Home TvProgrammiBarbara Palombelli: «Sono il giudice più severo di me stessa

Barbara Palombelli: «Sono il giudice più severo di me stessa

La conduttrice di "Forum" ci parla del suo senso della giustizia e delle sue lacrime di nonna

Foto: Barbara Palombelli a Forum

12 Settembre 2019 | 09:57 di Simona De Gregorio

Dopo il grande successo della scorsa stagione si sono riaperte le porte del tribunale più longevo della tv. Parliamo di "Forum", giunto alla 35ª edizione, in onda alle 11 su Canale 5. Mentre alle 14 su Rete 4 c’è "Lo sportello di Forum".

Alla conduzione ritroviamo Barbara Palombelli, padrona di casa del programma dal 2013. Visto il successo di pubblico la formula è rimasta invariata: anche quest’anno si affrontano controversie di ogni genere attraverso storie di vita quotidiana che vengono sottoposte all’attenzione della squadra dei giudici, a cui si è recentemente aggiunto il nuovo togato Bartolo Antoniolli. Accanto alla conduttrice ritroviamo anche i “ragazzi di Forum”, l’influencer Giulietta Campesi, i giornalisti Claudio Giambene e Giulia Lea Giorgi e molti ospiti pronti a commentare i dibattimenti.

Barbara, 35 edizioni sono tante. Secondo lei perché Forum non invecchia mai?
«Perché i quesiti legali e le sentenze cambiano di continuo, insieme alle leggi. E c’è comunque sempre una soluzione alle diatribe familiari».

Su quali casi punterete maggiormente: questioni condominiali, liti familiari, diritti violati...?
«Quest’anno metteremo l’accento sul diritto all’identità in tutti i casi in cui viene minacciata. Io stessa sono stata vittima del furto di una mia foto utilizzata per varie pubblicità senza autorizzazione. Una prepotenza molto grave».

Quali sono i casi che la coinvolgono di più?
«Non riesco a evitare di piangere quando a soffrire sono i bambini. È più forte di me... Sono nonna (di Bryan, 7 anni, e Carlo Stefano poco più di un anno, ndr) e ho la lacrima facile».

È difficile per lei mantenersi neutrale in trasmissione?
«Mi schiero sempre quando vedo delle ingiustizie, per questo amo alla follia questo programma. Rimette le cose in ordine, calma gli animi e informa».

Che cosa è per lei la giustizia?
«È la costruzione di un equilibrio possibile fra due ragioni che sono in contrasto».

Si è mai sentita vittima di ingiustizie?
«Tante volte. Ho raccontato nel mio ultimo libro, Mai fermarsi (Rizzoli, 18 euro, ndr), le tante calunnie di cui sono stata vittima. Quando è accaduto ho sempre reagito rivolgendomi a un avvocato e intentando una causa. Sono stata sempre risarcita. Ho tanta fiducia nella giustizia».

Quali sono le ingiustizie che proprio non sopporta?
«Parecchie. Le calunnie, i giudizi affrettati, le ipocrisie, le discriminazioni, gli abusi di potere di cui spesso le donne sono vittime».

Lei riesce sempre a essere giusta?
«Mi impegno molto, sono sempre il giudice più severo di me stessa. Ovviamente commetto degli sbagli, come tutti».

Come reagisce davanti ai giudizi degli altri su di lei?
«Accetto ogni critica, ma contemporaneamente denuncio ogni falsità».

Si trova mai nella situazione in cui dubita di ciò che è giusto e sbagliato?
«Succede ogni minuto. Per quanto riguarda i figli (Giorgio, 36 anni, e gli altri tre adottivi: Francisco, Serena e Monica, rispettivamente 31, 29 e 26, ndr) io e mio marito (Francesco Rutelli, ndr) ci interroghiamo anche troppo. Ma perfino quando devo scegliere una strada penso a quale sia la più giusta... Per fortuna ho le applicazioni “salva traffico” a cui affidarmi!».