Home TvProgrammiBarbara D’Urso: «Per il pubblico mi faccio in 3»

Barbara D’Urso: «Per il pubblico mi faccio in 3»

Dopo un pericoloso incidente domestico, torna al timone dei suoi amati programmi: «La tv mi è mancata tanto!»

Foto: Barbara d’Urso è tornata in onda con “Pomeriggio Cinque”. Mentre “Domenica Live” e “Live - Non è la d’Urso” partiranno domenica 15

13 Settembre 2019 | 09:00 di Solange Savagnone

Lasciate ogni speranza, o voi che… leggete. Barbara d’Urso non ha niente di “umano”. La sua energia, il suo entusiasmo, la sua incrollabile forza non solo le consentono di stare dietro a ogni dettaglio dei suoi tre programmi ma non le fanno sentire nemmeno (troppo) il dolore. La conduttrice infatti nei giorni scorsi è caduta e ha dovuto indossare un collarino. Questo però non le ha impedito di girare il promo di “Live - Non è la d’Urso” e di fare prove e riunioni per prepararsi a tornare in tv dopo un lungo, e per lei “interminabile”, periodo di vacanza.

Barbara, come stai?
«Sto bene, anche se sono piena di dolori. Sono scivolata in maniera violenta in casa e sono atterrata su una lastra di cristallo che mi ha colpito fra l’orecchio e lo zigomo, ma per fortuna non mi ha sfregiato. Mi hanno prescritto di mettere il collare e di stare ferma per 15 giorni. Sto prendendo tante medicine e antidolorifici, ho un segno viola che copro con il trucco, ma mi sento una miracolata e quindi sono ancora più felice!».

Anche perché tra poco torni in tv, la tua passione. Quanto ti è mancata?
«Tantissimo. L’anno scorso in estate ho girato la “Dottoressa Giò”, quest’anno invece niente e quindi la tv mi è mancata davvero!».

In effetti si fatica a immaginarti oziare in vacanza...
«Infatti non sono il tipo che sta sdraiata al sole. Mi muovo, sto con gli amici, scherzo, mangio e bevo: non mi fermo mai, se no sai che noia!».

C’è qualcosa che ti dà la stessa adrenalina del lavoro?
«No, niente, però ho altre emozioni perché sto con tanti amici, con i miei figli, il loro padre. L’adrenalina è diversa ma è meravigliosa».

Stacchi mai veramente?
«L’agenda viaggia sempre con me e non perdo mai i contatti. Chi lavora con me lo spera (ride, ndr), ma io sono sempre in contatto con loro, anche perché abbiamo cambiato tutti e tre gli studi e dovevo controllare come erano stati montati, l’arredamento e perfino le poltrone nuove, proprio come fosse casa mia».

Ti avevano lasciato la possibilità di scegliere se fare ancora tre programmi la settimana. E hai accettato la sfida. Partiamo da questa decisione?
«Stavo benissimo con “Pomeriggio Cinque” e le cinque ore di “Domenica Live”. L’azienda però mi ha fatto capire che era importante avere una prima serata che avesse una continuità e registrasse un buon risultato (mi avevano chiesto il 12% di share). È stato complicato aggiungere un programma nuovo, senza canzoni, balletti ma basato solo sulla parola. Inoltre la Rai è specializzata nel mettermi contro il programma più forte che ha: ormai sono “fidanzata” con il commissario Montalbano. Male che vada lui fa il 28%. Ma ho accettato la sfida!».

Ed è andata bene.
«Sono stata fortunata. Il pubblico si è affezionato. Siamo partiti bene con l’esclusiva di Al Bano, Loredana Lecciso e i loro figli. Heather Parisi è venuta apposta da Hong Kong, il principe Emanuele Filiberto è tornato in tv dopo tanto tempo. Per non parlare della storia di Paola Caruso che ha trovato la sua mamma biologica e del caso Pamela Prati».

Con quali novità ci stupirai a “Live”?
«Visto che abbiamo ricevuto tante richieste di aiuto da parte di ragazze adottate che vorrebbero conoscere la propria madre biologica, come è successo a Paola Caruso, metteremo a loro disposizione i massimi esperti di Dna e il supporto di Paola e di sua madre. Lo spazio si chiamerà “Dna”».

Il vocione che lanciava i servizi è confermato?
«Certo! Lui è un mito. Anche in questo caso c’è stato un tentativo di imitazione. Come pure le nostre clip, che però sono state copiate male».

Invece cosa cambierà a “Domenica Live”?
«Lanceremo “Domenica Alive”, una sorta di torneo in cui alcuni personaggi famosi reinterpreteranno in maniera originale e autoironica videoclip musicali o musical, come ho fatto io nella sigla finale del “Grande Fratello” con Freddie Mercury e le Spice Girls».

