Anna Tatangelo: agli sposi dico «È il vostro giorno, godetevelo»

Torna a condurre "Scene da un matrimonio" su Canale 5: «Sono brava a tranquillizzarli prima del “sì”» ci spiega

Anna Tatangelo
24 Giugno 2023 alle 08:00

Quando poteva andare in onda “Scene da un matrimonio” se non a inizio estate, il periodo più amato dalle spose? «Pensavo anch’io che i matrimoni si celebrassero in primavera e in estate, ma c’è gente che si sposa anche a Natale: ormai lo si fa in tutte le stagioni!» ci dice ridendo Anna Tatangelo, felice di essere stata confermata per la terza volta consecutiva alla guida dello storico programma di Canale 5, al via da sabato 24 giugno.

Ora che ci ha preso la mano, ha cambiato qualcosa nel modo di porsi verso i futuri sposi?
«Il mio modo di approcciarmi, sempre in punta di piedi, è ancora più amichevole: mi sono aperta molto e interagendo con le persone ho sviluppato una maggiore capacità di ascolto».

Quante coppie alla vigilia delle nozze ha incontrato questa volta, sempre dieci?
«In realtà nove, perché nell’ultima puntata c’è “Scene da un compleanno” in cui mostreremo i preparativi per il 18° di una ragazza in Puglia. È stato molto bello, mi ha riportato ai miei 18 anni e ai sogni di allora. Sarà un compleanno fiabesco. È una prova che abbiamo voluto fare ed è riuscita bene».

Ora che è diventata un’esperta, amici e conoscenti le chiedono consigli se devono sposarsi?
«Oddio, non posso dare consigli sull’organizzazione perché la scelta dei dettagli, come il vestito o il buffet, è sempre molto personale. L’unica cosa che riesco a fare è tranquillizzare gli sposi il giorno prima del “sì”. Il consiglio principale che mi sento di dare loro è di godersi la giornata fino in fondo. È la loro festa, più che dei familiari. Ho visto tanti sposi preoccuparsi fin troppo degli invitati: arrivano sfiniti e si rilassano soltanto a fine serata. Mi è capitato che conoscenti mi chiedessero consigli, ma non amici stretti perché non si è sposato ancora nessuno!».

Ha imparato qual è l’errore da evitare quando si prepara un matrimonio?
«Iniziare a prepararsi alle 4 del mattino, quando la cerimonia è magari a mezzogiorno: la sposa rischia di arrivare troppo tesa».

La cerimonia “memorabile” a cui ha assistito nella sua vita?
«Quando mi sono presentata in abito da sera elegante e con lo chignon. Peccato che il matrimonio fosse il giorno prima! Mi sono scusata ma ormai la figuraccia era fatta. Non mi è restato che andare a mangiare in trattoria agghindata com’ero (ride)».

Qual è il momento che la commuove di più?
«Quando manca un genitore. Ci sono coppie che si sono sposate pochi mesi dopo la morte di mamma o papà, e mi colpisce tanto, anche perché ho perso mia madre di recente. Oppure ci sono spose che non hanno più rapporti con i genitori, e non poter condividere un momento così importante fa male. Io provo a consigliare di invitarli lo stesso, ma ognuno ha le sue dinamiche in cui non voglio entrare più di tanto».

Quando la invitano a un matrimonio, le fa piacere o è una seccatura?
«A me diverte sempre andare, che sia per “Scene da un matrimonio” o no. I matrimoni mi emozionano, più sei legata alla persona che si sposa, più lo senti».

Preferisce essere ospite oppure testimone?
«L’unica volta che sono stata testimone è stato al matrimonio di mia sorella che era pure incinta, quindi è stata una doppia emozione. Tra poco anche l’altro mio fratello si sposerà. Non mi ha detto se mi vuole come testimone ma, a prescindere da questo, è sempre bello vederli compiere un passo del genere».

Le bomboniere che le danno le conserva tutte?
«Sono piena! Ne ho 29, una per ogni puntata. Le tengo tutte a casa».

Non so se lei sia una madre ansiosa, ma sta già pensando a quando si sposerà suo figlio Andrea?
«Ha solo 13 anni, è un po’ prestino. Ma se mi sono emozionata per i miei fratelli, figurarsi per lui! Gli auguro di trovare una donna che lo renda felice, che sia una brava persona e una brava mamma».

Il suo ultimo album “Anna zero” è del 2021. Sta lavorando a un nuovo progetto?
«Sì, da quattro mesi sto registrando a Milano il mio nuovo disco, sono lì due settimane al mese. Penso di finirlo a luglio. Sarà un disco importante e conterrà dieci brani inediti. Arriva in un momento particolare di alti e bassi, dopo il Covid, in cui ho ritrovato me stessa. Sono felice. Mettersi in gioco ti dà la sensazione di evolverti».

Come definisce questo periodo della sua vita?
«Abbastanza buono. Come ho detto, ho perso mamma da poco, ma il tempo lenisce piano piano il dolore. Sto cercando di concentrarmi su me stessa, mio figlio, il lavoro e sto cercando di essere serena attraverso ciò che amo fare. Cioè la musica».

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