Home TvProgrammiCaterina Balivo anticipa a Sorrisi come sarà il suo nuovo programma «Vieni da me»

Caterina Balivo anticipa a Sorrisi come sarà il suo nuovo programma «Vieni da me»

La conduttrice sta passando gli ultimi giorni di vacanza a Capri: «In studio ci saranno personaggi famosi ma si esibiranno anche persone comuni». «Tra giochi, risate, emozioni e sorprese»

Foto: Caterina Balivo. È sposata dal 2014 con il manager Guido Maria Brera. Hanno due figli: Guido Alberto (6) e Cora (1 anno il 16 agosto)  - Credit: © Cosimo Buccoleri

02 Agosto 2018 | 10:02 di Stefania Zizzari

Caterina Balivo è a Capri per trascorrere una breve vacanza in famiglia. Dalla prossima settimana rientrerà a Roma per lavorare a «Vieni da me», il suo nuovo programma che partirà il 10 settembre su Raiuno. Intanto si gode qualche giorno con i suoi bambini Guido Alberto e Cora nell’isola che è per lei un luogo del cuore. «Le racconto un aneddoto che mi ha fatto tanto ridere» dice.

Prego.
«Qualche sera fa sono andata a una festa con delle amiche. Alle dieci mi è venuto sonno e ce ne siamo andate. Ho proposto: “Fermiamoci da Alberto (un bar con forno che si trova dietro alla famosa piazzetta, ndr), dove andavamo da ragazze, mangiamo un cornetto e poi ce ne andiamo a casa”. Quando il proprietario mi ha visto mi ha detto: “A Cateri’, prima venivi alle 5 di mattina dopo la discoteca e adesso il cornetto lo vuoi alle dieci e mezza? Io li sforno a mezzanotte, lo sai…”».

Non è più tempo di cornetto...
«No. Tutto cambia nella vita! Adesso è tempo di pasta piselli e mandorle grattugiate a Torre Saracena, piuttosto… Sono 140 gradini per arrivarci ma con l’aiuto della tata ci porto anche Cora con il passeggino».

Sono vacanze da mamma, queste.
«Già. Con Guido Alberto e le prime con Cora, che compie un anno ad agosto. Altri orari. Decisamente».

Una giornata tipo?
«Mia figlia si sveglia presto, alle 6.30 e se va bene alle 6.45. Speravo che d’estate dormisse un po’ di più. Niente da fare».

Le pesa?
«All’inizio sì, lo confesso. Poi poco a poco ho cominciato ad apprezzare l’aria frizzantina, i colori del cielo e del mare, i gabbiani che osservano l’isola ancora così silenziosa a quell’ora… È piacevole. L’unico problema dello svegliarsi così presto è che arrivo a fare tre colazioni: quando Cora prende il latte io mi mangio dei biscotti, poi si sveglia Guido Alberto e per fargli compagnia mangio una fetta biscottata con la marmellata, e poi quando andiamo al mare lui prende il cornetto al cioccolato e per me qualcosa al bar ci scappa. Poi lui gioca a pallone con i suoi amici mentre io e Cora facciamo il bagno. Non mi tuffo ma mi piace nuotare anche nell’acqua alta».

Non si tuffa?
«Io non amo fare i tuffi. Non li so proprio fare. Ho fatto tanta piscina ma non ho mai imparato. Una volta per “Festa italiana” dovevo lanciare un servizio in piscina con Filippo Magnini. Ci saremmo dovuti buttare dai blocchi di partenza ma io mi vergognavo di dire che non mi sapevo tuffare. Alla fine il servizio partì con noi già in acqua…».

Capri è un luogo a cui è molto legata. È qui che lei e suo marito Guido Maria avete scelto di sposarvi.
«È vero. Ed è qui che trascorro le mie vacanze da quando avevo 14 anni. Qui ho assaporato la prima libertà, le passeggiate, le serate a ballare. Con le mie amiche andavamo al faro, mettevamo l’asciugamano a terra e facevamo il bagno lì. Poi ci sono dei punti famosi da cui fare dei bellissimi tuffi. Che io ovviamente non ho mai fatto… (ride)».

C’è un luogo di Capri a cui è affezionata in particolare?
«Mi piace molto il faro, ci vado con mio marito, ci piace guardare il tramonto da lì. È un luogo magico. Ma in generale mi sento a casa ovunque, è come una grande famiglia. Che poi è quello che cerco di ricreare in ogni mio programma: una piccola comunità che sia unita al pubblico. Anche per questo ho accettato il nuovo programma, perché mi permette di rendere protagoniste le persone che sono a casa. Si può partecipare mandando un messaggio vocale su Whatsapp, che ormai è diventata la nuova segreteria telefonica, oppure con mail e social».