La domenica come gestirai il passaggio da un programma all’altro?
«Farò due ore nel pomeriggio, come l’anno scorso, poi cambierò abito e pettinatura e partirò con “Live”».

In cosa si distinguono i tre “contenitori”?
«Sono diversissimi. Il pomeriggio c’è sempre la cronaca seguita dal talk. La domenica avrà l’impronta di sempre e “Live” lo stesso».

Ci saranno degli incroci fra loro?
«Vedremo, dipende da quello che succederà. Siamo sempre sulla cronaca e può darsi che gli argomenti si intersechino in qualche modo».

Quest’anno il pomeriggio hai contro Lorella Cuccarini e Alberto Matano, i nuovi conduttori di “La vita in diretta”. Cosa pensi dei tuoi sfidanti?
«Con Lorella ci siamo fatte “l’in bocca al lupo” a vicenda via social. Matano è un grande professionista, molto amato dal pubblico. Quest’anno credo di perdere la sfida con loro. Non lo dico per scaramanzia, è una coppia forte».

Nel promo di “La vita in diretta” Lorella giocava sul caffè del pomeriggio. Era una provocazione?
«Non lo so, non sono nella sua testa. Il “caffeuccio” è un mio marchio di fabbrica, ma penso volesse soltanto prendersi un caffè…».

Spesso dici di essere “la più imitata”. Hai mai pensato di brevettare il tuo marchio di fabbrica?
«Ma no, il mio stile è fatto su di me, sulla mia faccia. Scherziamo? Non sono chissà chi. Io sono fatta così e mi copiano. Però è una cosa bella: quando andavo a scuola non ero mai la prima della classe e copiavo da chi era più bravo di me, quindi mi inorgoglisce che lo facciano. Chi copia, come facevo io a scuola, vuol dire che non è capace di fare le cose bene da solo».

Facciamo un gioco e mettiamo nero su bianco lo stile d’Urso a uso e consumo degli estimatori?
«Sono idee mie che vengono fuori piano piano. Con la mia migliore amica parlo così. È con lei che usavo il modo di dire “facciamoci un caffeuccio”. Questo mi ha portato a dirlo anche in diretta. Poi, per ringraziare il pubblico, mi è venuto in mente di fare dei grandi cartelli con l’hashtag: “Grazie vi amo”. Mi sono fatta fare dalla mia costumista un cerchietto con un cartello con su scritto: “Grazie” e l’ho messo in testa. Mi sembrava divertente e autoironico, oltre che coraggioso! Anche il modo di dire “con il cuore” lo usavo nella vita, come pure quando al “GF” nacque “ragaaaaazzi”: era il modo in cui chiamavo i miei figli. Questo è semplicemente il mio modo di parlare. Sono io, sono così, non fingo di essere qualcuno che non sono».

Ma come fai a fare tutto?
«Ci vogliono molto rigore e passione. Molto amore. Cerco di mangiare tanto e in modo sano, prendo degli integratori, faccio danza la mattina presto. Ma la cosa più importante è amare quello che fai, anche se questo nasconde una serie di problemi che la gente a casa neanche immagina. Costruire una macchina come “Live” non è semplice: le sfere, l’ascensore, controllare che tutto funzioni è complicato. Faccio una vita intensa e non delego, sono sempre presente. Anche durante la diretta controllo contemporaneamente cosa fa il pubblico, quello dietro la telecamera, la regia. Sono pesante, lo so. Però do tantissimo, chi lavora con me deve avere amore per ciò che fa. Solo così ottieni risultati».

Non è che nei prossimi mesi si aggiungeranno anche la “Dottoressa Giò” e il “GF”?
«Come dicevo, la “Dottoressa Giò” quest’anno non ci sarà. Invece il “GF” tornerà ad aprile. Però, fra un programma e l’altro, ho registrato la canzone e il video “Dolceamaro” che è diventata la colonna sonora dei pride (le manifestazioni dell’orgoglio gay, lesbico e trans, ndr) di tutta Italia e ne sono molto fiera».

Perfino Dio quando ha creato il mondo il settimo giorno si è riposato. Tu quando ti concedi una pausa?
«Avrò un sacco di tempo per riposare e dormire, forse quando avrò 90 anni!».

Almeno dicci che pure tu ogni tanto hai momenti di stanchezza...
«Anche io mi stanco, però sono talmente adrenalinica… Quando finisce “Live” all’una e mezzo di notte faccio la riunione con gli autori. Quando esco dal camerino sono le 3, arrivo a casa alle 4 e non riesco a dormire per l’adrenalina, anche se la mattina mi devo svegliare per fare le altre trasmissioni. Ma questo è ormai il mio ritmo. Ora però ti devo lasciare: le prove mi aspettano».