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29 Marzo 2018 | 09:30

Alessia Marcuzzi e i suoi look per L’isola dei famosi: «Se mi vesto così è tutta colpa di… Lady Oscar»

La conduttrice ci apre le «porte» del suo armadio: «Anche per L’isola mescolo abiti firmati e a basso costo, cose nuove e altre già viste in tv»

 di Solange Savagnone

Foto: Nella nona puntata dell’Isola ha scelto un abito nuovo di Plein Sud par Fayçal Amor

I fan di La Pinella, il sito di Alessia Marcuzzi, lo sanno: la conduttrice ha un debole per la moda. Così, per questa edizione di «L’isola dei famosi», si è inventata l’hashtag  #alessiascloset (letteralmente, l’armadio di Alessia) per spiegare come sceglie i suoi look per la diretta, che sono un mix di «low cost», capi vintage, cose già indossate in altri programmi e altre inedite: «Quando le donne non sanno cosa mettere, frugano nell’armadio e mescolano i pezzi. Non si usa molto mettere cose vecchie, invece io voglio dimostrare che rivisitarle è divertente. Per esempio, il monospalla che avevo nella sesta punta era un mini abito che, abbinato ai pantaloni di pelle, è diventato un’altra cosa. La giacca di Hermes bianca sui pantaloni, invece, era di mia mamma. Mentre nella scorsa puntata avevo un vestito nuovo. Puoi fare quello che vuoi con la moda!».

Com’è nata questa passione per abiti e accessori?
«Sono sempre stata un maschiaccio. Da piccola mi chiamavano Lady Oscar. Mettevo jeans strappati, camicioni larghi, giocavo con il mio amico del cuore Francesco con i soldatini… Poi mi sono ribellata. A 16 anni ho cominciato ad avere un fisico prorompente. A 18 ho scoperto che la mia fisicità faceva un certo effetto e ho cominciato a vestirmi con abiti aderenti. Ricordo che una volta ho scoperto mio padre mentre mi seguiva di nascosto in Vespa: mi ero vestita in modo troppo provocante e appariscente, e lui temeva che mi potesse accadere qualcosa. È andata avanti più o meno così dai 18 ai 28 anni».

Poi che cosa è successo?
«Non ero me stessa, non mi ritrovavo nei panni della bionda prorompente, ero goffa. Si trattava di una fase di ribellione all’infanzia. Così dopo la nascita di Tommaso (il suo primogenito nato 16 anni fa dalla relazione con l’ex calciatore Simone Inzaghi, ndr) ho cambiato rotta. Oggi è raro che mostri la scollatura e le gambe assieme. Il mio stile è mescolare maschile e femminile. Per esempio, se indosso jeans aderenti e tacco a spillo, sopra metto delle magliette, giubbotti o maglioni larghi che rubo a mio marito Paolo: a lui piacciono cose aderenti e il suo armadio è perfetto per essere derubato da me!». 

Invece da piccola cosa rubava nell’armadio di sua mamma?
«Ricordo che mi mettevo davanti allo specchio per imitare Cyndi Lauper e Madonna con addosso i suoi vestiti e le scarpe con il tacco alto. Usavo la scopa come microfono! Lo fa anche Mia (la bimba di 6 anni nata dalla relazione con Francesco Facchinetti, ndr) con le mie cose. Abiti e borse in particolare».

Le borse le disegna lei personalmente. Anche Mia ha un talento per gli accessori?
«Si allena a disegnare le borse. E io prendo spunto ovunque, anche da lei (ride). Segue tutte le fasi di produzione, è molto curiosa. La mia linea di borse sta andando bene ed è una cosa che un giorno spero di poter lasciare ai miei figli, visto che non possono “ereditare” il lavoro in tv».

I suoi figli che gusti hanno?
«Mia adora il rosa, le paillette, i fiocchi e i cuoricini che io invece detesto, quindi cerco di convincerla a essere un po’ più “rock”. Tommaso, che da settembre vive in un college in Inghilterra, ha uno stile più da rapper, è quasi sempre in tuta. Ma se dobbiamo uscire assieme gli chiedo di mettersi almeno un paio di jeans e un maglione. Anche a loro dico di cercare uno stile e di non snaturarsi per seguire l’ultima moda. Per esempio, io le zeppe non le metto, mi farebbero troppo alta e anche il pantalone a zampa non lo amo tanto».

Quanto è grande il suo armadio?
«Quello che ho a casa non è gigantesco, anche se ne ho un altro in ufficio. Ma mi fa impazzire che Paolo ne abbia preso una parte costringendomi ad ammassare tutto. Ho dovuto eliminare alcune cose e portarle da un’altra parte. E molte le ho regalate».

Si sta avvicinando il momento di fare il cambio di stagione. Lei come lo affronta?
«Non faccio un vero e proprio cambio degli armadi perché a Roma non fa mai troppo freddo e ho cose che vanno bene per tutte le stagioni come camicie, jeans e magliette».

Non ne approfitta per rinnovare il guardaroba?
«Non sono una patita di shopping. In genere compro a colpo sicuro dai miei stilisti di riferimento, spesso attraverso Internet. E poi mi diverto a “riciclare”».

A proposito, cosa riciclerà nella prossima puntata dell’Isola?
«Mi piacerebbe mettere la cravatta e una giacca scura da uomo. Potrei rubarle a mio marito. Magari abbinate a una minigonna. Anzi, sa cosa le dico? Quasi quasi lo faccio davvero!».