Home TvProgrammiBruno Barbieri è di nuovo al timone di “4 Hotel”

Bruno Barbieri è di nuovo al timone di “4 Hotel”

Dopo il successo della prima stagione, da giovedì 6 giugno lo chef stellato torna a condurre su Sky Uno la sfida tra albergatori d’Italia

03 Giugno 2019 | 11:28 di Simona De Gregorio

Dopo il successo della prima stagione, da giovedì 6 giugno Bruno Barbieri torna a condurre su Sky Uno "4 hotel" (prodotto da Drymedia), la sfida tra albergatori d’Italia. In ognuna delle otto puntate quattro proprietari di hotel si contendono la vittoria, giudicandosi l’un l’altro sulla base di quattro categorie: location, camera, servizi e prezzo. Barbieri, con i suoi voti, può quindi confermare o ribaltare il verdetto dei concorrenti. Al vincitore va un contributo economico da investire nella propria attività.

Barbieri, lei cosa guarda di più in un hotel?
«Per me sono i dettagli che fanno la differenza. Per esempio, quando entro in una stanza guardo sempre se nel letto c’è il topper. Si tratta di un trapuntino che, adagiato sopra il materasso classico, aiuta a riposare meglio».

Come sceglie un albergo?
«Deve essere tipico del luogo in cui mi trovo. Se sono a New York prediligo il grattacielo, in Puglia opto per una masseria di campagna».

Quando si prenota un hotel su Internet ci si può fidare della descrizione?
«Gli albergatori cercano di mostrare la loro parte migliore! Bisogna sempre prevedere una percentuale di inesattezza rispetto a quello che viene mostrato o scritto. Ma il più delle volte viene rispecchiata abbastanza fedelmente la realtà».

Un hotel che le è rimasto nel cuore durante i suoi viaggi?
«Diversi. A Beirut sono stato in un albergo con solo 11 stanze e una piscina enorme circondata da montagne di sali da bagno colorati. A Melbourne ho dormito al 50º piano. A Tokyo avevo una camera con una vista che dominava la città».

Le stelle sono così importanti?
«I cinque stelle sono generalmente gestiti da multinazionali che investono ingenti capitali e tutto funziona bene. Quando si va nei quattro e tre stelle, come accade in 4 hotel, i servizi offerti e la qualità cambia perché o c’è una gestione familiare o perché si cerca di risparmiare. Quindi, può capitare che una sola persona ricopra più ruoli a discapito della qualità del lavoro».

Una curiosità: lei fa collezione dei kit di cortesia?
«No. Se un hotel mi resta nel cuore, cerco di tornarci appena posso».