Home TvProgrammi“C’è posta per te”, quante tv del mondo imitano Maria

“C’è posta per te”, quante tv del mondo imitano Maria

È uno show di successo da 20 anni. E non solo da noi: all’estero ci sono tante versioni del format

Foto: Maria De Filippi

23 Gennaio 2020 | 14:43 di Giusy Cascio

Era il 12 gennaio 2000 quando andò in onda la prima puntata di “C’è posta per te”, programma ideato da Maria De Filippi che con 23 edizioni in 20 anni è tra gli show più longevi e amati della nostra tv. Questa stagione ha esordito con quasi 6 milioni di spettatori. Un vero record!

Ma il format non piace solo a noi... In tutto il mondo è scattata fin da subito la corsa ad accaparrarsi i diritti per riadattarlo. Una delle prime versioni internazionali è stata quella spagnola. Antena 3, la stessa emittente della soap “Il segreto”, ha fatto condurre lo show intitolato “Hay una carta para ti” (“C’è una lettera per te”) dal 2002 al 2004 alla giornalista Isabel Gemio, che aveva già esperienza come presentatrice di “Sorpresa ¡Sorpresa!” (il “Carràmba!” iberico). In seguito, dal 2012 al 2015, lo show è passato su Telecinco che ne ha affidato la conduzione all’attore e scrittore Jorge Javier Vázquez col nuovo titolo “Hay una cosa que te quiero decir” (“Vorrei dirti qualcosa”). Il presentatore è molto popolare in patria: ha condotto anche “Supervivientes” (“L’isola dei famosi”) e “Gran Hermano” (il “GF”), pure in versione Vip. Una curiosità: al “C’è posta” spagnolo, Laura Pausini è stata spesso di casa come ospite e ha girato dei promo del programma.

Fra le varianti più pittoresche del format se ne annoverano alcune nei Paesi dell’Est. In Romania come conduttrice di “Am ceva sa˘ - ,ti spun” (“Ho qualcosa da dirti”), in onda su Antena 1 nel 2015, è stata scelta Sonia Simionov, campionessa di biliardo e giornalista del tg. La “Maria della Repubblica Ceca” dal 2005 è invece Ester Janecková che, con un diploma da infermiera, è approdata alla televisione di Stato. E in Bulgaria? La sigla di “Imash Poshta” (“Hai posta”) condotto sulla rete Nova da Galja Budeva, in arte Gala, famosa per i look estremamente vistosi (cappelli con velette, abiti maculati...) ribadiva che lo show si basa sul format originale ideato da Maria De Filippi.

Tuttavia “Queen Mary” è inimitabile. E lo sanno bene anche ad Al Hayat Tv, emittente via satellite in lingua araba che al timone di “Al Mousameh Karim” (“Chi perdona è generoso”) ha scelto di piazzare un pezzo da 90: il libanese George Kurdahi, volto del loro “Chi vuol essere milionario?”. In pratica un Gerry Scotti mediorientale.