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Camila Raznovich parla di «Ogni cosa è illuminata»

Mentre «Kilimangiaro» si è fermato per la pausa estiva, per la conduttrice non è ancora tempo di vacanze. La vediamo infatti al timone dello spin off della celebre trasmissione basata su documentari di viaggio

Foto: Camila Raznovich conduttrice di «Ogni cosa è illuminata»

15 Giugno 2018 | 17:32 di Simona De Gregorio

Mentre «Kilimangiaro» si è fermato per la pausa estiva, per la conduttrice Camila Raznovich non è ancora tempo di vacanze. La vediamo infatti al timone di «Ogni cosa è illuminata», lo spin off della celebre trasmissione basata su documentari di viaggio. E a spiegarci contenuti e obiettivi di queste quattro puntate speciali in onda su Raitre la domenica in prima serata è proprio Camila.

Com’è nata l’idea del programma?
«Sentivo l’esigenza di affrontare un approfondimento in studio. In Kilimangiaro proponiamo tanti video e documentari in esterno e spesso manca il tempo di parlare con gli ospiti. Qui accompagno gli spettatori in un viaggio emotivo, culturale e filosofico che ruota intorno a un tema diverso in ogni puntata».

Per esempio?
«La serata di domenica 17 sarà dedicata alle città e al loro sviluppo per renderle più vivibili, sostenibili e trasformarle in luoghi di incontro e di scoperta. Ne parleremo con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e con tutta probabilità interverrà anche il sindaco di Parigi Anne Hidalgo. E, tra gli altri, avremo Serena Dandini, appassionata di botanica, e l’architetto Mario Cucinella».

Perché il titolo «Ogni cosa è illuminata»?
«È simbolico, ripreso da un libro e un film che amo molto. Rispecchia il senso del programma: un faro che si illumina su temi di interesse generale attraverso il racconti di massimi esperti del settore».

Terminato questo impegno televisivo si concederà una vacanza?
«Sì, ammetto che è stata una stagione televisiva faticosa per me. Poi, in autunno, tornerò alla conduzione di Kilimangiaro e avrò un altro programma, di cui ora però non posso anticipare nulla».

Dove andrà in ferie?
«Per me viaggio e scoperta non sono sono lavoro, ma il senso della vita. Perciò mi sposterò con la mia famiglia dall’Isola d’Elba alla Sardegna, dalla Corsica alla Grecia. Non potrei mai stare ferma!».