Home TvProgrammiAndrea Pucci presenta «Big Show», il suo primo varietà da conduttore

Andrea Pucci presenta «Big Show», il suo primo varietà da conduttore

Con lui una complice spassosa: Katia Follesa. «Questa volta non vi farò soltanto ridere. Oltre al cabaret ci saranno momenti di commozione, scherzi, giochi e sorprese per il pubblico in sala» anticipa il comico

Foto: Andrea Pucci con Katia Follesa sul palco di «Big Show». Dice il comico: «Insieme giocheremo tra noi e con il pubblico. Voglio coinvolgere gli spettatori, portare la televisione in teatro e il teatro in televisione»  - Credit: © Vincenzo Di Cillo

25 Settembre 2017 | 17:05 di Paolo Fiorelli

Dai villaggi vacanze al cabaret e alla tv. E ora il grande salto: Andrea Pucci conduce un programma tutto suo, «Big Show». Ai monologhi che l’hanno reso famoso aggiungerà momenti musicali, ospiti prestigiosi, collegamenti esterni, giochi.

Siamo andati a spiare le prove e no, non lo abbiamo trovato nervoso. Anzi, a dire la verità lo abbiamo trovato così: sdraiato in camerino, molto rilassato, a studiare le sue battute. E con una di queste comincia l’intervista. «Ha visto che bella la sigla? Ci sono 25 Pucci che ballano insieme. Sapesse che fatica trovare 24 miei sosia per girarla...».

Andrea, ci descrive questo «Big Show»?
«È la prima volta che conduco un programma e sono felice. Voglio stupirvi, voglio addirittura... farvi piangere. Perché tra tante risate ci saranno anche dei momenti commoventi, con alcune sorprese che abbiamo preparato per il pubblico. E poi c’è Katia Follesa che aggiunge un tocco della sua follia. L’ho voluta con me, tra noi c’è un’intesa fantastica».
Avrà anche molti ospiti.
«E li faremo giocare con il “Send to all”. Che cos’è? Praticamente io rubo il cellulare del povero ospite e mi metto a curiosare tra le sue foto, mostrandole al pubblico e scherzandoci su. Poi, non contento, mando anche un messaggio assurdo a tutti i suoi contatti. Le risposte che arrivano, tra lo stupito e lo sconvolto, le mostriamo al pubblico con un “telefonone” gigante sul palco. La prima vittima sarà Simona Ventura. E sempre nella prima puntata avremo Nina Zilli e Raul Cremona. In quelle che seguono, Maurizio Battista, Lola Ponce, Federica Pellegrini...».
E il suo amico Bobo Vieri? Non l’ha invitato?
«Lui è ancora al mare a divertirsi. Però ci piacerebbe fare qualcosa insieme, prima o poi. Era già il mio idolo, ma da quando è fuggito dal ritiro per venire a vedere un mio spettacolo portandosi dietro pure Ronaldo lo è ancora di più. Insieme parliamo di tutto. Della vita, non solo di calcio».
A proposito, che posto ha lo sport nei suoi spettacoli?
«Piace, sì, ma l’argomento che attira di più il pubblico è la vita coniugale. Quello è imbattibile».
Ma la famosa e terribile «moglie» dei suoi monologhi esiste davvero?
«Sì e no. Le mie battute un po’ si ispirano alla mia esperienza personale, un po’ a quello che mi raccontano gli amici, un po’ a quello che leggo e vedo in giro».
Per «Big Show» ha preparato tanti testi comici nuovi di zecca. Gli argomenti?
«Si va dalla crisi dei 50 anni alla mania per l’ordine in casa».
A proposito Pucci, lei è un tipo ordinato?
«Per niente. Sono il classico maschio che lascia un disastro ovunque passi. Per fortuna che c’è “la moglie”. La prima volta che ci siamo baciati io, preso dall’entusiasmo, ho cominciato a strapparle i vestiti e a gettarli di qua e di là. E lei: “Ma cosa fai, sei impazzito? Piegali!”».

Quante STAR vittime del «telefonone»

Foto: Andrea Pucci sul palco del «Big Show»

Qui sopra, Andrea Pucci alle prese con il «telefonone» dove verranno riprodotti i folli messaggi che il cabarettista manderà agli amici degli incolpevoli ospiti e le risposte che da questi arriveranno. Tra le prime vittime, Simona Ventura e Francesco Gabbani.

Il programma viene registrato dal vivo al teatro Manzoni di Milano in quattro serate. I numeri musicali sono eseguiti dalla Zurawsky Live Band, che accompagna Andrea Pucci anche nelle sue tournée teatrali. Lo show nasce da un format inglese, quello del «Michael McIntyre’s Big Show». Il regista è Lele Biscussi.