vacanza che si lavora di più grazie agli eventi, alle serate e alle manifestazioni. In estate molti miei colleghi dicono: “Mi dispiace, non ci sono”; io invece dico: “Chiamatemi!”. Perché non di solo pane vive l’uomo, ma serve anche quello».

Ha citato il Vangelo.
«Ormai penso che tutti sappiano l’importanza che la fede ha nella vita mia e di mia moglie».

La fede le è stata d’aiuto anche nei momenti più difficili, quando la televisione sembrava essersi dimenticata di lei?
«Assolutamente sì, perché ti fa alzare lo sguardo e ti fa andare avanti oltre tutte le difficoltà della vita. Poi ci sono le persone care: Beatrice, i nostri figli Alessandra e Lorenzo e i tanti amici, con la “A” maiuscola, che condividono con noi le gioie e ci sostengono nei momenti di incomprensione. Infine ci sono i messaggi, le parole, le attestazioni di affetto del pubblico che sono sempre una pacca sulla spalla, di quelle bene assestate».

Dopo “Unomattina estate” che cosa succederà?
«Non ci penso, per adesso. Questo è il programma più importante che io abbia mai fatto, perciò voglio concentrare qui tutte le mie energie. Chi dovrà valutare, valuterà».

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