Come sarà il programma?
«Si chiama “Vieni da me” e prende spunto dallo show statunitense dell’attrice comica Ellen DeGeneres. È un talk show con interviste ironiche, inedite, a personaggi famosi che si mettono in gioco in una chiave originale e irriverente. Ma soprattutto ci saranno tante persone comuni che nel nostro salotto, che vorrei rendere caldo e accogliente, racconteranno le loro storie o verranno a esibirsi mostrando quello che sanno fare. Per tutte, alla fine ci sarà un parere da parte del pubblico in studio, che si esprimerà anche attraverso delle palette, e una sorpresa o un regalo. Insomma, il racconto non sarà fine a se stesso, ma avrà un finale. Emozionante, divertente, inaspettato, sorprendente… ogni volta diverso. E ci sarà anche il momento del gioco da casa. L’obiettivo è creare un clima leggero, confidenziale. Saremo in diretta tutti i giorni dalle 14 alle 15.30: in quell’ora e mezza vorrei che la gente stesse in allegria, in un clima familiare».

Il titolo come è nato?
«Da un’intuizione del capo progetto Pasquale Romano. L’idea è: “Vieni da me” e diventa protagonista del racconto. “Vieni da me” a raccontarti, a giocare, a esibirti, a emozionarti, a divertirti. C’è il personaggio che dice: “Parto con un nuovo programma, vengo a parlartene”, oppure l’attore che dice: “Vengo a presentarti il mio nuovo film”. Ma anche il ragazzino che dice: “Mi piace una bambina e non so come dirglielo”, oppure la moglie che dice: “Sono incinta, ma non l’ho ancora rivelato a mio marito. Vengo da te così capiamo come dirglielo”».

È anche il titolo di una canzone di Le Vibrazioni
«Sarà la nostra bellissima sigla».

Con questo programma passa da Raidue a Raiuno.
«È un ritorno a casa, in fondo. Ma non è una questione di cambio di rete. Io avevo proprio bisogno di cambiare vita, volevo stare più vicino alla mia famiglia e poi creare qualcosa di nuovo».

Programma nuovo, città nuova.
«Nella vita si cambia e per me ogni cambiamento è linfa. Io faccio un lavoro creativo e la creatività va in soffitta se fai sempre le stesse cose. Certo, continuare con una cosa già pronta e che funziona è più comodo. Ma vuoi mettere l’emozione di pensare a un titolo, alla grafica nuova, allo studio, alle persone da coinvolgere… per me è stimolante. C’è chi cambia marito: io cambio programma! (ride)».

Da Milano si trasferisce a Roma
«Tanti anni fa mi trasferii da Roma a Milano ma ero una ragazza, avevo con me solo i miei vestiti. Ora spostarmi di nuovo a Roma un po’ mi spaventa, perché non sono sola e coinvolgo tutta la famiglia, i miei bambini. Sento una grande responsabilità. Ma a Roma sono vicina a miei suoceri, sono a un’ora di treno da mia mamma e tutte le mie amiche sono qua. E poi è una città nella quale ho vissuto 15 anni: sicuramente non mi perderò come succedeva i primi tempi a Milano. Qui mi so orientare. Fino alla Portuense ci arrivo…».

Ha fatto gli scatoloni?
«Per il momento no».

Quale sarà il primo che riempirà?
«Io e mio figlio abbiamo cominciato a riempire un paio di scatole con i giochi ai quali tiene di più, i peluche della culla di Cora e il primo diario suo e quello della sorellina. Io non sono legata alle cose, ma alle loro sì. Visto che non potranno riavere la loro camera, vorrei ricreare per loro un ambiente più familiare possibile. Ma il distacco da Milano spero sia morbido. Cora è ancora piccola. Guido Alberto a Roma ha i cugini e poi i nonni che potranno andare a prenderlo a scuola e lui ne è molto felice. E i suoi amici storici continuerà a vederli ogni tanto. Forse il cambiamento sarà più complicato per me».

Che cosa la preoccupa di più?
«Una mamma che lavora ha una sua organizzazione che funziona. Ora dovrò essere brava a riorganizzare tutto da capo, ma per farlo serve tempo».

Suo marito cosa le ha detto?
«Lui dice sempre: “Fai quello che ti dice la tua testa. Nel bene e nel male, la decisione deve essere la tua”. Certo, non è facile. In questo momento ho mille paure: è complicato ricominciare da zero, coinvolgendo anche la mia famiglia. Poi però penso che è così bello che la vita mi dia l’opportunità di cambiare tutto per fare una cosa nuova. E, soprattutto, era il momento di farlo. Anche se costa sacrificio. Non è mai facile partire con un programma nuovo. Io ho un grande rispetto per chi sta a casa e decide cosa guardare in tv. Il pubblico si deve abituare: “Vieni da me” ha un linguaggio attuale e il tiro verrà aggiustato poco a poco in onda».

Cosa si porterà dietro del successo di «Detto fatto»?
«Un grande insegnamento: in tv vince il gioco di squadra».

Venite da me!

Ecco i riferimenti per contattare la redazione di «Vieni da me»: telefono 02.36.55.76.91; email vienidame@magnoliatv.it.